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Viaggio nel Conservatorio di Bari

Bari 18 foto 29 March 2018

Un tesoro nascosto celato agli occhi dei baresi per anni e in realtà ancora oggi non pienamente fruibile. E’ il Conservatorio "Nicolò Piccinni" di Bari, scuola della musica che comprende una villa ottocentesca in perenne restauro, un grandioso auditorium riaperto qualche mese fa dopo 26 anni di oblìo e un prezioso pianoforte che dopo essere stato per tanto tempo rinchiuso in un magazzino oggi aspetta la sua piena valorizzazione. Approfittando di una visita organizzata dal Fondo ambiente italiano, siamo andati ad esplorare questo istituto (foto di Gennaro Gargiulo)

18 fotografie
L’entrata principale del Conservatorio, costituita da un cancello in ferro battuto, sorge su via Cifarelli, prolungamento dell’estramurale Capruzzi
L’entrata principale del Conservatorio, costituita da un cancello in ferro battuto, sorge su via Cifarelli, prolungamento dell’estramurale Capruzzi
...ma ad accoglierci è un grande blocco di cemento che impedisce l’accesso. La villa è infatti soggetta a lavori che vanno avanti da anni, ma che non hanno comunque impedito lo svolgersi delle normali attività didattiche che interessano ben duemila studenti
...ma ad accoglierci è un grande blocco di cemento che impedisce l’accesso. La villa è infatti soggetta a lavori che vanno avanti da anni, ma che non hanno comunque impedito lo svolgersi delle normali attività didattiche che interessano ben duemila studenti
Accediamo quindi al complesso attraverso l’entrata secondaria di via Cimmarrusti...
Accediamo quindi al complesso attraverso l’entrata secondaria di via Cimmarrusti...
...che ci permette di trovarci davanti all’antica villa (circondata da impalcature) che ospita le aule per le lezioni
...che ci permette di trovarci davanti all’antica villa (circondata da impalcature) che ospita le aule per le lezioni
Parliamo di un palazzotto di colore ocra costruito nel lontano 1822 come dimora rurale della famiglia Lamberti e poi acquistata dal ricco imprenditore austro-tedesco Guglielmo Lindemann, proprietario a Bari di una fiorente fabbrica metallurgica nel XIX secolo
Parliamo di un palazzotto di colore ocra costruito nel lontano 1822 come dimora rurale della famiglia Lamberti e poi acquistata dal ricco imprenditore austro-tedesco Guglielmo Lindemann, proprietario a Bari di una fiorente fabbrica metallurgica nel XIX secolo
Entriamo e andiamo ad esplorare subito lo studio dello storico direttore della scuola: il grande compositore Nino Rota, autore di straordinarie musiche per il cinema quali le colonne sonore di “Amarcord”, “8½” e “Il Padrino”. Rota fu alla guida del Conservatorio dalla sua fondazione fino al 1976
Entriamo e andiamo ad esplorare subito lo studio dello storico direttore della scuola: il grande compositore Nino Rota, autore di straordinarie musiche per il cinema quali le colonne sonore di “Amarcord”, “8½” e “Il Padrino”. Rota fu alla guida del Conservatorio dalla sua fondazione fino al 1976
La stanza conserva lo storico pianoforte Schiedmayer a mezza coda del maestro, uno strumento ottocentesco donato al Conservatorio dagli eredi del maestro nel 1979 ma rimasto stipato in un magazzino per ben 35 anni
La stanza conserva lo storico pianoforte Schiedmayer a mezza coda del maestro, uno strumento ottocentesco donato al Conservatorio dagli eredi del maestro nel 1979 ma rimasto stipato in un magazzino per ben 35 anni
Mentre un pianista accarezza con devozione i tasti dello Schiedmayer, ci guardiamo attorno...
Mentre un pianista accarezza con devozione i tasti dello Schiedmayer, ci guardiamo attorno...
...e notiamo le foto della villa ai tempi di Lindemann...
...e notiamo le foto della villa ai tempi di Lindemann...
...e il David di Donatello conquistato da Rota nel 1976 con "Il Casanova di Federico Fellini"
...e il David di Donatello conquistato da Rota nel 1976 con "Il Casanova di Federico Fellini"
Abbandoniamo ora il vano ed entriamo nel raffinato salone dei ricevimenti, dove è in corso l'esibizione di un trio di chitarristi
Abbandoniamo ora il vano ed entriamo nel raffinato salone dei ricevimenti, dove è in corso l'esibizione di un trio di chitarristi
Ampio e rettangolare, è impreziosito da lampadari luccicanti, specchi dorati, dipinti, un organo d’epoca e...
Ampio e rettangolare, è impreziosito da lampadari luccicanti, specchi dorati, dipinti, un organo d’epoca e...
...un pianoforte a coda Bösendorfer
...un pianoforte a coda Bösendorfer
Uusciamo all'esterno e approdiamo di fronte al moderno edificio esagonale dell’auditorium, realizzato a partire dal 1966 e inaugurato nel 1981. Una struttura che però nel 1991 fu chiusa per questioni di agibilità, rimanendo inutilizzata per ben 26 anni. Solo alla fine del 2017 l’auditorium è stato infatti riaperto al pubblico, dopo interminabili lavori e beghe burocratiche
Uusciamo all'esterno e approdiamo di fronte al moderno edificio esagonale dell’auditorium, realizzato a partire dal 1966 e inaugurato nel 1981. Una struttura che però nel 1991 fu chiusa per questioni di agibilità, rimanendo inutilizzata per ben 26 anni. Solo alla fine del 2017 l’auditorium è stato infatti riaperto al pubblico, dopo interminabili lavori e beghe burocratiche
Oggi però la sala da concerti ci appare in tutta la sua grandiosità, con i suoi tremila metri quadri di superficie...
Oggi però la sala da concerti ci appare in tutta la sua grandiosità, con i suoi tremila metri quadri di superficie...
...le 500 poltrone rosse...
...le 500 poltrone rosse...
...e il palco su cui si staglia l'organo monumentale costruito nel 1980 dalla ditta Tamburini di Crema, la stessa che ha realizzato gli strumenti del Duomo di Milano e della Basilica di San Pietro a Roma
...e il palco su cui si staglia l'organo monumentale costruito nel 1980 dalla ditta Tamburini di Crema, la stessa che ha realizzato gli strumenti del Duomo di Milano e della Basilica di San Pietro a Roma
L’organo pesa 20 tonnellate, è alto 7 metri e largo 12, conta 5000 canne, tre tastiere, una pedaliera e 75 timbri sonori
L’organo pesa 20 tonnellate, è alto 7 metri e largo 12, conta 5000 canne, tre tastiere, una pedaliera e 75 timbri sonori