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Terlizzi, alla ricerca della Cattedrale scomparsa

Terlizzi 30 foto 7 February 2022

Mascheroni, lastre sepolcrali, animali, telamoni e persino uno splendido e ricco portale. Sono gli elementi scultorei medievali disseminati per tutto il centro storico di Terlizzi: quelli che secoli fa appartenevano alla leggendaria Cattedrale di San Michele Arcangelo. Parliamo di una chiesa romanica del XIII secolo a tre navate e alto campanile che venne distrutta nel 1782, quando il paese a nord-ovest di Bari decise di dotarsi di un nuovo duomo neoclassico più in linea con il gusto del tempo ma anche con le esigenze di una comunità in forte crescita. L’antica Cattedrale fu così smembrata. Le ricostruzioni storiche ci raccontano di un vero e proprio assalto da parte della popolazione per accaparrarsi i pezzi più pregiati, che furono poi utilizzati per abbellire le case in costruzione. Elementi che oggi sono ancora visibili passeggiando tra i vicoli di Terlizzi Vecchia. Li si può notare al di sotto dei balconi, incastonati nelle facciate, posti tra gli stipiti e in alcuni casi inseriti come corredo di chiese moderne. Siamo quindi andati alla ricerca di questo tesoro (foto di Christian Lisco)

