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Palo del Colle e la sua piazza Santa Croce

Palo del Colle 37 foto 18 March 2022

Un paese che si erge su un'altura di 177 metri, custode di chiese, palazzi nobiliari e leggendarie reliquie. È Palo del Colle, millenaria cittadina situata tra i comuni di Bitonto e Bitetto le cui origini vengono fatte risalire nientemeno che agli eredi dell’eroe Ercole. Indiscusso fulcro del centro storico è piazza Santa Croce, che sorge sul punto più alto della collina e deve il suo nome al patrono locale: la reliquia conosciuta come Santissimo Crocifisso di Auricarro. Il pittoresco slargo, dalla forma di un trapezio e il pavimento ricoperto di chianche bianche, è circondato da palazzi e monumenti, tranne sul lato meridionale dove si apre su una piccola scalinata. Sul suo perimetro si affacciano i monumenti più importanti di Palo. Partendo da sinistra vediamo la medievale chiesa matrice, il Palazzo del Principe, la barocca chiesa del Purgatorio e il Palazzo della Mura (foto di Francesco De Leo)

37 fotografie
Un paese che si erge su un'altura di 177 metri, custode di chiese, palazzi nobiliari, leggendarie reliquie e corpi di uomini illustri. È Palo del Colle, millenaria cittadina situata tra i comuni di Bitonto e Bitetto le cui origini vengono fatte risalire nientemeno che agli eredi dell’eroe Ercole
Un paese che si erge su un'altura di 177 metri, custode di chiese, palazzi nobiliari, leggendarie reliquie e corpi di uomini illustri. È Palo del Colle, millenaria cittadina situata tra i comuni di Bitonto e Bitetto le cui origini vengono fatte risalire nientemeno che agli eredi dell’eroe Ercole
Indiscusso fulcro del centro storico è piazza Santa Croce, che sorge sul punto più alto della collina e deve il suo nome al patrono locale: la reliquia conosciuta come Santissimo Crocifisso di Auricarro
Indiscusso fulcro del centro storico è piazza Santa Croce, che sorge sul punto più alto della collina e deve il suo nome al patrono locale: la reliquia conosciuta come Santissimo Crocifisso di Auricarro
Sul suo perimetro si affacciano i monumenti più importanti di Palo. Partendo da sinistra vediamo la medievale chiesa matrice...
Sul suo perimetro si affacciano i monumenti più importanti di Palo. Partendo da sinistra vediamo la medievale chiesa matrice...
... il Palazzo del Principe...
... il Palazzo del Principe...
... la barocca chiesa del Purgatorio...
... la barocca chiesa del Purgatorio...
...e il piccolo Palazzo della Mura
...e il piccolo Palazzo della Mura
Facciamo qui anche la conoscenza di Gaetano Racanelli e Franco Bari, rispettivamente membro del direttivo e presidente della Pro Loco, nonché del 24enne Pasquale Catacchio, nostro cicerone
Facciamo qui anche la conoscenza di Gaetano Racanelli e Franco Bari, rispettivamente membro del direttivo e presidente della Pro Loco, nonché del 24enne Pasquale Catacchio, nostro cicerone
Cominciamo la nostra visita dalla chiesa matrice intitolata a Santa Maria la Porta, precedente patrona del paese
Cominciamo la nostra visita dalla chiesa matrice intitolata a Santa Maria la Porta, precedente patrona del paese
Dalla nostra posizione è possibile vedere il campanile, alto 49 metri, simpaticamente chiamato dai palesi “u spiàun” perché dalla sua sommità “spia” tutto il paese e il territorio circostante
Dalla nostra posizione è possibile vedere il campanile, alto 49 metri, simpaticamente chiamato dai palesi “u spiàun” perché dalla sua sommità “spia” tutto il paese e il territorio circostante
Per raggiungere l’ingresso camminiamo per qualche metro su via della Minerva raggiungendo la vicina piazza omonima. La bianca facciata di stile romanico pugliese presenta un grande rosone centrale sul quale campeggia la statua di Giuditta con la testa di Oloferne. Sotto, invece, una scultura di Ercole si batte con un mostro marino e un leone, simboli delle 12 fatiche
