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Molfetta, il complesso dell'XI secolo Chiuso della Torre
Nella zona industriale di Molfetta, tra i centri commerciali, gli stabilimenti e i fast food, si erge solitaria una torre dell’XI secolo che giace ormai semi distrutta tra la vegetazione incolta. Si tratta del complesso "Chiuso della Torre" (foto di Antonio Caradonna)
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La torre si trova nei pressi dell’Ipercoop e collocata a pochi metri dallo stabilmento Imola Legno. Per raggiungerla bisogna percorrere fino alla fine via dell’Arte Bianca e avventurarsi poi per duecento metri nella campagna incolta, tra erba alta e cespugli spinosi
Ciò che vediamo davanti a noi è un edificio in pietra a forma di “t” con una parete affiancata da una struttura più alta all’incirca 8 metri. In origine doveva presentarsi come un complesso a due piani disposti ad angolo retto, con relativo muro di cinta e scala esterna sorretta da un semiarco. Di quel semiarco è ora rimasta solo la base
Particolare di “Turris Furcata”
Un’apertura posta alla base porta a un ambiente del tutto inaccessibile a causa dell'incuria e dei detriti che ci sono all'interno
Nei pressi notiamo una costruzione in pietra a forma di arco che sbuca dall’erba e protegge un’entrata che sembra scendere nel sottosuolo. Lo storico Corrado Pappagallo, autore del libro "Torri e masserie fortificate a Molfetta", ci aveva infatti parlato dei sotterranei di Turris Furcata, a cui un tempo si poteva accedere attraverso una botola
Costeggiando la torre, notiamo un arco in pietra a corredare il complesso. Non ci resta ora che farci coraggio: sfruttando proprio questa costruzione e le macerie causate dai diversi crolli, saliamo sull’edificio
Ci fermiamo su una specie di terrazzino da cui è possibile “ammirare” il panorama della zona industriale di Molfetta
I capannoni sbucano anche quando ci affacciamo da due finestre presenti dal nostro punto di “avvistamento”
La seconda finestra
Sulle mura a ben vedere si notano i resti di un affresco. Lo storico Pappagallo ci aveva raccontato di alcuni affreschi prima presenti qui, in particolare fino agli anni 80 si segnalava inoltre la presenza di un disegno che ritraeva Mariano Filioli, componente della famiglia proprietaria della torre nel 1700