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Molfetta, il complesso della Madonna dei Martiri

Molfetta 32 foto 3 February 2021

Un sito millenario che si staglia su uno dei più importanti approdi mercantili di Molfetta e che racchiude tra le sue mura storie di templari, pellegrini e dipinti miracolosi. Si tratta dell’imponente Madonna dei Martiri, complesso sorto tra XI e XII secolo e ampliato nel 1828 nello spazio prospiciente il tratto di mare noto come “la Secca dei Pali”. Ad oggi però solo l’ala comprendente chiesa e monastero è utilizzata per le celebrazioni ecclesiastiche e religiose, tra cui la popolare festa patronale di settembre che include una processione dei pescherecci, fuochi d’artificio e bande. Al contrario il suo “spedale” medievale, costruito per l’accoglienza di pellegrini e crociati, versa quasi in stato di abbandono (foto di Valentina Rosati)

32 fotografie
L’imponente Madonna dei Martiri, complesso sorto tra XI e XII secolo e ampliato nel 1828 nello spazio prospiciente il tratto di mare molfettese noto come “la Secca dei Pali”
L’imponente Madonna dei Martiri, complesso sorto tra XI e XII secolo e ampliato nel 1828 nello spazio prospiciente il tratto di mare molfettese noto come “la Secca dei Pali”
Per andare alla scoperta di questo gioiello, ci dirigiamo all’estremità nord di Molfetta, in viale del Crociati, dove si trova un grande spiazzo fronte mare su cui si erge il complesso
Per andare alla scoperta di questo gioiello, ci dirigiamo all’estremità nord di Molfetta, in viale del Crociati, dove si trova un grande spiazzo fronte mare su cui si erge il complesso
Davanti a noi si profila la candida facciata della chiesa dai tratti neoclassici scandita in due parti
Davanti a noi si profila la candida facciata della chiesa dai tratti neoclassici scandita in due parti
Quella inferiore vede le statue di Santa Chiara...
Quella inferiore vede le statue di Santa Chiara...
...e San Francesco costeggiare il portale ligneo sormontato da un frontone rettangolare
...e San Francesco costeggiare il portale ligneo sormontato da un frontone rettangolare
Quella superiore invece esibisce un insolito rosone ad archetti sorretti da esili colonnine, un timpano triangolare acromo e un pinnacolo a forma di croce
Quella superiore invece esibisce un insolito rosone ad archetti sorretti da esili colonnine, un timpano triangolare acromo e un pinnacolo a forma di croce
A “coronare” la struttura c’è una torretta quadrangolare terminante con una loggia colonnata. Un tempo parte dello spedale ma più volte rimaneggiata nei secoli, oggi custodisce quattro campane di ferro
A “coronare” la struttura c’è una torretta quadrangolare terminante con una loggia colonnata. Un tempo parte dello spedale ma più volte rimaneggiata nei secoli, oggi custodisce quattro campane di ferro
Alla sinistra dell’ingresso della chiesa notiamo un’arcata in pietra con un bassorilievo della Madonna, quella che introduce all’ex cortile dei pellegrini
Alla sinistra dell’ingresso della chiesa notiamo un’arcata in pietra con un bassorilievo della Madonna, quella che introduce all’ex cortile dei pellegrini
Con le sue pareti adornate da bassorilievi di stemmi vescovili...
Con le sue pareti adornate da bassorilievi di stemmi vescovili...
... questo spazio funge adesso da parcheggio per auto e accesso al piccolo museo diocesano
... questo spazio funge adesso da parcheggio per auto e accesso al piccolo museo diocesano
... nel quale sono esposti paramenti sacri e manufatti votivi
... nel quale sono esposti paramenti sacri e manufatti votivi
Ma è arrivato ora il momento di entrare nel tempio religioso. L’interno si presenta a tre navate...
Ma è arrivato ora il momento di entrare nel tempio religioso. L’interno si presenta a tre navate...
...divise da due ordini di colonne corinzie
...divise da due ordini di colonne corinzie
Quella centrale è a tutto sesto, alta, maestosa, decorata a rosoni esagonali incassati e stucchi modulari
Quella centrale è a tutto sesto, alta, maestosa, decorata a rosoni esagonali incassati e stucchi modulari
Al di sopra della porta d’ingresso, su due colonne, è posizionata la tribuna sulla quale poggia un imponente organo a canne
Al di sopra della porta d’ingresso, su due colonne, è posizionata la tribuna sulla quale poggia un imponente organo a canne
