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Monopoli, la spettacolare contrada Santo Stefano

Monopoli 30 foto 19 June 2019

Abbiamo parlato più volte della costa sud di Monopoli, tra le più attraenti di tutta la Puglia, costellata com’è da 19 paradisiache calette di sabbia. Un’area facilmente raggiungibile e popolata d’estate da famiglie con bambini e comitive di giovani. C’è però un tratto di questo litorale più nascosto e selvaggio, lì dove la scogliera si fa più alta e scenografica e il blu del mare incontra il verde della macchia mediterranea. Parliamo di contrada Santo Stefano, territorio situato tra Monopoli Sud e Capitolo Nord (foto di Antonio Caradonna)

30 fotografie
Il nostro punto di partenza è via Procaccia, la litoranea che unisce il centro cittadino alla costa
Il nostro punto di partenza è via Procaccia, la litoranea che unisce il centro cittadino alla costa
Dopo 3 chilometri la strada si divide. Da una parte conduce a Porto Ghiacciolo, dall’altra porta su un viottolo caratterizzato dalla presenza di due colonne in pietra...
Dopo 3 chilometri la strada si divide. Da una parte conduce a Porto Ghiacciolo, dall’altra porta su un viottolo caratterizzato dalla presenza di due colonne in pietra...
...introducono alla millenaria abbazia-castello di Santo Stefano, di cui parleremo più avanti
...introducono alla millenaria abbazia-castello di Santo Stefano, di cui parleremo più avanti
Noi ora giriamo a destra per un vialetto denominato contrada Marzone, circondato da pini marittimi, fichi d’india e cespugli
Noi ora giriamo a destra per un vialetto denominato contrada Marzone, circondato da pini marittimi, fichi d’india e cespugli
Sul ciglio del sentiero, nascosta fra la natura inselvatichita, si cela una piccola cappella votiva ricavata in un trullo in parte crollato. Al suo interno trovano spazio un altarino, quadri e ricami dedicati alla Vergine e a Padre Pio
Sul ciglio del sentiero, nascosta fra la natura inselvatichita, si cela una piccola cappella votiva ricavata in un trullo in parte crollato. Al suo interno trovano spazio un altarino, quadri e ricami dedicati alla Vergine e a Padre Pio
Proseguiamo per circa 200 metri, superando un grande campo coltivato in cui figurano anche numerose grotte scavate nella roccia...
Proseguiamo per circa 200 metri, superando un grande campo coltivato in cui figurano anche numerose grotte scavate nella roccia...
...fino ad arrivare all’ingresso del camping Santo Stefano
...fino ad arrivare all’ingresso del camping Santo Stefano
A questo punto per dirigerci sul mare abbiamo due possibilità: imboccare a destra una stradina sterrata di un chilometro che aggira la struttura di villeggiatura, oppure superare un cancello verde che tramite un varco permette il passaggio dei pedoni. Scegliamo la seconda via
A questo punto per dirigerci sul mare abbiamo due possibilità: imboccare a destra una stradina sterrata di un chilometro che aggira la struttura di villeggiatura, oppure superare un cancello verde che tramite un varco permette il passaggio dei pedoni. Scegliamo la seconda via
Ci tocca così un cammino di 250 metri sotto il sole lungo un viale che costeggia il campeggio
Ci tocca così un cammino di 250 metri sotto il sole lungo un viale che costeggia il campeggio
Superata una villa d’epoca, la strada conduce finalmente sulla costa, lì dove si apre la grande baia di Santo Stefano...
Superata una villa d’epoca, la strada conduce finalmente sulla costa, lì dove si apre la grande baia di Santo Stefano...
...occupata dal lido omonimo, uno dei più esclusivi di tutto il barese
...occupata dal lido omonimo, uno dei più esclusivi di tutto il barese
Ma l’insenatura è soprattutto il regno dell’abbazia-castello di Santo Stefano. Parliamo di un edificio fatto costruire intorno al 1086 dal conte di Conversano Goffredo d’Altavilla e che in seguito diventò convento per opera dei monaci benedettini
Ma l’insenatura è soprattutto il regno dell’abbazia-castello di Santo Stefano. Parliamo di un edificio fatto costruire intorno al 1086 dal conte di Conversano Goffredo d’Altavilla e che in seguito diventò convento per opera dei monaci benedettini
Furono infine i Cavalieri di Malta a trasformarlo in castello vero e proprio, con tanto di cinta muraria e fossato. Si tratta infatti di una struttura fortificata, a pianta rettangolare, su cui fanno capolino alcune torrette che ruotano attorno al cortile interno
Furono infine i Cavalieri di Malta a trasformarlo in castello vero e proprio, con tanto di cinta muraria e fossato. Si tratta infatti di una struttura fortificata, a pianta rettangolare, su cui fanno capolino alcune torrette che ruotano attorno al cortile interno