30 fotografie
Il nostro viaggio parte da via Don Tonino Bello, il luogo dove sorge l’odierno tempio settecentesco intitolata anch’esso a San Michele Arcangelo
Il nostro viaggio parte da via Don Tonino Bello, il luogo dove sorge l’odierno tempio settecentesco intitolata anch’esso a San Michele Arcangelo
Ci dirigiamo subito verso la facciata sud, sulla quale sono inseriti gli stemmi di personalità rilevanti nella storia cittadina...
Ci dirigiamo subito verso la facciata sud, sulla quale sono inseriti gli stemmi di personalità rilevanti nella storia cittadina...
...sono databili tra il XIV e il XVIII secolo e rappresentano uno dei pochi “lasciti” del vecchio duomo
...sono databili tra il XIV e il XVIII secolo e rappresentano uno dei pochi “lasciti” del vecchio duomo
Sul prospetto est invece troviamo due lastre sepolcrali raffiguranti altrettanti prelati risalenti rispettivamente al 1488...
Sul prospetto est invece troviamo due lastre sepolcrali raffiguranti altrettanti prelati risalenti rispettivamente al 1488...
...e al 1695
...e al 1695
Ma è spostandoci nel fitto reticolo di stradine del centro storico che possiamo scovare veri e propri tesori medievali. Il tour si sviluppa fra costruzioni in pietra viva, come quella posta all’incrocio tra via Nino Bixio e via Giusti
Ma è spostandoci nel fitto reticolo di stradine del centro storico che possiamo scovare veri e propri tesori medievali. Il tour si sviluppa fra costruzioni in pietra viva, come quella posta all’incrocio tra via Nino Bixio e via Giusti
Qui la nostra attenzione si sofferma su un mascherone risalente al XIII secolo, facente quindi parte della struttura originaria dell’antica Cattedrale. Posto tra due moderni cartelli stradali, appare ormai sfigurato dal tempo e dalle intemperie: difficile comprendere dove fosse collocato un tempo
Qui la nostra attenzione si sofferma su un mascherone risalente al XIII secolo, facente quindi parte della struttura originaria dell’antica Cattedrale. Posto tra due moderni cartelli stradali, appare ormai sfigurato dal tempo e dalle intemperie: difficile comprendere dove fosse collocato un tempo
Spostandoci in largo Volpe, sullo stipite di un edificio ecco un telamone stiloforo appartenuto probabilmente a una bifora del duomo
Spostandoci in largo Volpe, sullo stipite di un edificio ecco un telamone stiloforo appartenuto probabilmente a una bifora del duomo
È letteralmente incastonato in una delle grosse pietre che compongono una parete dell’edificio
È letteralmente incastonato in una delle grosse pietre che compongono una parete dell’edificio
Proseguiamo in via Mameli dove, alzando gli occhi, si può ammirare un vero e proprio frate a grandezza naturale posto in una nicchia nella parte superiore di un palazzo
Proseguiamo in via Mameli dove, alzando gli occhi, si può ammirare un vero e proprio frate a grandezza naturale posto in una nicchia nella parte superiore di un palazzo
Il monacello proviene da un antico convento distrutto assieme alla chiesa di San Michele
Il monacello proviene da un antico convento distrutto assieme alla chiesa di San Michele
In via Poerio poi due palazzi posti uno di fronte all’altro presentano, al di sotto dei rispettivi balconi...
In via Poerio poi due palazzi posti uno di fronte all’altro presentano, al di sotto dei rispettivi balconi...
...una bellissima leonessa
...una bellissima leonessa
Entrambe reggono tra le zampe quello che pare il volto di uomo
Entrambe reggono tra le zampe quello che pare il volto di uomo
La prima però, meglio conservata, presenta la testa girata verso destra
La prima però, meglio conservata, presenta la testa girata verso destra
La seconda, molto più scurita e rovinata, ha invece il capo rivolto a sinistra. Secondo lo storico locale Gaetano Valente facevano parte del portale della Cattedrale
La seconda, molto più scurita e rovinata, ha invece il capo rivolto a sinistra. Secondo lo storico locale Gaetano Valente facevano parte del portale della Cattedrale
Proprio la visita all’antico portone rappresenta l’ultima tappa del nostro viaggio. Costituisce l’ingresso della chiesa del Rosario, piccolo tempio costruito negli anni 30 in via Giuseppe Millico
Proprio la visita all’antico portone rappresenta l’ultima tappa del nostro viaggio. Costituisce l’ingresso della chiesa del Rosario, piccolo tempio costruito negli anni 30 in via Giuseppe Millico
Realizzato nella seconda metà del XIII secolo in pietra da Anseramo da Trani, noto scultore pugliese...
Realizzato nella seconda metà del XIII secolo in pietra da Anseramo da Trani, noto scultore pugliese...
...presenta due ordini di archi decorati da motivi naturali come foglie e fiori di acanto, simbolo della Resurrezione
...presenta due ordini di archi decorati da motivi naturali come foglie e fiori di acanto, simbolo della Resurrezione
Partendo dal basso, sullo stipite destro si riconoscono due figure umane...
Partendo dal basso, sullo stipite destro si riconoscono due figure umane...
...e su quello sinistro due leoni
...e su quello sinistro due leoni
Nella parte alta possiamo ammirare l’architrave sulla quale sono riprodotte alcune delle scene della vita di Gesù...
Nella parte alta possiamo ammirare l’architrave sulla quale sono riprodotte alcune delle scene della vita di Gesù...
...l’Annunciazione...
...l’Annunciazione...
...l’arrivo dei Magi...
...l’arrivo dei Magi...
...l’Adorazione del Bambino...
...l’Adorazione del Bambino...
...e la Crocifissione
...e la Crocifissione
Su una pietra monolitica è invece impressa l’ultima Cena. Oltre ai dettagli come gli abiti e i capelli degli Apostoli...
Su una pietra monolitica è invece impressa l’ultima Cena. Oltre ai dettagli come gli abiti e i capelli degli Apostoli...
...colpisce la ricchezza di particolari della raffigurazione...
...colpisce la ricchezza di particolari della raffigurazione...
...la presenza di alcuni bicchieri e coltelli, tre pesci e degli ortaggi consumati durante il banchetto.
...la presenza di alcuni bicchieri e coltelli, tre pesci e degli ortaggi consumati durante il banchetto.
Il “quadro” è completato da un’epigrafe in rima con cui Anseramo dichiara al mondo di aver realizzato lui l’opera grazie alla sua abilità di scultore
Il “quadro” è completato da un’epigrafe in rima con cui Anseramo dichiara al mondo di aver realizzato lui l’opera grazie alla sua abilità di scultore