Lungo le pareti laterali si posizionano cinque altari in marmo sui quali si trovano opere d’arte realizzate tra XIV e XVII secolo
Lungo le pareti laterali si posizionano cinque altari in marmo sui quali si trovano opere d’arte realizzate tra XIV e XVII secolo
Spostando lo sguardo a destra possiamo ammirare l’altare maggiore del XVIII secolo: policromo e decorato con lunghi candelabri dorati...
Spostando lo sguardo a destra possiamo ammirare l’altare maggiore del XVIII secolo: policromo e decorato con lunghi candelabri dorati...
...racchiude l’icona della Vergine portata ogni anno in processione
...racchiude l’icona della Vergine portata ogni anno in processione
Superato il monumento marmoreo, il grande arco a sesto acuto rappresenta il punto di raccordo tra la navata centrale neoclassica...
Superato il monumento marmoreo, il grande arco a sesto acuto rappresenta il punto di raccordo tra la navata centrale neoclassica...
...e il maestoso cappellone della Madonna dei Martiri, con cupola in asse rivestita a chiancarelle
...e il maestoso cappellone della Madonna dei Martiri, con cupola in asse rivestita a chiancarelle
Qui, banchi lignei con motivi ornamentali a forma di animale si distribuiscono lungo il perimetro semicircolare dell’ambiente
Qui, banchi lignei con motivi ornamentali a forma di animale si distribuiscono lungo il perimetro semicircolare dell’ambiente
A sinistra di questo spazio, si apre l’antica cappella dell’Annunziata...
A sinistra di questo spazio, si apre l’antica cappella dell’Annunziata...
...dalla quale uno stretto e basso anfratto conduce a una riproduzione cinquecentesca del Santo Sepolcro
...dalla quale uno stretto e basso anfratto conduce a una riproduzione cinquecentesca del Santo Sepolcro
Qui il Cristo è adagiato su un bancone in pietra, con ancora sul corpo i segni della crocifissione
Qui il Cristo è adagiato su un bancone in pietra, con ancora sul corpo i segni della crocifissione
Attraverso il chiostro interno al cortile accediamo finalmente alla parte più antica del complesso: lo Spedale dei Templari, edificato come detto tra XI e XII secolo
Attraverso il chiostro interno al cortile accediamo finalmente alla parte più antica del complesso: lo Spedale dei Templari, edificato come detto tra XI e XII secolo
Originariamente era molto più esteso di quanto appaia oggi: della sua struttura è infatti rimasta intatta (e visitabile) solo l’area Nord, un ambiente lungo “appena” 16 metri e largo 11
Originariamente era molto più esteso di quanto appaia oggi: della sua struttura è infatti rimasta intatta (e visitabile) solo l’area Nord, un ambiente lungo “appena” 16 metri e largo 11
Qui su due file di possenti pilastri poggiano alti archi in pietra che reggono le volte a botte realizzate con conci locali, dividendo la sala in tre corridoi
Qui su due file di possenti pilastri poggiano alti archi in pietra che reggono le volte a botte realizzate con conci locali, dividendo la sala in tre corridoi
Lungo le pareti si aprono delle piccole nicchie che probabilmente servivano per deporre le suppellettili dei pellegrini
Lungo le pareti si aprono delle piccole nicchie che probabilmente servivano per deporre le suppellettili dei pellegrini
... mentre delle sporgenze su alcune colonne testimoniano la presenza di fiaccole che dovevano illuminare l’ampio spazio
... mentre delle sporgenze su alcune colonne testimoniano la presenza di fiaccole che dovevano illuminare l’ampio spazio
Qua e là riusciamo a scorgere tracce di ambienti sotterranei coperti con lastre di vetro
Qua e là riusciamo a scorgere tracce di ambienti sotterranei coperti con lastre di vetro
Nella nostra perlustrazione scopriamo anche anfratti bui e incustoditi dove icone della Madonna e lucernari in terracotta convivono con cavi elettrici, travi di legno e stracci abbandonati
Nella nostra perlustrazione scopriamo anche anfratti bui e incustoditi dove icone della Madonna e lucernari in terracotta convivono con cavi elettrici, travi di legno e stracci abbandonati
A stento visibile appare poi l’apertura di una cisterna antica, oggi vuota, usata per raccogliere l’acqua potabile da distribuire agli ospiti
A stento visibile appare poi l’apertura di una cisterna antica, oggi vuota, usata per raccogliere l’acqua potabile da distribuire agli ospiti