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Per le strade di Carrassi

Bari 22 foto 19 April 2017

Una zona popolare ma non “difficile”, storica ma non antica e soprattutto “made in Bari”, ovvero non ancora toccata dall’invasione di immigrati. E’ Carrassi, un quartiere che è possibile definire “normale”, senza particolari bellezze, dove però è ancora possibile respirare un’aria tutta barese, fatta di piccoli negozi aperti da decenni, di anziani che si riposano su sedie poste sui marciapiedi e di palazzine rimaste uguali nonostante lo scorrere del tempo (foto di Gennaro Gargiulo)

22 fotografie
Siamo andati a farci un giro per le strade del rione, partendo da corso Benedetto Croce, che qui in molti chiamano con il suo vecchio nome: corso Sicilia. Sulla nostra sinistra si erge la Chiesa Russa, eretta nel 1915 e gestita dal 2009 dal Patriarcato di Mosca
Siamo andati a farci un giro per le strade del rione, partendo da corso Benedetto Croce, che qui in molti chiamano con il suo vecchio nome: corso Sicilia. Sulla nostra sinistra si erge la Chiesa Russa, eretta nel 1915 e gestita dal 2009 dal Patriarcato di Mosca
Accanto all’edificio religioso persiste un parchetto dove da sempre gli anziani del rione giocano a tressette e scopa
Accanto all’edificio religioso persiste un parchetto dove da sempre gli anziani del rione giocano a tressette e scopa
All'entrata del parco è presente da 100 anni una storica edicola
All'entrata del parco è presente da 100 anni una storica edicola
Proseguiamo in direzione sud per andare a incrociare la stretta via Isonzo...
Proseguiamo in direzione sud per andare a incrociare la stretta via Isonzo...
...al cui angolo si trova il noto Meridional Caffè che porta sull’insegna la data di fondazione: 1956
...al cui angolo si trova il noto Meridional Caffè che porta sull’insegna la data di fondazione: 1956
Decidiamo però di “entrare” nel quartiere da via Pasubio
Decidiamo però di “entrare” nel quartiere da via Pasubio
Su via Pasubio è presente la parrocchia del Santissimo Sacramento. Il tempio religioso fu inaugurato nel 1958, ma la sua sua storia risale al 1919, quando la signora Vittoria Carrassi donò alla Curia un pezzetto di suolo per costruirci la prima chiesetta di appena sette metri per tre
Su via Pasubio è presente la parrocchia del Santissimo Sacramento. Il tempio religioso fu inaugurato nel 1958, ma la sua sua storia risale al 1919, quando la signora Vittoria Carrassi donò alla Curia un pezzetto di suolo per costruirci la prima chiesetta di appena sette metri per tre
La chiesetta si affacciava su via Buccari, accanto all’attuale cinema Splendor e alla storica enoteca De Candia (foto di Katia Moro)
La chiesetta si affacciava su via Buccari, accanto all’attuale cinema Splendor e alla storica enoteca De Candia (foto di Katia Moro)
Passeggiamo su via Pasubio fino all’incrocio con via Giulio Petroni, per “ammirare” il cantiere del nuovo palazzo che sta sorgendo al posto del cinema Armenise, abbattuto lo scorso giugno dopo aver animato per ben 61 anni le serate del quartiere
Passeggiamo su via Pasubio fino all’incrocio con via Giulio Petroni, per “ammirare” il cantiere del nuovo palazzo che sta sorgendo al posto del cinema Armenise, abbattuto lo scorso giugno dopo aver animato per ben 61 anni le serate del quartiere
Giriamo a sinistra su via Giulio Petroni, trafficata arteria dalle quali partono stradine come via Jaja, caratterizzate da vecchie case colorate appiccicate l’una all’altra...
Giriamo a sinistra su via Giulio Petroni, trafficata arteria dalle quali partono stradine come via Jaja, caratterizzate da vecchie case colorate appiccicate l’una all’altra...
