Dal momento che il costo da sostenere per le sedute di questi professionisti non è accessibile a tutti, lo Stato, come ben si sa, ha istituito il bonus psicologo.
Come capire a chi rivolgersi se si ha diritto ad accedere a questo sostegno?
Non tutti gli psicologi in attività si prestano all'iniziativa varata dal governo per venire incontro a chi necessita di questo servizio sanitario; ad ogni modo quelli che lo fanno devono avere i requisiti qualificanti, incluso quello di essere regolari con gli aggiornamenti obbligatori a cui si adempie partecipando ai corsi ECM in FAD per psicologi, e questo è un fattore che mette un sigillo di garanzia sulla professionalità degli operatori con i quali ci si interfaccerà.
Chiarita questa doverosa premessa, possiamo entrare nel vivo sia dei requisiti per accedere al bonus, sia dei criteri che, invece, vanno soddisfatti dai professionisti.
Chi può richiedere il bonus psicologo?
Il bonus psicologo, approvato con decreto interministeriale del 31 maggio 2022, è destinato ai soggetti che percepiscono un reddito basso e che hanno la necessità di usufruire del servizio sanitario svolto dagli psicologi e dagli psicoterapeuti. Risulta vincolato ai valori ISEE. Ecco tutti i dettagli in merito (ricordiamo che si tratta dei livelli previsti per il 2022):- ISEE inferiore a 15000 euro: fino a 600 euro per singolo beneficiario;
- ISEE compreso tra 15000 e 30000 euro: fino a 400 euro a beneficiario;
- ISEE fra 30000 e 50000 euro: fino a 200 euro per beneficiario.
In tutti i casi, vengono rimborsati fino a 50 euro per ogni singola seduta. Qualora l’ISEE dovesse essere caratterizzato dalla presenza di errori e/o difformità, il soggetto richiedente verrebbe invitato a presentare, per correggere il tutto e per riuscire a presentare la domanda di accesso al bonus senza intoppi, una DSU.