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Bari, corso Cavour: tre ragazzi picchiati tra l'indifferenza dei passanti
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Bari, corso Cavour: tre ragazzi picchiati tra l'indifferenza dei passanti

di  Mercoledì 29 gennaio 2014 2 min Letto 43.915 volte
BARI - Sabato 25 gennaio, ore 23, corso Cavour, Bari. Tre 17enni passeggiano per strada. Si tratta di due ragazze e di un giovane omosessuale. Non sanno ancora che di lì a poco saranno offesi, oltraggiati e picchiati da tre bulli, anche loro minorenni. Il tutto tra l'indifferenza dei passanti: perché nessuno interverrà per difenderli.
 
Pubblichiamo il coraggioso racconto di Emanuela, una delle vittime dell’aggressione.
 
«Capita il sabato sera di trovarsi in centro e camminare con un paio di amici sulla strada verso casa, capita anche che passi sempre qualcuno dalle strade principali del centro, corso Cavour nel mio caso. Non può capitare, invece, che per capriccio di altri, la mia vita e quella di chi era con me venga stravolta.
 
Tre ragazzini, probabilmente sedicenni, senza alcun tipo rispetto verso il prossimo, omofobi e maschilisti, ci si avvicinano. Ci rendiamo conto che il nostro amico è stato preso di mira perchè è omosessuale. Continuiamo a camminare, aumentiamo il ritmo fin quando non sento distintamente sul collo il respiro pesante di chi è fumatore. Camminiamo. Quasi iniziamo a correre. Parte il primo schiaffo al mio amico. I giovani si rendono conto che possono continuare. "L'unico ragazzo che c'è è gay e le altre due sono ragazze, abbiamo vinto!", avranno non-pensato in chissà quale non-lingua.
 
Tornano e con loro tornano i pugni e gli schiaffi verso il mio amico. Decido di intervenire, non posso assistere senza far nulla. C'è gente che passa, ci guarda e va avanti. I passanti assistono senza far nulla. "Guarda che ti picchiamo anche se sei ragazza!" mi dice quello moro, con la faccia scura e arrabbiata, in barese. E i baresi sono uomini di parola. Parte il primo pugno, mi urta lo zigomo. Cerco di difendermi ma parte già il secondo. La mia amica è ferma, immobilizzata dal terrore. E la gente continua a passare, senza intervenire.
 
Sono le tre di notte, sono passate quasi quattro ore dal fatto e mi trovo al pronto soccorso. Mi ritorna in mente "Indignatevi", un libro di Hessel Stephane che mi era capitato qualche anno fa a scuola. Nel libro si parlava dell'indignazione come il primo passo per un vero risveglio delle coscienze, si parlava degli orrori quotidiani e dell'indifferenza comune. 
 
