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Hockey in line, con i pattini ma sul cemento: a Bari l'unica squadra pugliese
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Hockey in line, con i pattini ma sul cemento: a Bari l'unica squadra pugliese

di  Mercoledì 12 dicembre 2012 3 min Letto 7.846 volte
BARI - Si chiama hockey "in line" ed è un nuovo sport inventato negli Stati Uniti per consentire ai giocatori di hockey sul ghiaccio di allenarsi anche al termine della stagione invernale. Si gioca in cinque per volta (quattro giocatori di movimento più un portiere) ma ogni partita è caratterizzata da frequenti sostituzioni che permettono, potenzialmente, a tutti e 12 i giocatori della squadra di fare ingresso in campo.

L’obbiettivo è far scivolare un disco di plastica controllandolo con una mazza e, giunti in prossimità delle piccole porte, colpirlo allo scopo di segnare un gol. Insomma l'hockey. L’unica differenza con l’omonimo sport praticato sul ghiaccio è la superficie. Qui bisogna pattinare con i pattini a rotelle in linea su pavimenti in parquet, in cemento al quarzo o su mattonelle.
 
A Bari c’è l’unica squadra della Puglia, è la A.S.D. Rollin’ Skate che da sei anni fa parte della federazione nazionale e quest'anno si iscritta al campionato di serie B. «Le partite casalinghe le giochiamo a Giovinazzo perchè a Bari non esiste una struttura per svolgere questo sport, però ci alleniamo tutti i giorni presso la pista di pattinaggio Ecopoli nel quartiere Japigia», spiega il presidente ed allenatore della squadra Nicola De Stefano.

«E’ uno sport che lentamente sta iniziando ad avere un certo seguito - sottolinea il "mister" - stiamo puntando molto sull’educazione e sulla formazione, infatti possiamo vantare un piccolo vivaio di ragazzini che vogliono distinguersi dai loro coetanei che si cimentano negli sport più diffusi come il calcio e la pallavolo».
 
Il campionato è appena iniziato e la squadra di De Stefano nella prima giornata ha ottenuto un buon punto. L’obbiettivo è quello di piazzarsi ai primi due posti per tentare di salire in serie A2. Il gruppo è composto semplicemente da amatori e fa parte della rosa anche una donna, dato che in questa categoria è consentita la composizione delle rose in maniera mista. La passione è tanta e tutti sono pronti ad autotassarsi pur di affrontare le spese di iscrizione e le sfide di campionato.
 
A dirla tutta non si tratta di uno sport molto economico. L’attrezzatura completa per iniziare a praticarlo si aggira intorno ai 150 euro ma i ragazzi giurano che è molto più divertente dei classici sport.  «E’ uno sport di squadra e consente di creare lo spirito di gruppo e di socializzare - sottolinea il 16enne Gianluca - e poi non è violento come sembra, il contatto fisico è del tutto casuale, come nel calcio».
 
L’Italia assieme a Stati Uniti, Canada, Inghilterra e Repubblica Ceca, è uno dei Paesi in cui questo sport è maggiormente praticato. A testimoniarlo è l’ottimo secondo posto ottenuto ai campionati mondiali del 2011 che si sono svolti proprio in Italia a Roccaraso e che hanno visto la formazione italiana cedere in finale solo alla Repubblica Ceca.
 
Fra qualche anno questa nuova disciplina potrebbe anche diventare sport olimpico. Gli addetti ai lavori hanno interpellato il CIO per promuoverne la candidatura. La strada è lunga, ma con i pattini sarà sicuramente più agevole da percorrere.
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