Notizie
Tutte le gallerie
Fotogallery

Mola di Bari tra porto e mercato del pesce

Mola di Bari 35 foto 15 July 2022

Mola di Bari è una cittadina costiera che, seppur mai sviluppatasi appieno, è rimasta tra le poche nel barese a mantenere uno stretto contatto con l’Adriatico. Il suo cuore pulsante continua infatti ad essere proprio il porto, dal quale ogni notte decine di pescherecci partono per avventurarsi in mare con la speranza di riempire le loro reti. Pesce che poi sbarcano e vendono all’interno dello storico mercato ittico, attivo sin dal 1948 sul lungomare. E non solo. A Mola è ancora presente un ottocentesco cantiere navale e, a marcare ancora di più il legame con l’acqua salata, viene anche organizzata dal 1964 una frequentatissima festa culinaria: la Sagra del Polpo. E così, girando tra banchine, maestri d’ascia e pescivendoli, siamo andati alla scoperta della “Mola di mare e sul mare”. (Foto di Antonio Caradonna)

35 fotografie
La nostra passeggiata comincia dal “vecchio” lungomare Dalmazia e dalla cosiddetta “piazza del pesce”, chiamata così perché è qui che i pescatori sbarcano da sempre la merce dalle loro barche
La nostra passeggiata comincia dal “vecchio” lungomare Dalmazia e dalla cosiddetta “piazza del pesce”, chiamata così perché è qui che i pescatori sbarcano da sempre la merce dalle loro barche
Un tempo vendevano direttamente sulla banchina dalle grandi chianche bianche...
Un tempo vendevano direttamente sulla banchina dalle grandi chianche bianche...
...dal 1948 invece si sono spostati all’interno del mercato ittico situato proprio dinanzi al porto
...dal 1948 invece si sono spostati all’interno del mercato ittico situato proprio dinanzi al porto
Porto che si trova qui dal 1840, quando su progetto dell’ingegner Carpi fu realizzato un molo
Porto che si trova qui dal 1840, quando su progetto dell’ingegner Carpi fu realizzato un molo
Prima infatti le imbarcazioni si trovavano a “Portecchia”, una piccola ansa attiva sin dai tempi delle Crociate che, posta a nord del centro storico...
Prima infatti le imbarcazioni si trovavano a “Portecchia”, una piccola ansa attiva sin dai tempi delle Crociate che, posta a nord del centro storico...
...dal 2011 convive con il lungomare riqualificato dall’architetto catalano Oriol Bohigas
...dal 2011 convive con il lungomare riqualificato dall’architetto catalano Oriol Bohigas
Portecchia oggi ospita solo qualche colorato gozzo, mentre il porto accoglie una sessantina di pescherecci che vediamo ancorati a delle grosse bitte
Portecchia oggi ospita solo qualche colorato gozzo, mentre il porto accoglie una sessantina di pescherecci che vediamo ancorati a delle grosse bitte
C’è da aggiungere che dal 1998 il porto è chiuso a est dal nuovo e lungo molo di levante
C’è da aggiungere che dal 1998 il porto è chiuso a est dal nuovo e lungo molo di levante
Mentre il centro dell’ansa è occupato dal circolo nautico Daphne e dall’ottocentesco cantiere navale fondato dalla famiglia Gaudiuso...
Mentre il centro dell’ansa è occupato dal circolo nautico Daphne e dall’ottocentesco cantiere navale fondato dalla famiglia Gaudiuso...
...un luogo gestito dal 1991 dal 64enne Francesco Cinquepalmi, maestro d’ascia che ormai non costruisce più, limitandosi solo a riparare barche
...un luogo gestito dal 1991 dal 64enne Francesco Cinquepalmi, maestro d’ascia che ormai non costruisce più, limitandosi solo a riparare barche
Nonostante la crisi della pesca Mola continua a “resistere” ed è tra le poche cittadine costiere del barese a poter ancora contare su una cospicua flotta. Pescherecci che sono quasi tutti di colore bianco e blu...
Nonostante la crisi della pesca Mola continua a “resistere” ed è tra le poche cittadine costiere del barese a poter ancora contare su una cospicua flotta. Pescherecci che sono quasi tutti di colore bianco e blu...
...e riportano nomi che rimandano a santi o ad antichi proprietari (“Carmela madre”, “Giovanni Padre”)
...e riportano nomi che rimandano a santi o ad antichi proprietari (“Carmela madre”, “Giovanni Padre”)
Uno di legno e del peso di dieci tonnellate assume però la denominazione di “Sparviero”...
Uno di legno e del peso di dieci tonnellate assume però la denominazione di “Sparviero”...
...è quello costruito nel 1981 e curato da Francesco, 59enne pescatore che ci invita a salire sul suo natante...
...è quello costruito nel 1981 e curato da Francesco, 59enne pescatore che ci invita a salire sul suo natante...
...stracolmo di reti e corde aggrovigliate tra loro
...stracolmo di reti e corde aggrovigliate tra loro