E io sono indignata. Ma anche spaventata. Perché la violenza fisica in Italia esiste, a Bari anche, la si incontra ovunque: nei vicoli ciechi, nelle strade buie, nei giardinetti, nei sottopassaggi ferroviari, nei parchi. Ma accanto alla violenza c'è l'omertà e il disinteresse verso il prossimo dei cittadini senza coscienza. Il danno è enorme. Nessuno di noi è mai al sicuro e comprendere questo mi terrorizza».
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I commenti (21)
Tiziana
non si capisce, benchθ la sostanza non cambi: erano le 23,oo o le 3,oo di notte?
BARINEDITA
come non si capisce...le 23. Poi la ragazza dice, quando si trova in ospedale: "Sono le tre di notte, sono passate quasi quattro ore dal fatto".
Gea
Ma con quale professionalitΰ scrivete "erano due ragazze e un giovane omosessuale"? Avete controllato anche l'orientamento sessuale delle ragazze? Non abbiate la presunzione di chiamarlo giornalismo, eh!
BARINEDITA
Cara GEA, come θ scritto nell'articolo "Pubblichiamo il coraggioso racconto di Emanuela, una delle vittime dell’aggressione". Non abbiamo censurato nulla di ciς che ha detto. E poi onestamente riteniamo che che quel particolare sia importante, perchθ spiega cosa ha spinto quei delinquenti a compiere violenza: l'omofobia. Ps: si, questo noi lo chiamiamo giornalismo.
Roberto Iavarone
Anche Bari, cittΰ Gay Friendly, non manca di cerebrolesi. Persone che credono di essere forti diventando simili agli animali (e mi spiace offendere quei poveretti), persone che additano gli omosessuali non ricordando che θ ormai scienza che l'omofobia puς partire proprio da una OMOSESSUALITA' REPRESSA. Non θ UOMO colui che non sa parlare, non θ neanche paragonabile agli animali che tra loro comunicano magnificamente: θ probabilmente solo un parassita, in carico sulle spalle di quella societΰ che guardando era COMPLICE SQUALLIDA di tanta ingiustificata violenza.... Mi piacerebbe far qualcosa per questo ragazzo...
alba Montagnuolo
Come sempre questi avvenimenti di grande violenza mi spaventano e mi indignano oltremodo,ma ancor piω mi indigna l'idifferenza di chi ti passa accanto e fa finta di niente....avranno figli anche loro ? Sono stati figli e ragazzi anche loro ?Se accadesse a un loro parente quale sarebbe il loro comportamento ? In questo caso non si rubavano galline,si massacravano tre ragazzi inermi che l'unica loro colpa θ stata quella di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato....ma cosa c'θ di sbagliato nel vole passeggiare con degli amici....anche se sono gay ? Ci riteniamo migliori ? No non credo che questi egregi signori meritano piω rispetto di questi ragazzi....la vigliaccheria,l'omertΰ,l'intolleranza sono tutte figlie dell'ignoranza.....Falconi diceva, " CHI HA PAURA MUORE OGNI GIORNO IL CORAGGIOSO MUORE UNA VOLTA !!! "
aiden
tanta solidarietΰ per le vittime dell'aggressione...ma se posso darvi un consiglio spassionato (sperando non debba servirvi in futuro) non fate scena muta.. facendovi vedere indifesi...prendete le redini della situazione....urlate...attirate l'attenzione....anche se per strada c'θ un solo passante...il bullismo si sconfigge con astuzia...buona guarigione
ema
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Pat
Cosa cambierebbe l'orientamento sessuale delle ragazze??quello che fa schifo e' che in questa cittΰ tutto si puς fare con la complicitΰ dei passanti strafottenti..e poi Gea leggi bene il racconto della ragazza.. I numeri , gli orari poco contano!
Antonella
Questo episodio non fa che dare piω forza alla delinquenza e all'omofobia. Chi ha assistito e non ha fatto nulla, nemmeno una telefonata , θ colpevole in egual misura e non considera che sono cose che possono capitare a tutti, anche a loro o ai loro figli.
CRISTINA
L'articolo θ chiarissimo....siete voi che non capite!! Sottolineare il fatto che il ragazzo sia omosessuale ci fa capire cosa ha spinto i 3 ragazzi ad agire in quel modo!
titti
Ditemi che almeno la giustizia sta facendo qualcosa!!!
Alessandro
Mi sconvolge e mi fa paura ancor di piω, l’indifferenza di chi, passando, osservava ed avanzava senza intervenire. Gli stupidi ci sono sempre stati, ci sono e ci saranno, ma vivere (o sopravvivere) con sepolcri imbiancati θ e sarΰ, impresa da soli veri coraggiosi. Ci sono quartieri e zone delle cittΰ, isolate e tacciate di essere piω pericolose di altre, dove dovresti avere paura solo al pensiero di doverti recare li, ma in realtΰ non sei al sicuro neanche tra le strade che conosci e dove hai vissuto e dove credi di poter vivere tranquillo se c’θ altra “bella gente” che cammina insieme a te. Quella stessa “bella gente” che ti volta le spalle e ti lascia morire nel momento di difficoltΰ. Emi, non temere, non siamo tutti uguali !!!
BARINEDITA
Sμ, TITTI. I ragazzi hanno fatto denuncia, ma solo perchθ aiutati da noi. Solo allora le massime autoritΰ della cittΰ in maniera di Giustizia si sono mosse (e dobbiamo dire con molta solerzia). Prima invano si era tentato di accedere al video filmato da una telecamera di un negozio di Corso Cavour e invano si era tentato di sporgere denuncia contro ignoti. Poi, una volta fatto il nome della testata, θ andato tutto liscio. Speriamo possa avvenire qualcosa.
Elis
SONO INDIGNATA. Indignata da quanto schifo possa esistere. Indignata ma soprattutto schifata. Sono schifata da quanto, al giorno d'oggi, l'omosessualitΰ sia ancora vista sotto un'ottica dispregiativa. Sono indignata da come la gente se ne infischia nonostante a pochi passi stia succedendo un tale scempio. SONO SCHIFATA PERCHΘ ANCHE AMARE QUALCUNO Θ RITENUTA UNA COLPA. E sono schifata perchθ a bari queste cose accandono quotidianamente e l'unico provvedimento che la cittΰ θ capace di prendere θ quello contro sguardi minacciosi della gente. QUESTO MI FA SCHIFO. Se confido ancora nella cittΰ, nella societΰ, nelle autoritΰ e nel buonsenso? NO. ASSOLUTAMENTE NO. si vergognino, e con loro tutta la cittΰ perchθ anche se non agiscono concretamente, di gente che ste cose le pensa bari θ piena.
Frank
Questo episodio deplorevole,oltre a danneggiare quel ragazzo e quelle ragazze,ha danneggiato anche la dignitΰ e l'immagine dei Baresi ,soprattutto quelli per bene ,che si ritrovano a doversi sentire parte di una societΰ che non funziona perchθ se si arriva a questi livelli siamo tutti corresponsabili in qualche maniera.
michele cutrignelli
orario o non orario dell'accaduto, ma, quello piu importante e' l'indifferenza della gente a casi del genere. Il bullismo va combattuto intervenendo in casi del genere. Gay o quantaltro, non e' questo che deve far limitare la liberta di passeggiare a qualsiasi ora del giorno e della notte
Ryo Saeba
I passanti avrebbero solamente potuto chiamare la polizia, qualunque intervento diretto avrebbe portato alle mani, e questo sarebbe stata "Violenza su minore".
Francesco
...violenze su minore: cos'θ, una nuovo delitto a me ignoto? Intervenire, oltre che chiamando immediatamente le forze dell'ordine, esporrebbe l'interventore tutt'al piω alla scriminante della legittima difesa. Solo che uno su mille forse sarebbe intervenuto.
Anto347
Questa cittΰ: troppa violenza sporcizia materiale e morale chi puς vada via
Gea
No, forse non θ chiaro. Mi riferisco all'incipit dell'articolo "si tratta di due ragazze ed un giovane omosessuale". Ben si capisce il movente dei delinquenti dal racconto della ragazza che dice "avevamo capito che il bersaglio era il ns. Amico perchι omosessuale", non era necessaria la precisazione all'inizio, perchι sembra che facciate distinzione tra ragazze e ragazzi, gay ed etero. Noi non vediamo passeggiare 2 ragazze e un gay, ma 2 ragazze ed un ragazzo. O l'articolo θ descritto dal punto di vista di un ignorante/omofobo/incapace a operare distinzioni?!