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Modugno, l'inquietante chiesa del Purgatorio

Modugno 21 foto 3 February 2020

È decorata con effigi di teschi e anime in preghiera tra le fiamme, fu testimone della morte di alcuni bambini e nei suoi sotterranei nasconde un ossario con centinaia di resti umani. Stiamo parlando dell’inquietante Santa Maria del Suffragio, detta comunemente Chiesa del Purgatorio, santuario del 1639 che sorge alla fine della centralissima piazza Sedile di Modugno, paese in provincia di Bari (foto di Valentina Rosati)

21 fotografie
Santa Maria del Suffragio, detta comunemente Chiesa del Purgatorio, santuario del 1639 che sorge alla fine della centralissima piazza Sedile di Modugno
Santa Maria del Suffragio, detta comunemente Chiesa del Purgatorio, santuario del 1639 che sorge alla fine della centralissima piazza Sedile di Modugno
Il tempio, leggermente sopraelevato su un sagrato, si presenta con una semplice facciata in tufo segnata da un grande ingresso ad arco e sormontata da un timpano triangolare
Il tempio, leggermente sopraelevato su un sagrato, si presenta con una semplice facciata in tufo segnata da un grande ingresso ad arco e sormontata da un timpano triangolare
Basta però avvicinarsi di qualche passo per notare i primi simboli che rimandano alla “nera mietitrice”. Sul cancello in ferro che protegge un pronao in stile neoclassico, ecco infatti due grandi teschi che “invitano” i fedeli ad entrare
Basta però avvicinarsi di qualche passo per notare i primi simboli che rimandano alla “nera mietitrice”. Sul cancello in ferro che protegge un pronao in stile neoclassico, ecco infatti due grandi teschi che “invitano” i fedeli ad entrare
Sul lato sinistro si trova invece un bassorilievo con la raffigurazione delle anime del Purgatorio: sono poste in una coppa di fuoco e al di sopra di un cranio che reca il monito Quod sim vide (“Guarda ciò che sono”)
Sul lato sinistro si trova invece un bassorilievo con la raffigurazione delle anime del Purgatorio: sono poste in una coppa di fuoco e al di sopra di un cranio che reca il monito Quod sim vide (“Guarda ciò che sono”)
Le stesse anime sono presenti in un altro stemma che include la Madonna con Bambino e un cupo mascherone apotropaico
Le stesse anime sono presenti in un altro stemma che include la Madonna con Bambino e un cupo mascherone apotropaico
Superato il cancello ci troviamo all’interno del predetto pronao, anticamera dell’ingresso...
Superato il cancello ci troviamo all’interno del predetto pronao, anticamera dell’ingresso...
...segnato da un portale ligneo del 1654 sormontato dal bassorilievo della Madonna del Suffragio
...segnato da un portale ligneo del 1654 sormontato dal bassorilievo della Madonna del Suffragio
E’ composto da 28 pannelli decorativi con raffigurazioni delle anime del Purgatorio in preghiera tra le fiamme
E’ composto da 28 pannelli decorativi con raffigurazioni delle anime del Purgatorio in preghiera tra le fiamme
Ai lati del portone sono presenti due stemmi. Il primo reca la scritta Memento Mori (“Ricordati che devi morire”)...
Ai lati del portone sono presenti due stemmi. Il primo reca la scritta Memento Mori (“Ricordati che devi morire”)...
...il secondo una chiave di volta con un teschio
...il secondo una chiave di volta con un teschio
Una lapide esterna ricorda quando il 12 giugno 1842 il vecchio pronao crollò causando la morte di otto bambini
Una lapide esterna ricorda quando il 12 giugno 1842 il vecchio pronao crollò causando la morte di otto bambini
Varcando la soglia la sensazione che si ha è però rasserenante: più che in un edificio religioso ci sembra infatti di essere stati catapultati in una ricca pinacoteca
Varcando la soglia la sensazione che si ha è però rasserenante: più che in un edificio religioso ci sembra infatti di essere stati catapultati in una ricca pinacoteca
La lunga navata di 25 metri, suddivisa in cinque arcate laterali, è interamente ricoperta di eleganti quadri con cornici dorate
La lunga navata di 25 metri, suddivisa in cinque arcate laterali, è interamente ricoperta di eleganti quadri con cornici dorate
Sono 46 tele di scuola napoletana realizzate tra il 1671 e il 1677. Di queste, 30 sono attribuite al pittore bitontino Carlo Rosa
Sono 46 tele di scuola napoletana realizzate tra il 1671 e il 1677. Di queste, 30 sono attribuite al pittore bitontino Carlo Rosa
Rosa fu un importante artista post-caravaggesco, allievo a Napoli di Massimo Stanzione e Paolo Finoglio. A lui si devono ad esempio gli affreschi del soffitto della Basilica di San Nicola a Bari
Rosa fu un importante artista post-caravaggesco, allievo a Napoli di Massimo Stanzione e Paolo Finoglio. A lui si devono ad esempio gli affreschi del soffitto della Basilica di San Nicola a Bari
Avvicinandoci poi all’altare maggiore...
Avvicinandoci poi all’altare maggiore...
...saltano all’occhio le maioliche policrome del 1720, che un tempo ricoprivano tutto il pavimento della navata
...saltano all’occhio le maioliche policrome del 1720, che un tempo ricoprivano tutto il pavimento della navata
A colpirci è anche la sontuosa cantoria che sovrasta la cattedra, opera di artigiani della scuola di Rosa
A colpirci è anche la sontuosa cantoria che sovrasta la cattedra, opera di artigiani della scuola di Rosa
Ma naturalmente anche l’interno rivela numerosi simboli che richiamano la morte. Come il teschio posto in uno stemma dorato e intarsiato al centro della cantoria...
Ma naturalmente anche l’interno rivela numerosi simboli che richiamano la morte. Come il teschio posto in uno stemma dorato e intarsiato al centro della cantoria...
...o i due crani disegnati sul marmo dell’altare, che paiono quasi sorridere sardonicamente
...o i due crani disegnati sul marmo dell’altare, che paiono quasi sorridere sardonicamente
E le lugubri sorprese non finiscono qui. Uscendo si nota sulla facciata posteriore una porta murata, quella che un tempo permetteva l’accesso al succorpo della chiesa, sede di un ossario
E le lugubri sorprese non finiscono qui. Uscendo si nota sulla facciata posteriore una porta murata, quella che un tempo permetteva l’accesso al succorpo della chiesa, sede di un ossario