Bari, corso Cavour: tre ragazzi picchiati tra l'indifferenza dei passanti

2 min di lettura 44.043 letture
Bari, corso Cavour: tre ragazzi picchiati tra l'indifferenza dei passanti
BARI - Sabato 25 gennaio, ore 23, corso Cavour, Bari. Tre 17enni passeggiano per strada. Si tratta di due ragazze e di un giovane omosessuale. Non sanno ancora che di lì a poco saranno offesi, oltraggiati e picchiati da tre bulli, anche loro minorenni. Il tutto tra l'indifferenza dei passanti: perché nessuno interverrà per difenderli.
 
Pubblichiamo il coraggioso racconto di Emanuela, una delle vittime dell’aggressione.
 
«Capita il sabato sera di trovarsi in centro e camminare con un paio di amici sulla strada verso casa, capita anche che passi sempre qualcuno dalle strade principali del centro, corso Cavour nel mio caso. Non può capitare, invece, che per capriccio di altri, la mia vita e quella di chi era con me venga stravolta.
 
Tre ragazzini, probabilmente sedicenni, senza alcun tipo rispetto verso il prossimo, omofobi e maschilisti, ci si avvicinano. Ci rendiamo conto che il nostro amico è stato preso di mira perchè è omosessuale. Continuiamo a camminare, aumentiamo il ritmo fin quando non sento distintamente sul collo il respiro pesante di chi è fumatore. Camminiamo. Quasi iniziamo a correre. Parte il primo schiaffo al mio amico. I giovani si rendono conto che possono continuare. "L'unico ragazzo che c'è è gay e le altre due sono ragazze, abbiamo vinto!", avranno non-pensato in chissà quale non-lingua.
 
Tornano e con loro tornano i pugni e gli schiaffi verso il mio amico. Decido di intervenire, non posso assistere senza far nulla. C'è gente che passa, ci guarda e va avanti. I passanti assistono senza far nulla. "Guarda che ti picchiamo anche se sei ragazza!" mi dice quello moro, con la faccia scura e arrabbiata, in barese. E i baresi sono uomini di parola. Parte il primo pugno, mi urta lo zigomo. Cerco di difendermi ma parte già il secondo. La mia amica è ferma, immobilizzata dal terrore. E la gente continua a passare, senza intervenire.
 
Sono le tre di notte, sono passate quasi quattro ore dal fatto e mi trovo al pronto soccorso. Mi ritorna in mente "Indignatevi", un libro di Hessel Stephane che mi era capitato qualche anno fa a scuola. Nel libro si parlava dell'indignazione come il primo passo per un vero risveglio delle coscienze, si parlava degli orrori quotidiani e dell'indifferenza comune. 
 