...con i balconcini spioventi affacciati sulla strade con piante e panni stesi
...con i balconcini spioventi affacciati sulla strade con piante e panni stesi
All'angolo tra via Giulio Petroni e via Montegrappa troviamo Il treruote di Donato, che dopo la chiusura del mercato all'aperto porta qui a domicilio la sua frutta e verdura
All'angolo tra via Giulio Petroni e via Montegrappa troviamo Il treruote di Donato, che dopo la chiusura del mercato all'aperto porta qui a domicilio la sua frutta e verdura
La “mitica” via Montegrappa, lì dove per decenni si è tenuto il più importante mercato all’aperto della città. Sul marciapiede seduto su una sedia lo storico macellaio Michele
La “mitica” via Montegrappa, lì dove per decenni si è tenuto il più importante mercato all’aperto della città. Sul marciapiede seduto su una sedia lo storico macellaio Michele
Da via Montegrappa partono viuzze come via Baracca, che se non fosse per le numerosissime auto che occupano ogni spazio disponibile ai lati dei marciapiedi, parebbero uguali a com’erano sessant’anni fa. Qui i palazzi sono molto “datati” e anche i negozi presenti...
Da via Montegrappa partono viuzze come via Baracca, che se non fosse per le numerosissime auto che occupano ogni spazio disponibile ai lati dei marciapiedi, parebbero uguali a com’erano sessant’anni fa. Qui i palazzi sono molto “datati” e anche i negozi presenti...
...tra questi la bottega di rigattiere dell’anziano Nicola che troviamo anche lui spaparanzato su una sedia di legno al di fuori del suo locale
...tra questi la bottega di rigattiere dell’anziano Nicola che troviamo anche lui spaparanzato su una sedia di legno al di fuori del suo locale
Nicola vende di tutto: poster, radio, vasi, mobili, dischi e quadri, alcuni dei quali dipinti da lui. Lo fotografiamo proprio accanto a un suo autoritratto da cowboy
Nicola vende di tutto: poster, radio, vasi, mobili, dischi e quadri, alcuni dei quali dipinti da lui. Lo fotografiamo proprio accanto a un suo autoritratto da cowboy
Non ci resta ora che ritornare al nostro punto di partenza: corso Benedetto Croce che ritroviamo alla fine di via Montegrappa. Sulla sinistra si staglia Villa Vittoria, ottocentesco edificio in restauro da tre anni
Non ci resta ora che ritornare al nostro punto di partenza: corso Benedetto Croce che ritroviamo alla fine di via Montegrappa. Sulla sinistra si staglia Villa Vittoria, ottocentesco edificio in restauro da tre anni
Mentre sulla destra si trova lo storico Istituto privato Margherita, presente qui dal 1926 e gestito dalle suore
Mentre sulla destra si trova lo storico Istituto privato Margherita, presente qui dal 1926 e gestito dalle suore
Su corso Alcide de Gasperi si trova l’entrata del carcere cittadino, presente in città dal 1926
Su corso Alcide de Gasperi si trova l’entrata del carcere cittadino, presente in città dal 1926
Ad angolo con via Cagnazzi ecco l’antico palazzo Zippitelli
Ad angolo con via Cagnazzi ecco l’antico palazzo Zippitelli
Il palazzo porta ancora sulla sua parete meridionale la scritta in maiuscolo “Bari”, che indica quello che un tempo era l’inizio della città
Il palazzo porta ancora sulla sua parete meridionale la scritta in maiuscolo “Bari”, che indica quello che un tempo era l’inizio della città
Il 77enne Uccio Papa ci indica sulla parete del palazzo Zippitelli la freccia indicante il rifugio antiaereo presente durante i bombardamenti in via Podgora 41
Il 77enne Uccio Papa ci indica sulla parete del palazzo Zippitelli la freccia indicante il rifugio antiaereo presente durante i bombardamenti in via Podgora 41