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Bari, 100esima provincia italiana per qualitΰ della vita: i tristi dati in dettaglio
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Bari, 100esima provincia italiana per qualitΰ della vita: i tristi dati in dettaglio

di  Venerdì 7 dicembre 2012 6 min Letto 6.817 volte
BARI - Il 26 novembre è stato pubblicato l’annuale dossier del Sole 24 Ore relativo al miglior grado di vivibilità nelle 107 province italiane. Sono stati tenuti in considerazione parametri come il tenore di vita, il tempo libero e l’ordine pubblico. La classifica finale è stata stilata sulla base del punteggio ottenuto dalle province in 36 indicatori a loro volta articolati in sei capitoli differenti.
 
Come si è posizionata la provincia di Bari? Nella classifica generale è messa abbastanza male dato che è finita 100esima con un lieve peggioramento rispetto all’anno scorso in cui si classificò al 98° posto. Mal comune mezzo gaudio se si pensa che Foggia, (101esima) Brindisi (103esima) e appunto Taranto (107esima) non sono riuscite a superare il nostro capoluogo. L’unica a fare meglio di Bari è stata la provincia di Lecce con il suo 91° posto.

Per la cronaca, al primo posto in Italia si è classificata la provincia di Bolzano che ha superato Siena e Trento rispettivamente seconda e terza. Ultima in classifica la vituperata provincia di Taranto che tra disastri ecologici, vicende giudiziarie e trombe d’aria sta vedendo concludersi un vero e proprio annus horribilis.
 
Classifica generale a parte, abbiamo analizzato nel dettaglio il risultato conseguito da Bari indicatore per indicatore e non vi nascondiamo che ci sono state diverse sorprese negative e positive, anche se il risultato della provincia di Bari appare impietoso.

I punti dolenti sono sempre gli stessi, da anni: la piaga dell’emigrazione, che costringe sempre più ragazzi baresi ad abbandonare il proprio territorio a causa della disoccupazione e in secondo luogo la mancanza di strutture turistiche che non permette alla provincia di affermarsi in un settore fondamentale per l’economia delle regioni del Mezzogiorno. Viceversa si nota un lieve ed inaspettato miglioramento per quanto concerne le nuove tecnologie, la Sanità e la lotta alla criminalità, buoni punti di partenza per provare ad ottenere un piazzamento migliore nella classifica dell’anno prossimo.
 
Tenore di vita - In questo capitolo si è tenuta in considerazione la ricchezza prodotta e circolante nella provincia. Qui Bari si piazza terz’ultima (105° posto) peggiorando rispetto all’anno scorso. Male per quanto riguarda l’inflazione un po' meglio per quanto concerne l’ammontare delle pensioni.
 
Questo risultato è emerso dai seguenti indicatori:
 
1) Ricchezza: pil pro capite prodotto, cioè ogni cittadino della provincia di Bari produce 16.014,83 euro di ricchezza. (83° posto).
2) Risparmi: i depositi bancari di ogni abitante ammontano in media ad 13.148,60 euro (77° posto)
3) Pensioni: l’importo medio della pensione mensile è di 694, 29 euro (63° posto).
4) Consumi: 653,11 euro se si considera la spesa annua pro capite in veicoli, elettrodomestici, mobili e pc (97° posto).
5) Inflazione: tutte le province pugliesi occupano il 101° posto in coabitazione.
6) Abitazione: Il costo di una casa in una zona semicentrale nella provincia barese è di 2.650 euro al mq (88° posto).
 
Affari e lavoro - Il secondo capitolo è dedicato al lavoro e, in particolare, a come si è sviluppata l’imprenditoria in ambito provinciale. Bari si classifica all’87° posto ma si nota un miglioramento rispetto all’anno scorso, soprattutto grazie ad alcune politiche regionali volte a sviluppare gli investimenti soprattutto dell’imprenditoria giovanile.
 
