BARI - Hanno 13 o 14 anni al massimo e migliaia di seguaci su Facebook. Sono le “lolite” dei social network, ragazzine che frequentano la scuola media o il primo anno di superiori, che decidono di seguire le gesta delle varie “veline” della tv nostrana. Danzano e recitano? Ma no: si spogliano.
In attesa di farlo davanti a un telecamera, magari per un reality show, le lolite cominciano a prepare il terreno su Facebook, raccogliendo fan e seguaci e lottando tra di loro per ottenere più “mi piace”. Alcune fanno parte di pagine create ad hoc (da chi non si sa) quali “Taggo bellissime”, “Taggo meraviglie”, “Taggo gente stupenda”, che raccolgono foto hot di tutte le ragazze che vogliano, appunto, farsi notare.
Tanto su Facebook basta indicare che si è maggiorenni per passare per maggiorenni e quindi poter usare il social network anche se si ha meno di 18 anni.
E’ il caso della 14enne barese Michela, che confessa: «Ho scritto di avere 18 anni così da poter avere i “seguaci”. Alcune mie amiche hanno scritto la verità e il social network non le ha accettate. Io invece ho detto questa bugia, ma non me ne pento».
Il motivo di avere molti fan? Ci risponde Giorgia, 13enne di Molfetta: «Era un mio obiettivo avere tanti seguaci. Mi piacciono Chiara Biasi, Chiara Nasti e Belen Rodriguez. Voglio diventare come loro ed entrare nel mondo dello spettacolo».
I loro modelli sono quindi tutti ragazze “personaggio” che quotidianamente mostrano, anche sui social network, il lato “migliore” di sé. E fanno proseliti.
Inchiesta
A 13 anni nude su Facebook sognando Belen: sono le ''lolite'' del web
«D'altronde, c’è chi può e chi non può», afferma sicura Chiara, 13 enne di Bari. «Frequento la terza media – racconta la ragazzina – e ho tanti amici, anche se alcuni di loro mi considerano solo per la popolarità che ho. Il mio modello? Miley Cyrus».
Ma i genitori delle ragazze che dicono? «Sanno ma non dicono niente – ci confessa Chiara -. Hanno capito che di me si possono fidare e che non farei mai niente di male».
Sarà, ma sembra più saggio il ragazzino che commenta così su Facebook una foto seminuda di una sua amica: «Poi non lamentarti dei pedofili che ti fanno proposte spinte».
Perché più che un rischio è una certezza: Facebook è aperto a tutti e queste bambine sono esposte alle avances di persone di tutte le età. «A me - conferma un’altra Giorgia, 14enne barese - è capitato tante volte che uomini più grandi mi contattassero e ho avuto anche un po’ paura». Ma Chiara ha la soluzione: «Basta ignorarli. Io visualizzo e non rispondo finchè non si stancano di scrivermi. Semplice. Ormai è diventata routine».
Parole che lasciano senza fiato e forse senza speranza.
Qui di seguito pubblichiamo una galleria di foto (le meno hard) che ritraggono alcune delle ragazzine di cui abbiamo parlato nell’articolo. Ci abbiamo pensato un po’ prima di pubblicarle, ma poi abbiamo deciso di farlo: a volte è meglio aprire gli occhi per bene e guardare la realtà che ci circonda.
indignata
θ assurdo che un giornale concluda un articolo col messaggio"Sarΰ, ma sembra piω saggio chi commenta cosμ su Facebook una foto seminuda di una ragazzina: «Poi non lamentarti dei pedofili che ti fanno proposte spinte»." ...ognuno θ libero di fare quello che vuole di sθ stesso e dire che non bisogna lamentarsi dei pedofili θ un'assurditΰ!si sta praticamente affermando che ogni uomo θ un potenziale stupratore(offendendo la categoria maschile oltretutto)...ma non c'θ da stupirsi che un giornale barese sia misogino, del resto θ la patria di Bruno Volpe, autore di pontifex e del famoso articolo che Don Corsi appese in parrocchia. Ovviamente con questo commento non giustifico nemmeno che a 13 anni le ragazzine se ne vadano nude su fb, ma la colpa in questo caso θ SOLO della famiglia, se la famiglia acconsente, problemi loro!
BARINEDITA
Cara Indignata, "se la famiglia acconsente problemi loro"???? La societΰ deve tutelare i minorenni, anche e soprattutto se i genitori sono assenti! Troppo facile chiudere gli occhi!
Natale M.
Pienamente d'accordo con l'articolo. Certe ragazze sono soggette a influenze esterne negative oltre ad essere spesso giΰ tipe poco serie , e non capiscono ciς che fanno per la loro poca intelligenza, la loro bassa maturitΰ e la bassa maturitΰ della societΰ stessa in cui vivono. Sarebbe necessario aiutarle possibilmente presto da persone che le facciano capire che certi approcci con la societΰ e con la sessualitΰ sono sbagliati e immorali (tenendo conto che la moralitΰ θ una delle prime qualitΰ dell'uomo per la sua struttura celebrale e che andarle contro θ quindi sbagliato e puς creare svariati problemi), e che le insegnino i modi giusti di comportarsi , le diano consigli e le sostengano. Queste ragazze certamente sbagliano , invece di andargli contro bisognerebbe solo aiutarle, proprio come bisognerebbe fare con gli innumerevoli pervertiti di sesso maschile che spesso le spingono a fare le loro scelte sbagliate. In conclusione trovo che rieducazione e riabilitazione siano la giusta soluzione, ma si tratta di una utopistica possibilitΰ che sicuramente non si verificherΰ mai.
ROCCO
BEH,quando in tv si vedono culi e tette all'ora di cena cosa volete che accada? i maschi (tutti) diventano allupati e le femmine (quelle carine) le prendono come modelli di vita da imitare.. da piccolo ne ho conosciute molte che poi, quando sono diventate maggiorenni, sono diventate le classiche rovinafamiglie, rubando padri di famiglia alle proprie mogli, facendosi mantenere da questi..e poi magari venendo scaricate dopo un pς e consolarsi con droga e discoteche dandola a tutti quelli che possono portarle in giro in barca d'estate...
dafoe
povero giornalismo italiano.... che brutta fine hai fatto
BARINEDITA
grazie dafoe...in effetti θ assurdo che siano i giornalisti a dover mettere in evidenza queste cose.