Secondo i dati di ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente, alla fine del 2022 due italiani su tre hanno già stipulato una fornitura luce e gas nel mercato libero, con quasi il 70% di utenti domestici che hanno lasciato il servizio tutelato. Rimangono però circa 9,5 milioni di consumatori domestici nel mercato tutelato per l’energia elettrica, dei quali 4,5 milioni sono clienti considerati vulnerabili che probabilmente non effettueranno il passaggio al mercato libero entro la data prevista.
Il trasferimento al mercato libero è una procedura semplice e gratuita, infatti basta trovare un’offerta luce conveniente e adatta al proprio fabbisogno di energia e sottoscrivere il nuovo contratto di fornitura.
L’operazione può essere effettuata anche online, senza dover pagare penali o altri costi aggiuntivi, inoltre non è necessario sostituire il contatore e non viene interrotta la fornitura durante il passaggio. Tuttavia, è importante scegliere la fornitura luce migliore, per usufruire di un servizio di qualità ed economicamente sostenibile.
Cosa valutare nella scelta della fornitura elettrica nel mercato libero
Per evitare di essere assegnati d’ufficio a un nuovo fornitore è possibile considerare di effettuare subito il passaggio al mercato libero. In questo caso è possibile iniziare la ricerca confrontando le offerte luce su portali specializzati come Facile.it, il principale sito di comparazione dei prezzi in Italia.
Sulla piattaforma è possibile comparare le forniture di energia elettrica per la casa in modo semplice e veloce, per trovare la tariffa luce più economica e conveniente in base alle proprie necessità e alle abitudini di consumo.
D’altronde, l’ampia gamma di offerte per l’elettricità nel mercato libero può rendere la scelta particolarmente difficile, mentre utilizzando un servizio di comparazione dei prezzi è possibile individuare con facilità e rapidamente la fornitura più adeguata e ottenere un buon risparmio.
Nella valutazione delle proposte bisogna comunque considerare diversi aspetti. Uno di questi è la scelta tra una tariffa elettrica monoraria, con un prezzo fisso dell’elettricità a prescindere dal momento del consumo, oppure bioraria con un costo al kWh differente nelle varie fasce orarie.