Accompagnati dalla voce metallica provenienti dalla radiolina Vhf  (il servizio di radio mobile marino), andiamo alla scoperta dello Sparviero
Accompagnati dalla voce metallica provenienti dalla radiolina Vhf (il servizio di radio mobile marino), andiamo alla scoperta dello Sparviero
Qui tra bussole...
Qui tra bussole...
... bozzelli arrugginiti...
... bozzelli arrugginiti...
...e la cabina di guida con le ruote per tirare le cime...
...e la cabina di guida con le ruote per tirare le cime...
...e l’antico timone in legno, veniamo catapultati in un’atmosfera che trasuda di tradizione
...e l’antico timone in legno, veniamo catapultati in un’atmosfera che trasuda di tradizione
Torniamo ora sulla banchina per raggiungere la struttura bianca che ospita il mercato ittico, altro simbolo della Mola marinara
Torniamo ora sulla banchina per raggiungere la struttura bianca che ospita il mercato ittico, altro simbolo della Mola marinara
A Mola invece sono presenti decine di bancarelle. Queste ultime si dividono tra quelle dei pescatori con il loro il pesce freschissimo appena catturato...
A Mola invece sono presenti decine di bancarelle. Queste ultime si dividono tra quelle dei pescatori con il loro il pesce freschissimo appena catturato...
...e quelle dei “pescivendoli” che invece offrono merce proveniente anche da acque più lontane
...e quelle dei “pescivendoli” che invece offrono merce proveniente anche da acque più lontane
Entriamo quindi nel mercato destreggiandoci tra i banchetti sui quali sono posate le casse ricche di prodotti ittici, che hanno puntati su di loro gli occhi degli acquirenti
Entriamo quindi nel mercato destreggiandoci tra i banchetti sui quali sono posate le casse ricche di prodotti ittici, che hanno puntati su di loro gli occhi degli acquirenti
Si va dai totani ai moscardini, dalle cicale ai merluzzi, dai gamberi...
Si va dai totani ai moscardini, dalle cicale ai merluzzi, dai gamberi...
...al colorato e appetitoso “ciambotto”, ovvero il pesce da zuppa
...al colorato e appetitoso “ciambotto”, ovvero il pesce da zuppa
«Capita spesso che i clienti “prenotino” un prodotto già dal momento in cui lo vedono “scendere” dal peschereccio», spiegano i pescatori
«Capita spesso che i clienti “prenotino” un prodotto già dal momento in cui lo vedono “scendere” dal peschereccio», spiegano i pescatori
L’ultima tappa del nostro viaggio è il molo ottocentesco. Scortati dal garrito dei gabbiani ci dirigiamo quindi su questo lungo e antico braccio in pietra
L’ultima tappa del nostro viaggio è il molo ottocentesco. Scortati dal garrito dei gabbiani ci dirigiamo quindi su questo lungo e antico braccio in pietra
Costeggiamo i pescherecci rientrati da poco, sistemati in fila uno accanto all’altro
Costeggiamo i pescherecci rientrati da poco, sistemati in fila uno accanto all’altro
Al loro interno qualche pescatore riposa mentre i suoi vestiti sono stesi ad asciugare sulle corde
Al loro interno qualche pescatore riposa mentre i suoi vestiti sono stesi ad asciugare sulle corde
Continuiamo a camminare verso la punta, scorgendo il nuovo  molo di Levante...
Continuiamo a camminare verso la punta, scorgendo il nuovo molo di Levante...
...e ci imbattiamo in una spiaggetta di sabbia alla quale si accede saltando giù dalla banchina. Qui un giovane pescatore, in compagnia della sua canna si gode il tramonto, in attesa che qualche pesciolino abbocchi al suo amo
...e ci imbattiamo in una spiaggetta di sabbia alla quale si accede saltando giù dalla banchina. Qui un giovane pescatore, in compagnia della sua canna si gode il tramonto, in attesa che qualche pesciolino abbocchi al suo amo
Noi invece ci godiamo la vista dello skyline di Mola. Da una parte, tra delle palazzine basse anni 70, svetta il campanile della Chiesa di Loreto...
Noi invece ci godiamo la vista dello skyline di Mola. Da una parte, tra delle palazzine basse anni 70, svetta il campanile della Chiesa di Loreto...
...mentre dietro al mercato un timido raggio di sole calante si fa spazio tra i tetti delle case del centro storico e l’imponente cupola della Chiesa Matrice
...mentre dietro al mercato un timido raggio di sole calante si fa spazio tra i tetti delle case del centro storico e l’imponente cupola della Chiesa Matrice
Ma è naturalmente il blu dell’Adriatico a farla da padrone: quel mare che ha visto nascere Mola, cittadina a cui resta legato da vecchie tradizioni, mestieri antichi e da una lunga storia di pesca
Ma è naturalmente il blu dell’Adriatico a farla da padrone: quel mare che ha visto nascere Mola, cittadina a cui resta legato da vecchie tradizioni, mestieri antichi e da una lunga storia di pesca