Il lavoro di tricopigmentazione si distingue da quello del tatuaggio tradizionale. Infatti, questo metodo differisce dal secondo per diverse caratteristiche. La prima è dovuta al fatto che non si utilizzano pigmenti permanenti e ricchi di metalli come succede per il tradizionale tatuaggio che è volto a durare per sempre.
Un’altra differenza è data dal fatto che si utilizzano degli strumenti e tecniche differenti che sono studiate al fine di lavorare al meglio sul capo per creare un effetto realistico e non fittizio.
La tricopigmentazione, dunque, è utilizzata appositamente per riuscire a ricreare sulla cute l’effetto dei capelli e viene sfruttata per contrastare dal punto di vista estetico un problema tricologico. Tra i principali problemi tricologici che vengono combattuti da questa tecnica ci sono: l’alopecia areata e la calvizie oppure l’alopecia incipiente.
Con questa tecnica, dunque, è possibile ricreare l’effetto dei capelli mediante un intervento per nulla invasivo e seguito su misura del paziente e delle caratteristiche personali che lo caratterizzano.
Tricopigmentazione: quando si effettua? A Bari
La tricopigmentazione è un trattamento che può essere richiesto sia dalle donne sia dagli uomini. In genere, gli uomini sfruttano questa tecnica soprattutto quando soffrono di calvizie e desiderano un effetto “rasatura” che si può ottenere proprio attraverso l’uso di questo metodo estetico.
La tricopigmentazione può essere sfruttata però anche per la creazione di un effetto infoltimento per riuscire a ricostruire e scurire le zone colpite da problemi come l’alopecia. Questa tecnica viene utilizzata dalle donne e dagli uomini che hanno i capelli lunghi ma vogliono nascondere le zone chiare dove si perde o non cresce più la peluria.