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Parco dell'Alta Murgia, troppi cinghiali: «Si va verso l'abbattimento selettivo»
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Parco dell'Alta Murgia, troppi cinghiali: «Si va verso l'abbattimento selettivo»

di  Venerdì 24 maggio 2013 2 min Letto 14.994 volte
BARI - Si è svolta la scorsa settimana, per il quarto anno consecutivo, l’attività di censimento dei cinghiali in tutto il territorio del Parco nazionale dell’Alta Murgia, area naturale protetta di circa 68mila ettari che si estende tra le province di Bari e di Barletta-Andria-Trani. La campagna ha visto impegnati i tecnici del parco insieme con il Corpo Forestale, l’Osservatorio faunistico regionale e l’Università degli studi di Bari, che ha coinvolto una quarantina di studenti nelle operazioni di campo. I dati del censimento verranno resi noti nei prossimi giorni. Per farci spiegare i motivi alla base di questo intervento abbiamo sentito il presidente dell’Ente Parco, Cesare Veronico.
 
Perché censire i cinghiali? Sono una specie protetta?

Al contrario, questi animali rappresentano per noi ormai un problema. Non sono autoctoni e per giunta sono stati inseriti in un territorio che non è il loro, perché qui ci sono poche aree boschive (il loro habitat naturale). Inoltre, proliferano velocemente e possono essere molto dannosi per l’ambiente che li ospita. Il nostro intervento è stato approvato dal ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare.
 
Chi li ha introdotti nell’area del Parco dell’Alta Murgia?

È stata una decisione presa dall’Ambito Territoriale Caccia di Bari nel 1999 (5 anni prima che venisse istituita l’area protetta, nel 2004, ndr) e che nel tempo ha danneggiato noi per primi. L’ATC introdusse 170 esemplari tra il 2000 e il 2002, ma bisogna considerare che da allora i cinghiali del Parco si sono più che decuplicati.
 
Che problemi provocano?

Oltre a colpire le colture di cui si cibano, distruggono anche i muretti a secco. Negli ultimi anni abbiamo dovuto risarcire ad agricoltori e allevatori circa 170mila euro per i danni provocati da questi animali, a cui andrebbero aggiunti anche quelli pagati dalla Provincia per gli incidenti che causano quando attraversano le strade. Senza contare i problemi causati alla flora e alla fauna autoctona.
 
Insomma, un disastro…

Si può dire che la sua introduzione è stata utile solo a far tornare nel Parco dell’Alta Murgia una specie protetta come il lupo. Il gran numero di cinghiali fa sì che i lupi abbiano di che sfamarsi ed evitino così di attaccare i greggi di pecore.
 
Qual è quindi lo scopo del censimento?

La gestione oculata di questo animale selvatico. Una volta raccolti i dati, si passerà alla fase di selezione dei cinghiali, attraverso la cattura e l’abbattimento di una percentuale di esemplari che andrà calcolata in base alla loro presenza per ettaro di parco. Parliamo comunque di cifre esigue, se consideriamo che in Toscana se ne abbattono circa 8mila all’anno.
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I commenti (7)
Filip
Liberateli in qualche zona dove si puo' cacciare e ce la vediamo noi cacciatori ad abbatterli...........
massimo
Troppi cinghiali? Ma dove???!??!?!??!?!??!??
Salvatore
Se si stanno organizzando per l'abbattimento selettivo e giusto che lo facciano loro! ;)
Laura
Dove vivo io, sono piω cinghiali che esseri umani, anche le guardie parco li possono catturare solo vivi e non c'θ abbattimento selettivo, la regione lazio θ indietro di 1000 anni, circa le logiche europee
Giuseppe
Veramente solo nella provincia di Arezzo se ne abbattono molti di piω !!! circa 10000abbattimenti nel libero piω le aziende faunistiche piω gli abbattimenti ex art.31
Salvatore
Prov di Siena 18000 mila!!
Alessio
Umbria..tutta la regione 15000