Notizie
Scuola: il libro ''misto'' sconvolge i piani di mamme e alunni
Inchiesta

Scuola: il libro ''misto'' sconvolge i piani di mamme e alunni

di  Lunedì 17 settembre 2012 2 min Letto 3.991 volte
BARI- Con l'inizio della scuola i genitori degli alunni devono sobbarcarsi il costo dei libri di testo e a nulla serve iscrivere i ragazzi nelle stesse sezioni frequentate dai fratelli maggiori, perchè i programmi scolastici per legge devono prevedere testi diversi, con una parte "multimediale".

«E' stato inutile inserire Paola nella stessa classe frequentata da sua sorella più grande: nella "F" tutti i libri sono cambiati», afferma sconsolata una mamma, che ha iscritto la figlia a un liceo classico barese. Considerando che il prezzo dei libri di testo del primo anno di un liceo (acquistati nuovi), ammonta quasi a 400 euro, i genitori non hanno tutti i torti a lamentarsi.

Le scuole iscrivono automaticamente i nuovi alunni nelle stesse sezioni frequentate dai fratelli maggiori, visto che per legge i docenti dovrebbero conservare lo stesso libro di testo per 6 anni. Lo scopo è proprio quello di far risparmiare euro alla famiglia. Ma se i testi invece cambiano, l'iniziativa delle scuole appare inutile.  

La risposta al problema risiede nelle “indicazioni operative di adozione dei libri di testo per  l'anno scolastico 2012/2013”, con le quali il ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ha imposto da quest'anno come novità di “assoluto rilievo” che i libri siano pubblicati in forma mista: in parte cartacea e in parte in formato digitale, con un cd allegato. In alternativa si deve dare priorità a libri scaricabili interamente da internet.

Lo scopo puo' essere anche "nobile" (passare a una digitalizzazione della scuola pubblica), ma l'introduzione a scuola del libro misto o scaricabile online doveva rappresentare la fase finale di una “progressiva transizione”della durata di tre anni, annunciata per la prima volta in una circolare ministeriale del 2009/2010. Questo graduale passaggio invece non c'è stato e il ministero quest'anno, con le "indicazioni" predette ha imposto l'uso di libri "multimediali".

Con buona pace di chi, anche quest'anno, ha cercato di recuperare qualche euro con la vendita dei propri libri usati. «Sono riuscita a mollare solo 3 libri su 20 e il testo più vecchio risaliva a soli 3 anni fa», ci dice afflitta la 14enne Valeria, che invano ha cercato di sbarazzarsi dei suoi libri di terza media.  
Condividi Facebook WhatsApp Telegram Copiato!
Scritto da