Simone il rigattiere: sculture surreali con cio' che trova per strada

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Simone il rigattiere: sculture surreali con cio' che trova per strada
BARI - Dove si può trovare a Bari un posto in cui la fantasia sembra prender forma? Sicuramente da "Simone il rigattiere": attraverso le sue surreali sculture realizzate con ferri vecchi e oggetti raccolti per strada, chi varca il cancello della sua bottega all'aperto si catapulta in un ambiente in cui la parola d'ordine è "creatività".

Nel quartiere Marconi-San Cataldo di Bari tutti lo conoscono, perchè il 50enne Simone Ciliberti, meglio conosciuto come il "rigattiere della zona", occupa uno spiazzale situato in Via Massaua, in cui vive da oltre 30 anni.

Percorrere quella strada e non accorgersi della sua presenza è impossibile: ad accogliere i clienti, sospesa a mezz'aria c'è una barca adagiata su di un vecchio gabbiotto e una vecchia Cinquecento, arrugginita con classe, con a bordo un manichino con tanto di "cloche" a ricoprire il capo e borsa griffata.

«Tutti gli oggetti sono pezzi unici: li ho costruiti io utilizzando tutto quello che trovo per strada e alcuni materiali che compro a buon prezzo - racconta Simone- . Dalla spranga di ferro al bastone di legno, da una bicicletta senza ruote a un pannello di plexiglass: qualsiasi cosa per me può esser assemblata o modificata. Il risultato? Oggetti insoliti che richiamano il gusto degli amanti del vintage».

Un casco da moto che, per la presenza sul capo di una serie di forchette e coltelli, richiama le bizzarre acconciature dei ragazzi più eccentrici o un tandem "fai da te" realizzato unendo con tubi di ferro la parte posteriore e anteriore di due bici diverse: sono solo un assaggio di quello che Simone ha in esposizione in quello che usa chiamare il suo "cantiere".

Una passione nata per gioco, che Simone ha trasformato nel suo mestiere dopo aver racimolato anni di esperienza nel settore della saldatura. Oggi vive grazie al guadagno che ottiene svolgendo quello che lui stesso afferma esser "l'arte del rigattiere". «Dietro ogni mia opera si nascondono ore ed ore di lavoro, sia mentale che fisico», afferma con orgoglio.

Il mestiere del rigattiere rientra nel circuito di quelle professioni artigianali che sembrano non trovare spazio nel nostro millennio. A Bari Simone è uno dei pochi superstiti che, assieme ad esempio ai tanto utili ma sempre più rari da incontrare "arrotini", tiene alta la bandiera "del tempo che fu".
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