1)    Spirito di iniziativa: 9,23 imprese registrate ogni 100 abitanti (77° posto).
2)    Propensione ad investire: il rapporto tra impieghi e depositi bancari è pari a 1,11 (75° posto).
3)    Prestiti non onorati: l’incidenza percentuale delle sofferenze bancarie sui prestiti è pari al 7,95% (68° posto).
4)    Export: la quota delle esportazioni sul pil è pari al 13,62% (72° posto).
5)    Disoccupati: il tasso di disoccupazione nella provincia è pari al 12,32%  (80° posto).
6)    Giovani imprenditori: ci sono 42,3 imprenditori fra i 18 e i 29 anni ogni mille abitanti della stessa età (80° posto).
 
Servizi, ambiente e salute - Bari peggiora rispetto all’anno precedente in materia di servizi ed ecologia e si piazza al 75° posto. Bene internet a banda larga, male invece asili e giustizia.
 
1) Connessione veloce: è l’indice relativo alla copertura della banda larga e la nostra provincia ottiene un ottimo 94,97 (22° posto).
2) Ecologia: il punteggio attribuito da Legambiente all’ecosistema urbano è di 44,18 (81° posto).
3) Clima: viene calcolata l’escursione termica durante l’anno ovvero la differenza in gradi fra il mese più freddo e quello più caldo e a Bari la differenza è stata di 21,20 gradi  (34° posto).
4) Sanità: si prende in considerazione il tasso di emigrazione ospedaliero che a Bari è del 5,69% nonostante i tagli effettuati dalla regione Puglia in ambito sanitario (40° posto).
5) Asili: la percentuale di asili sulla popolazione dai 0 ai 3 anni è dell’1,55% (93° posto).
6) Giustizia: si calcola la velocità di evasione delle cause giudiziarie in confronto alle nuove e alle pendenti. (93° posto).
 
Popolazione - Capitolo relativo alle famiglie e all’incidenza dei giovani e degli stranieri regolari. La situazione della provincia di Bari è drammatica: è 103esima anche se è considerata in miglioramento rispetto all’anno scorso. In particolare buono il dato delle nascite ma negativo quello dei giovani che non rimangono a vivere qui. L’emigrazione è ancora un grosso problema per il Sud.
 
1)    Densità: 306,85 abitanti per kmq (90° posto).
2)    Nascite: 9,18 nati vivi ogni mille abitanti (33° posto).
3)    Divorzi e separazioni: 61,14 ogni mille famiglie. (74° posto).
4)    Giovani: -5,87% è la variazione della quota dei giovani sulla popolazione (103° posto).
5)    Formazione: 62,20 laureati ogni mille giovani tra i 25 e 30 anni (62° posto).
6)    Immigrati: 1,97 % di immigrati regolari rispetto alla popolazione (99° posto).
 
Ordine pubblico - Qui ci si aspetterebbe un risultato negativo da quella che da tempo è considerata una delle zone con più  criminalità e invece la provincia di Bari ottiene un buon 49° posto, continuando a migliorare rispetto al passato. Pochissime truffe, ma moltissimi furti d’auto.
 
1)    Microcriminalità: 150,25 scippi, rapine, furti ogni 100.000 abitanti (68° posto).
2)    Furti casa: 214,95 furti in appartamento ogni 100.000 abitanti (28° posto).
3)    Furti auto: 418,66 ogni 100.000 abitanti (103° posto).
4)    Estorsioni: 10,81 ogni 100.000 abitanti (71°posto).
5)    Truffe: 113,43 ogni 100.000 abitanti (10° posto).
6)    Trend: variazione della tendenza a delinquere 98,62 (63° posto).
 
Tempo libero - Capitolo dedicato allo sport e ciò che si può fare quando non si è impegnati nel lavoro. Bari si classifica all’82° posto peggiorando rispetto all’anno scorso. Si conferma una provincia poco votata al turismo. discreto il risultato relativo agli spettacoli.
 
1)    Librerie: 6,87 librerie ogni 100.000 abitanti (70° posto).
2)    Spettacoli: 6.710 spettacoli ogni 100.000 abitanti (44° posto).
3)    Creatività: l’indice di creatività è di 22,31 (88° posto).
4)    Ristorazione: 428,02 bar e ristoranti ogni 100.000 abitanti (101° posto).
5)    Turismo: presenze di turisti per abitante pari a 0,89 (101° posto).
6)    Sport: indice di sportività 456,20 (76° posto).
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