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Oggetti strani, curiosità dal passato

9 foto 20 April 2021

Dai bulbi oculari in vetro ai “kewpie” portafortuna, passando per il ferro da stiro cinese dell’800 e il paté di coccodrillo in scatola proveniente direttamente dal Sudafrica. Sono alcuni degli eccentrici manufatti scovati in giro per il mondo da collezionisti del “bizzarro”, che si sono uniti nel gruppo Facebook “Oggetti strani, curiosità dal passato”. La pagina raccoglie più di 20mila appassionati che qui hanno trovato uno spazio ad hoc dove mostrare i propri particolari tesori, condividendo nel contempo opinioni e informazioni.  

9 fotografie
Scorrendo i post del gruppo Facebook siamo subito attratti da un omino di metallo dorato dalla testa esageratamente allungata. È alto cinque centimetri e si tratta di un “Kewpie”, portafortuna di inizio 900
Scorrendo i post del gruppo Facebook siamo subito attratti da un omino di metallo dorato dalla testa esageratamente allungata. È alto cinque centimetri e si tratta di un “Kewpie”, portafortuna di inizio 900
Sempre dalla Germania di fine 800/inizio 900 proviene poi uno strumentino a fiato conservato in una custodia verdognola un po’ malconcia con il disegno di un violinista
Sempre dalla Germania di fine 800/inizio 900 proviene poi uno strumentino a fiato conservato in una custodia verdognola un po’ malconcia con il disegno di un violinista
Il possessore, Marino, lo ha ereditato da suo zio Giovanni, frate francescano e maestro di musica. «È un “corista” – dichiara -: serviva per dare il “La” di accordo per gli strumenti a corda»
Il possessore, Marino, lo ha ereditato da suo zio Giovanni, frate francescano e maestro di musica. «È un “corista” – dichiara -: serviva per dare il “La” di accordo per gli strumenti a corda»
Scovando in un mercatino tedesco, più di 30 anni fa, Nicola ha invece beccato un ottocentesco ferro da stiro cinese che non ha potuto non acquistare...
Scovando in un mercatino tedesco, più di 30 anni fa, Nicola ha invece beccato un ottocentesco ferro da stiro cinese che non ha potuto non acquistare...
...con i suoi motivi geometrici e orientaleggianti incisi su fondo dorato e le linee sinuose dell’orlo, si trattava di un utensile diffuso solo nelle case di famiglie altolocate
...con i suoi motivi geometrici e orientaleggianti incisi su fondo dorato e le linee sinuose dell’orlo, si trattava di un utensile diffuso solo nelle case di famiglie altolocate
Non dall’Oriente ma dall’estremità meridionale africana proviene invece una scatoletta di patè di coccodrillo, gelosamente custodita dal suo proprietario Adelio
Non dall’Oriente ma dall’estremità meridionale africana proviene invece una scatoletta di patè di coccodrillo, gelosamente custodita dal suo proprietario Adelio
Spostandoci su “un altro pianeta” troviamo il gioiello di Niko: un meteorite di circa mezzo chilo poggiato su un piedistallo dorato con base piramidale. È Condrite e proviene dal Sahara
Spostandoci su “un altro pianeta” troviamo il gioiello di Niko: un meteorite di circa mezzo chilo poggiato su un piedistallo dorato con base piramidale. È Condrite e proviene dal Sahara
Ma due tra i manufatti forse più inusuali e “macabri” in cui ci imbattiamo sono sicuramente quelli di Angelo e Simone. Il primo possiede una scatoletta nera in legno consunto lunga una decina di centimetri con sopra un grande teschio grigio e la falce della morte. È un’urna funeraria dell’800: serviva per conservare in casa le ceneri di una persona cremata
Ma due tra i manufatti forse più inusuali e “macabri” in cui ci imbattiamo sono sicuramente quelli di Angelo e Simone. Il primo possiede una scatoletta nera in legno consunto lunga una decina di centimetri con sopra un grande teschio grigio e la falce della morte. È un’urna funeraria dell’800: serviva per conservare in casa le ceneri di una persona cremata
Il secondo detiene invece una collezione di bulbi oculari vitrei di varie dimensioni con venature rosse e iridi di ogni colore. I finti occhi si diffusero alla fine della Prima guerra mondiale, utilizzati come protesi per tutti quei soldati sottoposti all’asportazione oculare
Il secondo detiene invece una collezione di bulbi oculari vitrei di varie dimensioni con venature rosse e iridi di ogni colore. I finti occhi si diffusero alla fine della Prima guerra mondiale, utilizzati come protesi per tutti quei soldati sottoposti all’asportazione oculare