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Sant'Eufemia: l'unica scultura di Mantegna

Irsina 14 foto 2 luglio 2026

Un’opera che non può che definirsi eccezionale: l’unica scultura realizzata dal pittore Andrea Mantegna nel corso della sua vita. È ciò che è possibile ammirare a Irsina, piccolo borgo della Basilicata, la cui concattedrale custodisce la statua di Sant’Eufemia, scolpita proprio dal grande artista veneto nel XV secolo. Si tratta di un unicum per il maestro rinascimentale: il suo corpus artistico comprende infatti decine di dipinti, cicli di affreschi e incisioni, ma nessuna opera scultorea. Tranne appunto quella raffigurante Sant’Eufemia. Fino agli anni 80 del 900 tra l’altro nessuno era a conoscenza che esistesse anche un Mantegna scultore. Solo dopo la scoperta di un documento custodito negli archivi vaticani, si è dato il via a degli studi appronditi che hanno rivelato che Irsina ospitava l’unico lavoro in pietra dell’artista padovano. Ma perché Mantegna avrebbe realizzato quest’opera e come è finita tra le colline lucane? Prima di rispondere a queste domande, siamo andati ad ammirare la statua (foto di Giacomo Silvano ed Eufemia Galgano)

14 fotografie
La scultura di Sant’Eufemia si trova all’interno della concattedrale di Santa Maria Assunta, che si innalza nel centro storico di Irsina
La scultura di Sant’Eufemia si trova all’interno della concattedrale di Santa Maria Assunta, che si innalza nel centro storico di Irsina
Superato il portone a destra di quello principale...
Superato il portone a destra di quello principale...
..., ci troviamo nella navata laterale del tempio, lì dove davanti a un altare barocco si erge la splendida statua, conservata in una teca di vetro
..., ci troviamo nella navata laterale del tempio, lì dove davanti a un altare barocco si erge la splendida statua, conservata in una teca di vetro
È alta 172 centimetri, costruita in pietra di Nanto (roccia tipica dei veneti colli Berici)...
È alta 172 centimetri, costruita in pietra di Nanto (roccia tipica dei veneti colli Berici)...
...e indossa un mantello dorato e un abito verde salvia
...e indossa un mantello dorato e un abito verde salvia
Avvicinandoci l'impatto con la figura è magnetico
Avvicinandoci l'impatto con la figura è magnetico
Veniamo colpiti dal delicato viso e dallo sguardo fiero di un’elegante fanciulla che va incontro al suo destino con grazia guerresca
Veniamo colpiti dal delicato viso e dallo sguardo fiero di un’elegante fanciulla che va incontro al suo destino con grazia guerresca
Sant’Eufemia (patrona d’Irsina) venne infatti uccisa a soli 16 anni dai soldati romani di Diocleziano perché non voleva rinnegare la sua fede cristiana
Sant’Eufemia (patrona d’Irsina) venne infatti uccisa a soli 16 anni dai soldati romani di Diocleziano perché non voleva rinnegare la sua fede cristiana
Il martirio della giovane è evidente osservando il seno destro, dove è presente una fessura nella quale doveva un tempo essere confitto il pugnale in bronzo che le diede la morte
Il martirio della giovane è evidente osservando il seno destro, dove è presente una fessura nella quale doveva un tempo essere confitto il pugnale in bronzo che le diede la morte
Il braccio destro, poi, scompare all’interno delle fauci di un leone: questo perché la santa prima di essere pugnalata fu gettata in pasto alle belve feroci
Il braccio destro, poi, scompare all’interno delle fauci di un leone: questo perché la santa prima di essere pugnalata fu gettata in pasto alle belve feroci
E se sul capo si può notare un solco netto che testimonia il punto in cui un tempo poggiava una corona, andata dispersa...
E se sul capo si può notare un solco netto che testimonia il punto in cui un tempo poggiava una corona, andata dispersa...
... il braccio sinistro sorregge ancora i tre colli, simbolo di Irsina
... il braccio sinistro sorregge ancora i tre colli, simbolo di Irsina
Splendido infine il dettaglio dei capelli che scendono morbidi lungo la spalla, definiti ciocca per ciocca
Splendido infine il dettaglio dei capelli che scendono morbidi lungo la spalla, definiti ciocca per ciocca
Mantegna replicò Sant’Eufemia con le stesse fattezze su una tela da lui firmata nel 1454 e oggi al Museo di Capodimonte a Napoli (foto di Sailko)
Mantegna replicò Sant’Eufemia con le stesse fattezze su una tela da lui firmata nel 1454 e oggi al Museo di Capodimonte a Napoli (foto di Sailko)