Per raggiungere l’ingresso camminiamo per qualche metro su via della Minerva raggiungendo la vicina piazza omonima. La bianca facciata di stile romanico pugliese presenta un grande rosone centrale sul quale campeggia la statua di Giuditta con la testa di Oloferne. Sotto, invece, una scultura di Ercole si batte con un mostro marino e un leone, simboli delle 12 fatiche
Entriamo e ci dirigiamo verso la navata sinistra dove una teca ospita un grande manichino ligneo della Madonna scolpito nell’800 da Francesco Citarelli, realizzatore di molte opere disseminate tra i grandi beni culturali di Napoli
Entriamo e ci dirigiamo verso la navata sinistra dove una teca ospita un grande manichino ligneo della Madonna scolpito nell’800 da Francesco Citarelli, realizzatore di molte opere disseminate tra i grandi beni culturali di Napoli
Più in fondo, in una cappella, è invece conservato il Ss. Crocifisso di Auricarro, portato in processione il 3 maggio di ogni anno
Più in fondo, in una cappella, è invece conservato il Ss. Crocifisso di Auricarro, portato in processione il 3 maggio di ogni anno
Ci spostiamo quindi verso il presbiterio...
Ci spostiamo quindi verso il presbiterio...
... dove sorge un grande altare marmoreo donato nel 1787 dal principe Gianbattista Filomarino della Rocca...
... dove sorge un grande altare marmoreo donato nel 1787 dal principe Gianbattista Filomarino della Rocca...
... il cui stemma nobiliare fu posto sotto l’arco che divide la navata centrale da quella di destra
... il cui stemma nobiliare fu posto sotto l’arco che divide la navata centrale da quella di destra
 Sopra l’altare è posta una tavola ritraente la Madonna della Porta
Sopra l’altare è posta una tavola ritraente la Madonna della Porta
La cripta, attualmente chiusa al pubblico per lavori...
La cripta, attualmente chiusa al pubblico per lavori...
...conserva un altare laminato in oro e argento...
...conserva un altare laminato in oro e argento...
... e i resti di Santa Damaride provenienti dalle catacombe di Sant’Ippolito a Roma
(Foto di Gaetano Racanelli)
... e i resti di Santa Damaride provenienti dalle catacombe di Sant’Ippolito a Roma (Foto di Gaetano Racanelli)
Usciamo e ritorniamo in piazza, questa volta per ammirare il maestoso “Palazzo del Principe”, ovvero la dimora del già citato Filomarino della Rocca
Usciamo e ritorniamo in piazza, questa volta per ammirare il maestoso “Palazzo del Principe”, ovvero la dimora del già citato Filomarino della Rocca
La facciata neoclassica incorpora i resti di un vecchio castello costruito nel 1255 per volere dall’imperatore Federico II di Svevia. Il suo nome è però legato al signore di Palo, che nel 1774 avviò la trasformazione della fortezza nell’edificio che vediamo oggi
La facciata neoclassica incorpora i resti di un vecchio castello costruito nel 1255 per volere dall’imperatore Federico II di Svevia. Il suo nome è però legato al signore di Palo, che nel 1774 avviò la trasformazione della fortezza nell’edificio che vediamo oggi
ul grande portone è affisso lo stemma dei Filomarino sormontato da un angelo che regge un cartiglio con su scritto “sat unus”. Immediatamente sotto, un altro elemento decorativo sembra rappresentare una clessidra con i simboli dello zodiaco
ul grande portone è affisso lo stemma dei Filomarino sormontato da un angelo che regge un cartiglio con su scritto “sat unus”. Immediatamente sotto, un altro elemento decorativo sembra rappresentare una clessidra con i simboli dello zodiaco
Nonostante i resti dell’antico castello non siano più visibili dall’esterno, all’interno della sede della Pro Loco, situata in una delle due strutture adiacenti al palazzo, è ancora possibile ammirare una piccola parte delle mura