E io sono indignata. Ma anche spaventata. Perché la violenza fisica in Italia esiste, a Bari anche, la si incontra ovunque: nei vicoli ciechi, nelle strade buie, nei giardinetti, nei sottopassaggi ferroviari, nei parchi. Ma accanto alla violenza c'è l'omertà e il disinteresse verso il prossimo dei cittadini senza coscienza. Il danno è enorme. Nessuno di noi è mai al sicuro e comprendere questo mi terrorizza».
Condividi Facebook WhatsApp Telegram Copiato!
Scritto da
I commenti (21)
Tiziana
non si capisce, benchοΏ½ la sostanza non cambi: erano le 23,oo o le 3,oo di notte?
BARINEDITA
come non si capisce...le 23. Poi la ragazza dice, quando si trova in ospedale: "Sono le tre di notte, sono passate quasi quattro ore dal fatto".
Gea
Ma con quale professionalitοΏ½ scrivete "erano due ragazze e un giovane omosessuale"? Avete controllato anche l'orientamento sessuale delle ragazze? Non abbiate la presunzione di chiamarlo giornalismo, eh!
BARINEDITA
Cara GEA, come οΏ½ scritto nell'articolo "Pubblichiamo il coraggioso racconto di Emanuela, una delle vittime dellοΏ½aggressione". Non abbiamo censurato nulla di ciοΏ½ che ha detto. E poi onestamente riteniamo che che quel particolare sia importante, perchοΏ½ spiega cosa ha spinto quei delinquenti a compiere violenza: l'omofobia. Ps: si, questo noi lo chiamiamo giornalismo.
Roberto Iavarone
Anche Bari, cittοΏ½ Gay Friendly, non manca di cerebrolesi. Persone che credono di essere forti diventando simili agli animali (e mi spiace offendere quei poveretti), persone che additano gli omosessuali non ricordando che οΏ½ ormai scienza che l'omofobia puοΏ½ partire proprio da una OMOSESSUALITA' REPRESSA. Non οΏ½ UOMO colui che non sa parlare, non οΏ½ neanche paragonabile agli animali che tra loro comunicano magnificamente: οΏ½ probabilmente solo un parassita, in carico sulle spalle di quella societοΏ½ che guardando era COMPLICE SQUALLIDA di tanta ingiustificata violenza.... Mi piacerebbe far qualcosa per questo ragazzo...
alba Montagnuolo
Come sempre questi avvenimenti di grande violenza mi spaventano e mi indignano oltremodo,ma ancor piοΏ½ mi indigna l'idifferenza di chi ti passa accanto e fa finta di niente....avranno figli anche loro ? Sono stati figli e ragazzi anche loro ?Se accadesse a un loro parente quale sarebbe il loro comportamento ? In questo caso non si rubavano galline,si massacravano tre ragazzi inermi che l'unica loro colpa οΏ½ stata quella di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato....ma cosa c'οΏ½ di sbagliato nel vole passeggiare con degli amici....anche se sono gay ? Ci riteniamo migliori ? No non credo che questi egregi signori meritano piοΏ½ rispetto di questi ragazzi....la vigliaccheria,l'omertοΏ½,l'intolleranza sono tutte figlie dell'ignoranza.....Falconi diceva, " CHI HA PAURA MUORE OGNI GIORNO IL CORAGGIOSO MUORE UNA VOLTA !!! "
aiden
tanta solidarietοΏ½ per le vittime dell'aggressione...ma se posso darvi un consiglio spassionato (sperando non debba servirvi in futuro) non fate scena muta.. facendovi vedere indifesi...prendete le redini della situazione....urlate...attirate l'attenzione....anche se per strada c'οΏ½ un solo passante...il bullismo si sconfigge con astuzia...buona guarigione
ema
https://scontent-b-fra.xx.fbcdn.net/hphotos-prn1/t1/1009983_656215147758615_665113402_n.png
Pat
Cosa cambierebbe l'orientamento sessuale delle ragazze??quello che fa schifo e' che in questa cittοΏ½ tutto si puοΏ½ fare con la complicitοΏ½ dei passanti strafottenti..e poi Gea leggi bene il racconto della ragazza.. I numeri , gli orari poco contano!
Antonella
Questo episodio non fa che dare piοΏ½ forza alla delinquenza e all'omofobia. Chi ha assistito e non ha fatto nulla, nemmeno una telefonata , οΏ½ colpevole in egual misura e non considera che sono cose che possono capitare a tutti, anche a loro o ai loro figli.
CRISTINA
L'articolo οΏ½ chiarissimo....siete voi che non capite!! Sottolineare il fatto che il ragazzo sia omosessuale ci fa capire cosa ha spinto i 3 ragazzi ad agire in quel modo!
