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Mungivacca, la cappella dell'Ikea

Bari 15 foto 5 November 2018

Una minuscola cappella che fa capolino tra industrie abbandonate, caserme, stazioni ferroviarie e multinazionali del legname. È il biglietto da visita della chiesetta di San Ciro, piccolo luogo di culto chiuso da più di dieci anni che sorge in quella zona del quartiere Mungivacca di Bari dominata dall’Ikea (foto di Antonio Caradonna)  

15 fotografie
Una minuscola cappella che fa capolino tra industrie abbandonate, caserme, stazioni ferroviarie e multinazionali del legname. È il biglietto da visita della chiesetta di San Ciro, piccolo luogo di culto chiuso da più di dieci anni che sorge in quella zona del quartiere Mungivacca di Bari dominata dall’Ikea
Una minuscola cappella che fa capolino tra industrie abbandonate, caserme, stazioni ferroviarie e multinazionali del legname. È il biglietto da visita della chiesetta di San Ciro, piccolo luogo di culto chiuso da più di dieci anni che sorge in quella zona del quartiere Mungivacca di Bari dominata dall’Ikea
Per raggiungerla partiamo da via Caduti del Lavoro, la strada che costeggia il lato nord dell'Ikea
Per raggiungerla partiamo da via Caduti del Lavoro, la strada che costeggia il lato nord dell'Ikea
Sulla nostra sinistra sfilano una dopo l'altra una serie di massicce costruzioni: tra queste spicca un moderno negozio d'arredamento a due piani allestito in quello che un tempo era il Camelot, una delle discoteche più in voga del barese
Sulla nostra sinistra sfilano una dopo l'altra una serie di massicce costruzioni: tra queste spicca un moderno negozio d'arredamento a due piani allestito in quello che un tempo era il Camelot, una delle discoteche più in voga del barese
Ma ci sono anche due oleifici, uno in funzione e l'altro, il Sapio, con la sua lunghissima ciminiera, chiuso da anni
Ma ci sono anche due oleifici, uno in funzione e l'altro, il Sapio, con la sua lunghissima ciminiera, chiuso da anni
L'arteria punta dritto verso la stazione ferroviaria del rione, sede dell'affascinante "cimitero dei rotabili"...
L'arteria punta dritto verso la stazione ferroviaria del rione, sede dell'affascinante "cimitero dei rotabili"...
...e curva a sinistra, fiancheggiando i binari
...e curva a sinistra, fiancheggiando i binari
Un centinaio di metri più avanti incrocia strada Torre di Mizzo, lingua d’asfalto che si divide in due
Un centinaio di metri più avanti incrocia strada Torre di Mizzo, lingua d’asfalto che si divide in due
A destra, dopo aver incontrato un passaggio a livello e superato la caserma dell’Aeronautica e il laboratorio dell'artista Tarshito, si addentra in un paesaggio rurale dove il tempo sembra essersi fermato...
A destra, dopo aver incontrato un passaggio a livello e superato la caserma dell’Aeronautica e il laboratorio dell'artista Tarshito, si addentra in un paesaggio rurale dove il tempo sembra essersi fermato...
A sinistra invece si ricollega al centro cittadino sbucando sulla statale 100. Noi seguiamo questa direzione che ci permette dopo una cinquantina di metri di raggiungere la nostra meta
A sinistra invece si ricollega al centro cittadino sbucando sulla statale 100. Noi seguiamo questa direzione che ci permette dopo una cinquantina di metri di raggiungere la nostra meta
Il luogo di culto spunta sulla sinistra, incastonato tra la dismessa fabbrica di gelati Sanson e una palazzina facente parte dell’ex Sapio
Il luogo di culto spunta sulla sinistra, incastonato tra la dismessa fabbrica di gelati Sanson e una palazzina facente parte dell’ex Sapio
Ci avviciniamo, osservando il "tappeto" di erbacce e immondizia che precede l'entrata
Ci avviciniamo, osservando il "tappeto" di erbacce e immondizia che precede l'entrata
Rispetto a quattro anni fa l'unico elemento rimasto immutato è il frontone...
Rispetto a quattro anni fa l'unico elemento rimasto immutato è il frontone...
...contraddistinto dal rilievo di San Nicola e da una bianca croce sovrastante
...contraddistinto dal rilievo di San Nicola e da una bianca croce sovrastante
Per il resto ci sono alcune tristi novità, a cominciare da una scritta che ne deturpa la facciata: "Riparto da zero come se perda la memoria". L'intonaco rosso poi sta cedendo in diversi punti...
Per il resto ci sono alcune tristi novità, a cominciare da una scritta che ne deturpa la facciata: "Riparto da zero come se perda la memoria". L'intonaco rosso poi sta cedendo in diversi punti...
...senza contare gli evidenti segni di una scarpa presenti sulla porta. Qualcuno ha infatti tentato di sfondare quest’ultima a calci, ma senza successo, visto che appare ben serrata dall'interno
...senza contare gli evidenti segni di una scarpa presenti sulla porta. Qualcuno ha infatti tentato di sfondare quest’ultima a calci, ma senza successo, visto che appare ben serrata dall'interno