La cartucce per stampanti sono dei prodotti ormai diffusissimi: le aziende ne consumano tantissimi nei loro uffici, ma anche a livello domestico l’effettuazione di stampe è ormai un qualcosa di ordinario, di conseguenza anche i semplici cittadini producono importanti quantità di tali rifiuti.
Comprare delle cartucce o dei toner per la propria stampante è ormai semplicissimo, infatti oltre ai negozi specializzati è oggi possibile far riferimento a diversi e-commerce: se si possiede una stampante laser, ad esempio, facendo riferimento a siti web come tuttocartucce.com è possibile trovare svariati modelli di tipo compatibile.
Nessuno ha dubbi su come si possano acquistare delle cartucce, ma sullo smaltimento delle medesime una volta esauste, non si può dir lo stesso: diversi cittadini non hanno, da questo punto di vista, le idee chiare, andiamo dunque a scoprire cosa c’è da sapere.
Le cartucce per stampanti esauste non sono conferibili nella differenziata
Partiamo da un’informazione preliminare molto importante: le cartucce esauste non possono essere conferite nella differenziata.Dal momento che le cartucce rientrano nella categoria dei rifiuti speciali, per gestirle correttamente bisogna far riferimento a procedure specifiche; nulla di complesso, sia chiaro, semplicemente bisogna prestare un po’ di attenzione per evitare smaltimenti impropri.
Le cartucce esauste devono essere semplicemente consegnate ad un’isola ecologica, ovvero una struttura gestita dalle amministrazioni locali, non di rado denominata anche in altro modo, che ha appunto come obiettivo quello di ricevere dai cittadini rifiuti diversi da quelli conferibili nella differenziata per poter procedere al loro smaltimento in maniera corretta e rispettosa dell’ambiente.