IL MEDICO SPORTIVO

Mio figlio di 19 anni ha subito la chiusura del forame ovale del cuore. Ha ripreso gli allenamenti di calcio (in promozione a livello dilettantistico). Quando potrΰ riprendere a giocare?

Domanda di Luca Masoero 28/12/2015 Letto 11.628 volte
Suo figlio potrà riprendere ad allenarsi e a giocare. La correzione della pervietà del forame ovale non pregiudica nel tempo la concessione dell’idoneità sportiva agonistica. E’ cosa buona e giusta però riprendere allenamenti e gare dopo un periodo di astensione, variabile da 3 a 6 mesi, durante i quali sono prescritti farmaci antiaggreganti per evitare la formazione di trombi e di conseguenza emboli.

Tutti coloro che assumono farmaci antiaggreganti o anticoagulanti sono esposti a rischi emorragici in caso di traumi. Un trauma toracico intenso e prematuro può anche compromettere la cicatrizzazione del dispositivo a “ombrello” impiantato. Il giudizio clinico della perfetta chiusura del forame ovale non è sufficiente a fini medico legali e sportivi: il medico e il presidente della società sono responsabili della salute dell’atleta prima di ogni altra logica.

La ripresa di allenamenti e gare sarà permessa solo dopo la certificazione d’idoneità sportiva rilasciata dallo specialista in Medicina dello Sport.  L’idoneità sarà concessa solo al termine della terapia e dopo il buon esito delle indagini diagnostiche cardiologiche di secondo livello (ecocardiografia, Holter, test ergometrico).

Meglio non aver fretta perché un corretto intervento e una giusta convalescenza sono le condizioni che permetteranno all’atleta di praticare nel futuro sport sino a quando le condizioni fisiche generali lo consentiranno. Un simile protocollo è stato seguito da Antonio Cassano che qualche anno ha subito la chiusura del forame ovale
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