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Loseto, la chiesa del Salvatore
Un’astronave tra le campagne di Loseto. E’ questa la prima impressione che assale chi si trova di fronte alla struttura che spunta da un piazzale recintato su via Raffaele Perrone, a ridosso della zona nuova del quartiere a sud est di Bari. Si tratta di una specie di cono a base molto larga, coperto da rettangoli scuri. Cosa rappresenta? Nessuno lo immaginerebbe mai: è la cupola della chiesa del Salvatore, edificio sotterraneo inaugurato nel 2000 e progettato dall’architetto Ottavio di Blasi, un tempo collaboratore di Renzo Piano (Foto di Eva Signorile)
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Una specie di cono a base molto larga, coperto da rettangoli scuri. Cosa rappresenta? Nessuno lo immaginerebbe mai: è la cupola della chiesa del Salvatore di Loseto
Fatta eccezione per la slanciata croce bianca presente su un’asta in cemento, non ci sono infatti segni tangibili che possano davvero far pensare a una chiesa
Intorno alla cupola un viottolo si attorciglia in una spirale e conduce all’ingresso dell’edificio
Un varco quadrato situato su un muro in pietra bianca ci permette di entrare nella struttura
Davanti a noi si apre un grande spazio circolare del diametro di 28 metri, occupato in parte da quattro file di panche curve, in legno
L’elemento che spettacolarizza il tutto è il soffitto: un enorme disco in legno, fatto di aste che creano un gioco di triangoli che si rincorrono in cerchi concentrici
Al centro si trova un foro ricoperto da materiale trasparente che pare un occhio che si apre sul cielo
Sull’altare spiccano altre due icone, il leggio in pietra e una candela con decorazioni a rilievo
Non possiamo non notare, sul cero, le figure di un uomo e una donna che si abbracciano: ricordano le figure del Bacio di Klimt
Ma la chiesa nasconde una sorpresa nelle sue profondità: una cripta moderna a cui si accede da due opposte rampe di scale
Di fronte si stende l’altare, su cui spiccano una croce in legno pendente a destra
Raggiunta la base, ci troviamo davanti alla scultura del Cristo Salvatore. «È molto antica, è del 700», ci dice una donna
La statua ci guarda dall’alto, mentre con la sua mano destra regge il globo del mondo
Scopriamo la statua della "Madonna della Tenerezza" nascosta oltre una delle due quinte, in un vano a cui si accede attraverso una piccola porta a vetri, fiancheggiata da un gruppo di candele votive
Il lilla delle pareti contribuisce a trasmettere serenità, insieme al volto di questa statua che, a seconda del punto di osservazione, sembra guardare ora il bimbo che ha tra le braccia, ora lo stesso visitatore. Ma sono occhi che non giudicano e non condannano: è uno sguardo di “tenerezza” in effetti