L’ambito dei videogame è sicuramente uno dei più toccati dall’avvento di nuovi dispositivi e soprattutto dalle nuove modalità di approccio agli stessi. Si parla oggi infatti, di “gioco online”, il quale si differenzia, ed in un certo senso si contrappone, al gioco off-line che tutti abbiamo imparato a conoscere.
I nuovi giochi online - e non parliamo solo di videogame per console - sono più accattivanti e spesso sono vere e proprie rivisitazioni digitali di quelli già conosciuti, ma con qualche stimolo in più, come chat, possibilità di creazione di avatar e profili virtuali, ecc. Alcuni esempi potrebbero essere Monopoly, Risiko, oppure piú di nicchia come nel caso del blackjack online e di tanti altri nei quali è possibile giocare a giochi di carte, di società ecc..
Sono moltissimi gli utenti che ogni giorno, in ogni parte del Globo, giocano online ai più svariati videogame preferendoli al classico (e oramai obsoleto) gioco offline. Le proposte sono davvero tantissime: rompicapo, giochi di corse (racing game), di calcio e gli immancabili e centrali multigiocatore, i veri pionieri dell’online gaming.
Al centro di questa distinzione online-offline non solo la Rete Internet, strumento ormai ovviamente indispensabile, ma vi sono dinamiche emotive e psicologiche che fanno preferire agli utenti la categoria dell’online senza alcun dubbio
La maggiore competizione (o cooperazione) dei giochi online
Primo, fra tutti i fattori che rendono il gioco online così apprezzato, è sicuramente quello relativo alla componente più umana del mondo: la comunicazione. Inutile, gli esseri umani, per quanto si odino e facciano guerre da millenni, amano comunicare. La comunicazione è insita in noi ed un gioco che permette interattività e comunicazione, ha sicuramente due ingredienti vincenti per spopolare sul mercato.
Oggi questa regola si è compresa bene e le software house hanno lanciato una serie di game mozzafiato basati sulla cooperazione (giochi a squadre) ma anche sulla competizione.
Gli strumenti che permettono questo sono i più svariati: dalle chat interne al gioco stesso, alle “piazze virtuali” ossia marketplace o luoghi di scambio fra i giocatori. Queste ultime, sono il fulcro intorno al quale si sviluppa anche ad esempio il concetto di Metaverso di Zuckerberg (e non solo suo).
Non solo nei videogame per pc, anche “giochini” minori, per smartphone, da scaricare grazie alle applicazioni, permettono di giocare e confrontarsi live con utenti da ogni provenienza geografica - Chi gioca a Call of Duty ed è entrato in modalità “nerd”, sa benissimo che se vuole un team vincente o una partita competitiva, deve rispettare il fuso orario ed intercettare i maestri di questo gioco, utenti americani che sembrerebbero essere i più temuti-.