Tutte le gallerie
Fotogallery
Polignano, Masseria La Compra
Si chiama “La Compra”. È una masseria del XVII secolo che si staglia di fronte al passaggio che permette ai bagnanti di accedere alla popolare spiaggia di Porto Cavallo, situata tra San Vito e Polignano. I frequentatori del posto quindi la conoscono bene, anche se in pochi in realtà hanno provato ad avvicinarsi per osservala da vicino. Un peccato, perché avrebbero scoperto un mondo fatto di caditoie, saracinesche e misteriosi stemmi sopravvissuti all’interno di quello che pare un vero e proprio piccolo castello (foto di Antonio Caradonna)
22 fotografie
L’edificio si trova su via Leonardo, la stradina che collega il nuovo porto turistico di Polignano alla frazione di San Vito. Percorsi un centinaio di metri la masseria apparirà sulla sinistra, situata su una lieve altura immersa in un boschetto fatto di fichi d’india, lecci e pini silvestri
Di fronte a essa si apre quel sentiero ricavato tra due ville che porta a una delle poche insenature sabbiose della zona...
...Porto Cavallo
Noi lasciamo l’auto sulla strada e percorriamo il sentiero sterrato che ci conduce direttamente alla tenuta abbandonata
L’edificio, dalle mura massicce e compatte, si articola su due piani. In pietra tufacea di colore grigio, pare quasi una torre di avvistamento...
...impressione data dall’ispessimento della muratura agli angoli e accentuata dal muro “a scarpa” del piano terra
Ci basta poi alzare lo sguardo verso l’alto per scoprire come a coppia su ogni lato si trovino alcune caditoie in pietra...
...piccoli vani esterni da cui si facevano cadere pietre, dardi, acqua, olio o pece bollenti sugli assalitori. “La Compra” è quindi una masseria fortificata, dotata di tutti gli elementi architettonici difensivi tipici del tempo
A ridosso del lato sinistro compare una struttura più bassa dalla forma rettangolare, probabilmente costruita successivamente...
...forse un granaio oggi totalmente invaso da materiale di scarto
Decidiamo ora di entrare nell’edificio, il cui accesso ci lascia senza fiato. Siamo di fronte a un arco a tutto sesto dominato da una saracinesca a grata in ferro battuto, simile a quella che si vede nei film che hanno come protagonisti castelli e cavalieri
Il cancello ci permette di avere accesso al piano terra. Ci ritroviamo così in un angusto ambiente semibuio e completamente spoglio, il cui pavimento è invaso dal guano
Vicino all’ingresso sono ammassati per terra alcuni indumenti lasciati lì da qualche occasionale visitatore
E in un incavo della parete compare una scritta blu ottenuta con una bomboletta spray che recita una data: 1999. Segno che l’edificio è abbandonato perlomeno da vent’anni
Attraverso un passaggio sulla destra ci spostiamo in una seconda stanza, anch’essa evidentemente in rovina. Ma qui, muovendoci verso il centro dell’ambiente, il pavimento rivela un piccolo tesoro...
...le mattonelle sono infatti smaltate e su uno sfondo celeste figura quello che probabilmente era lo stemma araldico familiare degli antichi proprietari: i conti Miani
Un grande scudo, per metà celeste e per metà a strisce bianche e rosse, al cui centro è rappresentato una spiga di miglio, è sormontato da un elmo incoronato con un ciondolo al collo, dal cui capo scivolano verso il basso folte piume bianche
Saliamo ora la scala dipinta di azzurro che ci conduce al piano superiore, formato da tre stanze, due delle quali fornite di un caminetto. Qui probabilmente aveva luogo la vita della masseria
C’è anche un bagno, questo però costruito più recentemente, con tanto di vasca e caldaia, i cui muri sono costituiti da maioliche di color celeste arricchite dal disegno di fiori
Non ci resta che percorrere l’ultima strettissima e ripida scala che sale fin sul terrazzo
Il cammino non è facile, ma una volta arrivati su lo splendido panorama ripaga il nostro sforzo. Sulla sinistra si staglia l’antica Abbazia di San Vito...
...mentre sulla destra ecco il porto di Polignano e l’alto costone roccioso su cui è abbarbicato il centro storico del paese