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Bari e tecnologia 5G: continua la sperimentazione
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Bari e tecnologia 5G: continua la sperimentazione

di  Lunedì 10 agosto 2020 3 min Letto 352 volte
La città di Bari si rende promotrice del progresso continuando la sperimentazione della rete 5G insieme ad altre città tra cui Milano, Bologna, Roma e Napoli. Il progetto dell’amministrazione è quello di avere il primo porto alimentato da tecnologia 5G, tuttavia non mancano le polemiche. Secondo alcuni, infatti, quello che dovrebbe essere un tentativo di migliorare la vita dei cittadini, si trasforma in un possibile attacco alla salute.
 
Il problema principale correlato a questo punto, come anche spiegato dal vice sindaco Eugenio Di Sciascio è che la sperimentazione non è stata pubblicizzata nel modo corretto. Avere accesso alla tecnologia 5G prima degli altri significa avere a disposizione una risorsa in più, che deve essere vista come un potenziale per crescere, certi che il tutto venga monitorato a dovere dalla società Arpa. La sperimentazione non deve essere vista come un test delle frequenze sui cittadini e questo messaggio sbagliato deve essere fermato.
 
La connessione 5G dovrebbe permettere di migliorare internet, velocizzando e modificando la navigazione online. In questo senso, si potrà accedere a streaming più veloce e definito su piattaforme come Netflix, modalità nuove su siti di gioco come giri gratis del casino o free spins con grafiche e funzioni migliorate, ma anche maggiore sicurezza per i trasferimenti bancari online e tanto altro.
 
Quali sono i problemi del 5G?


Come detto prima, questa tecnologia rivoluzionaria è nell’occhio del ciclone da tanti mesi per alcuni pericoli correlati alla salute. Le antenne che permettono la diffusione di questo servizio infatti emettono delle onde elettromagnetiche che in quantità elevate potrebbero avere una correlazione con l’aumento dei casi di tumore neurologici.
 
Nello specifico, molte persone che si oppongono alla tecnologia 5G citano uno studio dell’Istituto Ramazzini di Bologna effettuato su una popolazione di ratti maschi e femmine. Lo studio ha suddiviso i ratti in vari sottogruppi, esponendoli a diverse intensità di onde elettromagnetiche che variano da 0 a 50 V/m. Nel caso dei ratti femmine è stata trovata una correlazione tra tumori e aumento dell’intensità. Lo stesso risultato non è sorto nei ratti maschi.
 
Questo studio è stato più volte criticato per il semplice fatto che non presenta prove concrete sulla correlazione tra tumori e 5G. Altri studi effettuati da enti certificati hanno dimostrato una totale sicurezza della tecnologia, soprattutto alle intensità consentite per legge di 6V/m. La sicurezza della nuova rete è quello che l’amministrazione di Bari, ma tutta la regione Puglia sta cercando di promuovere, in modo da risolvere e contrastare i falsi miti che circondano questo servizio.
 
Come mostrato in altre città d'Italia, tuttavia, la strada è meno semplice di quella che sembra. Persone stanno letteralmente attaccando le antenne, bruciandole per rallentare l’installazione e la diffusione della tecnologia, ma finendo per danneggiare per giorni tutte le zone circostanti che si ritrovano senza connessione Internet e in alcuni casi anche linea telefonica.
 
Ricapitolando, non sarà facile far accettare alla popolazione la tecnologia 5G, soprattutto fino a quando non verrà dimostrata la totale sicurezza del servizio da parte degli enti preposti.
 
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