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Viaggio nel Boschetto delle Fate

Modugno 20 foto 1 June 2018

Viene indicato come il principale punto di incontro delle sette sataniche dell’hinterland barese. È questa l'aura di terrore che avvolge il "boschetto delle fate", una zona verde che si trova da settant’anni nel territorio di Modugno, non lontano dallo stadio San Nicola. Eppure questo bosco rappresenta una rara area densa di splendidi alberi sempreverdi: un sito che potrebbe essere sfruttato per passeggiate e picnic, ma che da decenni versa purtroppo in un totale stato di abbandono.  Anche se a frequentarlo, perlomeno di notte, ci hanno pensato nel corso degli anni generazioni di ragazzi che qui hanno organizzato rave party e serate ad alto grado alcolico (foto di Antonio Caradonna)

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Per arrivare alla foresta bisogna imboccare la provinciale 236 che porta a Bitritto, per poi prendere l’uscita "Parco Adria". Ci ritroviamo così sulla complanare: avanziamo per un altro chilometro e poi, subito dopo essere transitati sotto un ponte, giriamo a destra in una strada denominata "svincolo Bari sud". La lingua d'asfalto scavalca l'autostrada e si restringe, portandoci dopo un altro chilometro e mezzo a destinazione
Per arrivare alla foresta bisogna imboccare la provinciale 236 che porta a Bitritto, per poi prendere l’uscita "Parco Adria". Ci ritroviamo così sulla complanare: avanziamo per un altro chilometro e poi, subito dopo essere transitati sotto un ponte, giriamo a destra in una strada denominata "svincolo Bari sud". La lingua d'asfalto scavalca l'autostrada e si restringe, portandoci dopo un altro chilometro e mezzo a destinazione
Eccoci quindi davanti a un cancello d'ingresso in ferro arrugginito: per raggiungerlo però bisogna superare una vera e propria collinetta di spazzatura composta di buste di plastica, pezzi di infissi, mattoni e assi di legno. L'inferriata è chiusa, ma sulla destra un'apertura tra due colonne agevola la nostra entrata
Eccoci quindi davanti a un cancello d'ingresso in ferro arrugginito: per raggiungerlo però bisogna superare una vera e propria collinetta di spazzatura composta di buste di plastica, pezzi di infissi, mattoni e assi di legno. L'inferriata è chiusa, ma sulla destra un'apertura tra due colonne agevola la nostra entrata
Muoviamo i nostri primi passi su un sentiero che si fa largo tra la vegetazione incolta, "sorvegliati" a distanza da alti pini piantati tra gli anni 40 e 50 del Novecento
Muoviamo i nostri primi passi su un sentiero che si fa largo tra la vegetazione incolta, "sorvegliati" a distanza da alti pini piantati tra gli anni 40 e 50 del Novecento
Continuiamo a camminare in una fitta vegetezione...
Continuiamo a camminare in una fitta vegetezione...
...quando sulla destra incontriamo un primo casolare, circondato da detriti di ogni genere. Sulla facciata spiccano scritte volgari, affiancate da un pentacolo rosso, simbolo caro soprattutto ai cultori del demonio
...quando sulla destra incontriamo un primo casolare, circondato da detriti di ogni genere. Sulla facciata spiccano scritte volgari, affiancate da un pentacolo rosso, simbolo caro soprattutto ai cultori del demonio
La passeggiata però prosegue tranquilla, allietata dal canto degli uccelli e da un piccolo viottolo che incrociamo in prossimità di un cactus
La passeggiata però prosegue tranquilla, allietata dal canto degli uccelli e da un piccolo viottolo che incrociamo in prossimità di un cactus
Anche se a un certo punto notiamo un albero spezzato, il cui tronco sembra essere stato tagliato a colpi di accetta
Anche se a un certo punto notiamo un albero spezzato, il cui tronco sembra essere stato tagliato a colpi di accetta
Ed ecco che intravediamo la più grande costruzione del bosco: una struttura su due livelli mai portata a termine
Ed ecco che intravediamo la più grande costruzione del bosco: una struttura su due livelli mai portata a termine
«Sarebbe dovuto essere un ristorante ma anni fa i lavori furono interrotti senza più essere ripresi
«Sarebbe dovuto essere un ristorante ma anni fa i lavori furono interrotti senza più essere ripresi
Ci avviciniamo al piano terra, leggendo su una colonna la poco rassicurante scritta "rip", abbreviazione di "riposa in pace", con sotto una croce nera
Ci avviciniamo al piano terra, leggendo su una colonna la poco rassicurante scritta "rip", abbreviazione di "riposa in pace", con sotto una croce nera
Entriamo e ad accoglierci troviamo il disegno di un demone che piange sangue...
Entriamo e ad accoglierci troviamo il disegno di un demone che piange sangue...
E mentre vaghiamo su un pavimento ricoperto da polvere e pietre...
E mentre vaghiamo su un pavimento ricoperto da polvere e pietre...
...ci soprendiamo del contrasto tra lo scheletro senza vita di questo immobile e la rigogliosa foresta che lo circonda
...ci soprendiamo del contrasto tra lo scheletro senza vita di questo immobile e la rigogliosa foresta che lo circonda
Dopo aver superato i resti di alcuni massi ricoperti dalla cenere, segno di un recente falò...
Dopo aver superato i resti di alcuni massi ricoperti dalla cenere, segno di un recente falò...
...percorriamo una scala senza corrimano che ci porta sul terrazzo...
...percorriamo una scala senza corrimano che ci porta sul terrazzo...
...dal quale ammiriamo la spettacolare pineta che ci accerchia all'esterno
...dal quale ammiriamo la spettacolare pineta che ci accerchia all'esterno
Prendiamo una boccata d'ossigeno e torniamo sui nostri passi, "immergendoci" nel piano interrato. Anche qui la musica non cambia, con le pareti violate da avvertimenti quali "i dannati saranno ricompensati con le fiamme" e con scritte recanti il numero del diavolo: il 666
Prendiamo una boccata d'ossigeno e torniamo sui nostri passi, "immergendoci" nel piano interrato. Anche qui la musica non cambia, con le pareti violate da avvertimenti quali "i dannati saranno ricompensati con le fiamme" e con scritte recanti il numero del diavolo: il 666
E poi detriti ovunque, ammassi di rifiuti...
E poi detriti ovunque, ammassi di rifiuti...
...e un materasso, forse di un senzatetto
...e un materasso, forse di un senzatetto
Usciamo finalmente dall'edificio e tra gli alberi individuiamo un barile incendiato, con all’interno numerose bottiglie di alcolici
Usciamo finalmente dall'edificio e tra gli alberi individuiamo un barile incendiato, con all’interno numerose bottiglie di alcolici