titti
Ditemi che almeno la giustizia sta facendo qualcosa!!!
Alessandro
Mi sconvolge e mi fa paura ancor di piοΏ½, lοΏ½indifferenza di chi, passando, osservava ed avanzava senza intervenire. Gli stupidi ci sono sempre stati, ci sono e ci saranno, ma vivere (o sopravvivere) con sepolcri imbiancati οΏ½ e sarοΏ½, impresa da soli veri coraggiosi. Ci sono quartieri e zone delle cittοΏ½, isolate e tacciate di essere piοΏ½ pericolose di altre, dove dovresti avere paura solo al pensiero di doverti recare li, ma in realtοΏ½ non sei al sicuro neanche tra le strade che conosci e dove hai vissuto e dove credi di poter vivere tranquillo se cοΏ½οΏ½ altra οΏ½bella genteοΏ½ che cammina insieme a te. Quella stessa οΏ½bella genteοΏ½ che ti volta le spalle e ti lascia morire nel momento di difficoltοΏ½. Emi, non temere, non siamo tutti uguali !!!
BARINEDITA
SοΏ½, TITTI. I ragazzi hanno fatto denuncia, ma solo perchοΏ½ aiutati da noi. Solo allora le massime autoritοΏ½ della cittοΏ½ in maniera di Giustizia si sono mosse (e dobbiamo dire con molta solerzia). Prima invano si era tentato di accedere al video filmato da una telecamera di un negozio di Corso Cavour e invano si era tentato di sporgere denuncia contro ignoti. Poi, una volta fatto il nome della testata, οΏ½ andato tutto liscio. Speriamo possa avvenire qualcosa.
Elis
SONO INDIGNATA. Indignata da quanto schifo possa esistere. Indignata ma soprattutto schifata. Sono schifata da quanto, al giorno d'oggi, l'omosessualitοΏ½ sia ancora vista sotto un'ottica dispregiativa. Sono indignata da come la gente se ne infischia nonostante a pochi passi stia succedendo un tale scempio. SONO SCHIFATA PERCHοΏ½ ANCHE AMARE QUALCUNO οΏ½ RITENUTA UNA COLPA. E sono schifata perchοΏ½ a bari queste cose accandono quotidianamente e l'unico provvedimento che la cittοΏ½ οΏ½ capace di prendere οΏ½ quello contro sguardi minacciosi della gente. QUESTO MI FA SCHIFO. Se confido ancora nella cittοΏ½, nella societοΏ½, nelle autoritοΏ½ e nel buonsenso? NO. ASSOLUTAMENTE NO. si vergognino, e con loro tutta la cittοΏ½ perchοΏ½ anche se non agiscono concretamente, di gente che ste cose le pensa bari οΏ½ piena.
Frank
Questo episodio deplorevole,oltre a danneggiare quel ragazzo e quelle ragazze,ha danneggiato anche la dignitοΏ½ e l'immagine dei Baresi ,soprattutto quelli per bene ,che si ritrovano a doversi sentire parte di una societοΏ½ che non funziona perchοΏ½ se si arriva a questi livelli siamo tutti corresponsabili in qualche maniera.
michele cutrignelli
orario o non orario dell'accaduto, ma, quello piu importante e' l'indifferenza della gente a casi del genere. Il bullismo va combattuto intervenendo in casi del genere. Gay o quantaltro, non e' questo che deve far limitare la liberta di passeggiare a qualsiasi ora del giorno e della notte
Ryo Saeba
I passanti avrebbero solamente potuto chiamare la polizia, qualunque intervento diretto avrebbe portato alle mani, e questo sarebbe stata "Violenza su minore".
Francesco
...violenze su minore: cos'οΏ½, una nuovo delitto a me ignoto? Intervenire, oltre che chiamando immediatamente le forze dell'ordine, esporrebbe l'interventore tutt'al piοΏ½ alla scriminante della legittima difesa. Solo che uno su mille forse sarebbe intervenuto.
Anto347
Questa cittοΏ½: troppa violenza sporcizia materiale e morale chi puοΏ½ vada via
Gea
No, forse non οΏ½ chiaro. Mi riferisco all'incipit dell'articolo "si tratta di due ragazze ed un giovane omosessuale". Ben si capisce il movente dei delinquenti dal racconto della ragazza che dice "avevamo capito che il bersaglio era il ns. Amico perchοΏ½ omosessuale", non era necessaria la precisazione all'inizio, perchοΏ½ sembra che facciate distinzione tra ragazze e ragazzi, gay ed etero. Noi non vediamo passeggiare 2 ragazze e un gay, ma 2 ragazze ed un ragazzo. O l'articolo οΏ½ descritto dal punto di vista di un ignorante/omofobo/incapace a operare distinzioni?!