Continuiamo a camminare sul sentiero, lasciandoci la baia alla nostra sinistra. Arriviamo così davanti al mare aperto, in un punto caratterizzato dalla presenza di un edificio color panna da poco ristrutturato che ha di fronte solo ed esclusivamente la vista dell’Adriatico
Continuiamo a camminare sul sentiero, lasciandoci la baia alla nostra sinistra. Arriviamo così davanti al mare aperto, in un punto caratterizzato dalla presenza di un edificio color panna da poco ristrutturato che ha di fronte solo ed esclusivamente la vista dell’Adriatico
La strada poi vira a destra costeggiando un litorale selvaggio e aspro, contraddistinto da scogli aguzzi e sporgenti, su cui risulta difficile camminare persino con le scarpe
La strada poi vira a destra costeggiando un litorale selvaggio e aspro, contraddistinto da scogli aguzzi e sporgenti, su cui risulta difficile camminare persino con le scarpe
Proseguiamo ancora per 300 metri su un sentiero sterrato ricavato tra l’erba alta...
Proseguiamo ancora per 300 metri su un sentiero sterrato ricavato tra l’erba alta...
...fino a incontrare una stretta insenatura che cambia totalmente lo scenario. Siamo davanti a Cala Sottile, una delle più piccole spiagge di Monopoli
...fino a incontrare una stretta insenatura che cambia totalmente lo scenario. Siamo davanti a Cala Sottile, una delle più piccole spiagge di Monopoli
La caletta è riparata dal vento e contraddistinta dall’acqua bassa che la rende una sorta di piscina naturale
La caletta è riparata dal vento e contraddistinta dall’acqua bassa che la rende una sorta di piscina naturale
La spiaggia è immersa nel verde: addirittura sul versante est si staglia un vero e proprio boschetto di macchia mediterranea, che regala una zona d’ombra ai bagnanti, donando al paesaggio un aspetto bucolico e rilassante
La spiaggia è immersa nel verde: addirittura sul versante est si staglia un vero e proprio boschetto di macchia mediterranea, che regala una zona d’ombra ai bagnanti, donando al paesaggio un aspetto bucolico e rilassante
Ma noi continuiamo, circumnavigando la caletta e ritornando a costeggiare il litorale, che da questo punto in poi si innalza prepotentemente, diventando impervio e inaccessibile
Ma noi continuiamo, circumnavigando la caletta e ritornando a costeggiare il litorale, che da questo punto in poi si innalza prepotentemente, diventando impervio e inaccessibile
Il mare però tutt’a un tratto diventa cristallino e assume tinte “fiabesche”, che vanno dal verde all’azzurro
Il mare però tutt’a un tratto diventa cristallino e assume tinte “fiabesche”, che vanno dal verde all’azzurro
Probabilmente è l’effetto delle correnti provenienti dalle grotte sottostanti, una delle quali conduce direttamente al lago di Santo Stefano...
Probabilmente è l’effetto delle correnti provenienti dalle grotte sottostanti, una delle quali conduce direttamente al lago di Santo Stefano...
...incredibile specchio d’acqua nascosto alla nostra vista dalla boscaglia e da un’alta recinzione
...incredibile specchio d’acqua nascosto alla nostra vista dalla boscaglia e da un’alta recinzione
E poi a un certo punto la costa si apre magicamente, accogliendo una sorta di golfo che crea un “effetto reef”...
E poi a un certo punto la costa si apre magicamente, accogliendo una sorta di golfo che crea un “effetto reef”...
...l’acqua diventa bassissima e trasparente, i colori virano sul verde e ci si ritrova davanti a un paesaggio “tropicale”
...l’acqua diventa bassissima e trasparente, i colori virano sul verde e ci si ritrova davanti a un paesaggio “tropicale”
Vorremmo tanto tuffarci, ma sotto di noi ci sono parecchi metri: il “paradiso” è infatti raggiungibile solo a nuoto...
Vorremmo tanto tuffarci, ma sotto di noi ci sono parecchi metri: il “paradiso” è infatti raggiungibile solo a nuoto...
...magari riposandosi durante il tragitto su uno scoglio emerso in mezzo al mare
...magari riposandosi durante il tragitto su uno scoglio emerso in mezzo al mare
L’Adriatico si può comunque conquistare immergendosi da una più piccola insenatura adiacente, preceduta da grossi massi disposti a “scaletta”
L’Adriatico si può comunque conquistare immergendosi da una più piccola insenatura adiacente, preceduta da grossi massi disposti a “scaletta”
E infine, dirigendoci ancora verso sud, scopriamo l’ultimo gioiello di questo litorale: è Cala Verde...
E infine, dirigendoci ancora verso sud, scopriamo l’ultimo gioiello di questo litorale: è Cala Verde...
...piccolo arenile immerso in una lussuosa vegetazione e circoscritto da bianche pareti rocciose
...piccolo arenile immerso in una lussuosa vegetazione e circoscritto da bianche pareti rocciose