Nonostante i resti dell’antico castello non siano più visibili dall’esterno, all’interno della sede della Pro Loco, situata in una delle due strutture adiacenti al palazzo, è ancora possibile ammirare una piccola parte delle mura
Lasciando l'edificio alla nostra sinistra ci dirigiamo verso l’altro lato della piazza, lì dove sorge la Chiesa del Purgatorio
Lasciando l'edificio alla nostra sinistra ci dirigiamo verso l’altro lato della piazza, lì dove sorge la Chiesa del Purgatorio
Costruita tra il 1669 e i primi anni del Settecento, sulla facciata di colore giallo presenta macabri decori e iscrizioni che richiamano altri templi simili del barese
Costruita tra il 1669 e i primi anni del Settecento, sulla facciata di colore giallo presenta macabri decori e iscrizioni che richiamano altri templi simili del barese
Nella fascia superiore San Rocco, la Madonna Immacolata e San Vito occupano ciascuno una nicchia, mentre sulla sommità è inserito un orologio del 1962
Nella fascia superiore San Rocco, la Madonna Immacolata e San Vito occupano ciascuno una nicchia, mentre sulla sommità è inserito un orologio del 1962
Proseguiamo la nostra visita all’interno
Proseguiamo la nostra visita all’interno
Sulle pareti si alternano tele che rappresentano le scene della vita di Maria e di Gesù
Sulle pareti si alternano tele che rappresentano le scene della vita di Maria e di Gesù
Sull’altare maggiore campeggia una raffigurazione della Vergine Maria
Sull’altare maggiore campeggia una raffigurazione della Vergine Maria
Ma il “pezzo forte” si scopre guardando il soffitto, che sfoggia un affresco della “Gloria di Cristo” opera di Vitantonio De Filippis attorniata da statue dei quattro angeli dell’Apocalisse che rendono la visione più spettacolare
Ma il “pezzo forte” si scopre guardando il soffitto, che sfoggia un affresco della “Gloria di Cristo” opera di Vitantonio De Filippis attorniata da statue dei quattro angeli dell’Apocalisse che rendono la visione più spettacolare
In una saletta sul lato sinistro troviamo poi una statua dell’Immacolata in cartapesta leccese, realizzata da Giuseppe Manzo nel 1893 e restaurata nel 1950
In una saletta sul lato sinistro troviamo poi una statua dell’Immacolata in cartapesta leccese, realizzata da Giuseppe Manzo nel 1893 e restaurata nel 1950
Usciamo dalla stanza e ci dirigiamo verso il portale centrale...
Usciamo dalla stanza e ci dirigiamo verso il portale centrale...
... che sui pannelli di legno conserva i contorni a motivi dorati di un disegno ormai sbiadito
... che sui pannelli di legno conserva i contorni a motivi dorati di un disegno ormai sbiadito
Attraverso una stretta e polverosa scala a chiocciola saliamo quindi sulla cantoria che lo sovrasta...
Attraverso una stretta e polverosa scala a chiocciola saliamo quindi sulla cantoria che lo sovrasta...
... e ospita un imponente organo settecentesco in attesa di restauro
... e ospita un imponente organo settecentesco in attesa di restauro
Concludiamo il nostro viaggio dirigendoci verso il quattrocentesco Palazzo della Mura. La facciata presenta quattro ingressi sormontati da altrettante finestre con balconi mentre al centro della fascia superiore due archetti sono divisi da una colonnina
Concludiamo il nostro viaggio dirigendoci verso il quattrocentesco Palazzo della Mura. La facciata presenta quattro ingressi sormontati da altrettante finestre con balconi mentre al centro della fascia superiore due archetti sono divisi da una colonnina
L’ingresso principale sfoggia un bassorilievo con un leone, simbolo della famiglia De Leone a cui l’edificio è appartenuto
L’ingresso principale sfoggia un bassorilievo con un leone, simbolo della famiglia De Leone a cui l’edificio è appartenuto