Notizie
In treno con la bici? In teoria sμ, ma a Bari mancano le carrozze adeguate
Inchiesta

In treno con la bici? In teoria sμ, ma a Bari mancano le carrozze adeguate

di  Sabato 20 ottobre 2012 3 min Letto 6.390 volte
BARI – È possibile viaggiare con la bicicletta a carico, in treno? In teoria sì, in pratica sui regionali pugliesi risulta un’impresa. Molto spesso mancano le carrozze adeguate e il viaggiatore è costretto a rimanere a terra.

Trenitalia offre il servizio di trasporto dietro il pagamento di un supplemento di 3,5 euro valido sino a 24 ore dopo la convalida. Le biciclette viaggiano gratuitamente solo quando sul tabellone delle partenze è presente il simbolo di un quadrilatero azzurro con gli angoli arrotondati e un bicicletta bianca disegnata al centro.

Il simbolo è presente solo sui cartelloni affissi presso le stazioni: se un barese vuole controllare su Internet se può portare o meno la sua bici in treno, non può farlo. Il sito web delle Ferrovie dello Stato, infatti, spiega come riconoscere i treni muniti di questo servizio ma non riporta alcun simbolo in nessuno dei giorni della settimana.

Il problema reale, però, è un altro. Pur aver controllato la presenza del servizio su un determinato treno, il cittadino non può essere certo che riuscirà a partire con la sua bicicletta. La maggior parte delle volte, infatti, questi treni non sono in realtà muniti delle "pedaline", le apposite carrozze adibite al trasporto dei mezzi di locomozione su due ruote. Le pedaline non hanno sedili e sono munite di elastici per appendere le biciclette.

«È del tutto normale che non ci siano i vagoni adeguati, succede sempre», dichiara un controllore nella stazione centrale di Bari durante la sua ronda di servizio. Nulla di nuovo sotto il sole quindi, ma cosa accade in questi casi? «In genere si basa tutto sull’accordo – afferma un altro capostazione – il controllore spiega all’utente la situazione e gli dice che secondo la legge non potrebbe salire. Poi sta a lui decidere se trasportare comunque la bici, a suo rischio e pericolo. È una scommessa».

D’altro canto, i viaggiatori si lamentano. Alessio, pendolare da più di dieci anni, racconta la sua odissea: «Mi è capitato tre volte di fila che non ci fossero le pedaline per le bici su treni che in teoria erano predisposte per il servizio. Io sono stato costretto a scendere dal treno e ho perso delle lezioni. A questo punto, preferirei che scrivessero nella legenda che il servizio non è in realtà disponibile. Così ci prendono solo in giro».

Sembra che le pedaline spariscano misteriosamente negli assemblaggi che i treni subiscono da una stazione all’altra, perché evidentemente non ce ne sono abbastanza per coprire il numero di locomotori che dovrebbero esserne muniti.

Rassicura tutti un altro bigliettaio della stazione di Bari. «Se c’è il simbolo sul tabellone - afferma - siamo abbastanza tolleranti verso chi si presenta con le bici, permettendo loro di salire comunque, visto che non chiedono niente di più che un loro diritto sancito dal regolamento. Se anche dovesse incontrare un capostazione particolarmente pignolo, comunque, l’utente dovrebbe insistere e salire con la bici sul treno. Nessuno potrà mai multarlo».
Condividi Facebook WhatsApp Telegram Copiato!
Scritto da