La depilazione femminile è una pratica di origini antichissime ma è probabile che mai quanto nell'era moderna, nella quale molte donne decidono di sottoporsi a trattamenti epilatori permanenti talvolta dispendiosi (in merito il sito lasermilano.it chiarisce qual è il costo della depilazione laser rapportato alle zone trattate), venga vista come un vero e proprio bisogno estetico e igienico.
Le origini: abbigliamento e necessità
Nei primi anni del '900, l'abbigliamento femminile lasciava poco spazio alla necessità di una pelle liscia. Gonne lunghe, maniche lunghe e colletti alti coprivano la maggior parte del corpo. Prima del 1910, la depilazione era una pratica limitata prevalentemente ad attrici e ballerine.
Il decennio successivo vide un cambiamento significativo. La moda iniziò a ispirarsi alle statue classiche greche e romane, con abiti senza maniche che mettevano in mostra le braccia. Fu in questo contesto che Harper's Bazaar iniziò a mostrare pubblicità con donne dalle ascelle lisce, dando inizio a una nuova tendenza.
La rivoluzione della pubblicità
La pubblicità ha giocato un ruolo cruciale nella diffusione della depilazione femminile. Con slogan diretti, le pubblicità di prodotti depilatori non solo suggerivano, ma imponevano uno standard di bellezza. Il messaggio era chiaro: le donne alla moda avevano la pelle liscia, non solo sul viso ma anche sotto le braccia.
L'avvento dei rasoi di sicurezza con lame intercambiabili e delle creme depilatorie istantanee ha facilitato la pratica della depilazione. Gli anni '20 videro un innalzamento degli orli delle gonne, e la pubblicità iniziò a enfatizzare l'importanza di gambe lisce, soprattutto durante i mesi estivi.