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Triggiano, la storia di Villa Carbonara

Bari 25 foto 20 September 2024

In via Pertini, alla periferia di Triggiano, si erge dal lontano 1847 un leggendario edificio: Villa Carbonara. Si tratta un’antica dimora dalle mille vite che, seppur abbandonata da più di quarant’anni, nel corso del tempo è divenuta un punto di ritrovo per i giovani del posto che l’hanno deputata a luogo dove passare le serate tra amici, appartarsi con fidanzati e fidanzate e rifugiarsi quando si faceva “x” a scuola. Uno “spazio aggregativo” che ha svolto la sua funzione sino all’inizio del nuovo millennio, quando in vista della costruzione di moderni condomini nell’area circostante, è stato tristemente murato dal Comune. Da allora la giace lì solitario e vandalizzato, conservando però ancora i ricordi dei tanti ragazzi che l’hanno frequentato in passato (foto di Gaia Agnelli)

25 fotografie
Villa Carbonara si trova in via Pertini, nei pressi dello svincolo della statale 100
Villa Carbonara si trova in via Pertini, nei pressi dello svincolo della statale 100
Questa strada dopo aver “svoltato” a sinistra conduce dopo pochi metri davanti a un’area alberata...
Questa strada dopo aver “svoltato” a sinistra conduce dopo pochi metri davanti a un’area alberata...
...al centro della quale si fa spazio Villa Carbonara, con il suo colore rosa ormai sbiadito dal tempo
...al centro della quale si fa spazio Villa Carbonara, con il suo colore rosa ormai sbiadito dal tempo
Lo stabile si sviluppa su tre livelli: il sotterraneo (che leggenda vuole sia stato realizzato in un più antico ipogeo), il piano terra e quello superiore (quest’ultimo corredato di una terrazza). È in stile neoclassico...
Lo stabile si sviluppa su tre livelli: il sotterraneo (che leggenda vuole sia stato realizzato in un più antico ipogeo), il piano terra e quello superiore (quest’ultimo corredato di una terrazza). È in stile neoclassico...
...anche se può contare su un elegante portico adornato con lesene dai capitelli corinzi
...anche se può contare su un elegante portico adornato con lesene dai capitelli corinzi
Su una parete è affissa una targa in pietra che ricorda l’anno di fondazione: “1847”, accanto al quale sono incise due lettere: “V” e “C”. Sono le iniziali del suo primo proprietario della villa: Vincenzo Carbonara
Su una parete è affissa una targa in pietra che ricorda l’anno di fondazione: “1847”, accanto al quale sono incise due lettere: “V” e “C”. Sono le iniziali del suo primo proprietario della villa: Vincenzo Carbonara
Un nobile passato che è stato sepolto dal degrado: quello che un tempo era il giardino della villa è diventato infatti una discarica a cielo aperto
Un nobile passato che è stato sepolto dal degrado: quello che un tempo era il giardino della villa è diventato infatti una discarica a cielo aperto
Ci sono gomme di automobili...
Ci sono gomme di automobili...
...materassi...
...materassi...
...buste colme di vestiti sporchi...
...buste colme di vestiti sporchi...
...bottiglie e sedie rotte
...bottiglie e sedie rotte
Risulta difficile percorrerne il perimetro senza inciampare in qualche rifiuto
Risulta difficile percorrerne il perimetro senza inciampare in qualche rifiuto
La villa è infatti stata abbandonata più di cinquant’anni fa, quando i proprietari dell’epoca si trasferirono altrove e frazionarono l’immobile tra più eredi
La villa è infatti stata abbandonata più di cinquant’anni fa, quando i proprietari dell’epoca si trasferirono altrove e frazionarono l’immobile tra più eredi
L’idea era quella di demolire l’edificio, cosa che però non avvenne. Così la dimora fu presa in possesso dai giovani triggianesi che, soprattutto negli anni 90, ne fecero un luogo di ritrovo e di rifugio
L’idea era quella di demolire l’edificio, cosa che però non avvenne. Così la dimora fu presa in possesso dai giovani triggianesi che, soprattutto negli anni 90, ne fecero un luogo di ritrovo e di rifugio
Per un po’ di tempo quindi ci fu chi fece rivivere il luogo, ma all’inizio del nuovo millennio per ragioni di sicurezza il fabbricato fu murato, divenendo così, da allora, terra di nessuno
Per un po’ di tempo quindi ci fu chi fece rivivere il luogo, ma all’inizio del nuovo millennio per ragioni di sicurezza il fabbricato fu murato, divenendo così, da allora, terra di nessuno
Risultano poi divelti i gradini della scala di accesso, i muretti che delimitavano l’area...
Risultano poi divelti i gradini della scala di accesso, i muretti che delimitavano l’area...
...le panchine...
...le panchine...
...e la pavimentazione a mattonelle dell’atrio
...e la pavimentazione a mattonelle dell’atrio
I muri esterni della villa ricordano però ancora oggi quando il fabbricato era “abitato” dai ragazzi...
I muri esterni della villa ricordano però ancora oggi quando il fabbricato era “abitato” dai ragazzi...
...tra firme incise nella pietra, vari disegni...
...tra firme incise nella pietra, vari disegni...
...e graffiti di ogni genere
...e graffiti di ogni genere
Tra i tanti nomi incisi nelle pareti leggiamo quelli di Kobra, Nik e Zuzzo. «Quest’ultimo era il mio soprannome - afferma il 41enne Enzo  -. Ho frequentato la villa durante la mia adolescenza, negli anni 90, e ancora oggi quando vi passo mi fermo a leggere nostalgicamente la mia firma e quella dei miei amici»
Tra i tanti nomi incisi nelle pareti leggiamo quelli di Kobra, Nik e Zuzzo. «Quest’ultimo era il mio soprannome - afferma il 41enne Enzo -. Ho frequentato la villa durante la mia adolescenza, negli anni 90, e ancora oggi quando vi passo mi fermo a leggere nostalgicamente la mia firma e quella dei miei amici»
E il sotterraneo? «Quello era il posto in cui nessuno poteva entrare, soprattutto di notte - spiega il 50enne Valerio -. Si spacciava, si “parcheggiavano” gli scooter rubati e vi dormivano i senzatetto»
E il sotterraneo? «Quello era il posto in cui nessuno poteva entrare, soprattutto di notte - spiega il 50enne Valerio -. Si spacciava, si “parcheggiavano” gli scooter rubati e vi dormivano i senzatetto»
Di tutta quella “vita” oggi a Villa Carbonara non è rimasto nulla, anche se c’è da dire che il luogo non è stato abbandonato del tutto. Vediamo infatti un gatto grigio venirci incontro...
Di tutta quella “vita” oggi a Villa Carbonara non è rimasto nulla, anche se c’è da dire che il luogo non è stato abbandonato del tutto. Vediamo infatti un gatto grigio venirci incontro...
...lo seguiamo, per imbatterci così in una cuccetta nascosta in un angolo del giardino. Andate via le persone, ci pensa quindi una colonia felina a fare da guardia all’antica dimora triggianese
...lo seguiamo, per imbatterci così in una cuccetta nascosta in un angolo del giardino. Andate via le persone, ci pensa quindi una colonia felina a fare da guardia all’antica dimora triggianese