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Le ville di via Amendola
In via Amendola in poco più di 500 metri sono presenti ben 9 ville storiche, tutte restaurate e abitate, ma di fatto “invisibili”, nascoste agli occhi dei passanti. Eppure parliamo di una delle strade più trafficate della città, percorsa ogni giorno da migliaia di persone, che però pur volendo non riuscirebbero mai ad ammirare uno di questi edifici, separati dalla strada da alti cancelli, imperiosi muri in pietra e lunghi viali costellati da alberi e fitte aiuole (foto di Ilaria Palumbo)
21 fotografie
Foto 1. Scovando pertugi, suonando ai citofoni, parlando con domestici dal chiaro accento straniero, abbiamo tentato di raccontare e fotografare una delle zone più affascinanti e “misteriose” della città: via Amendola, la strada della ville
Foto 2. Ecco subito sulla destra la prima costruzione: è piccola ma suggestiva ed è oggi sede di un bed&breakfast
Foto 2b. Evidentemente ristrutturata da poco, è introdotta da tre colonne in pietra che si alternano a cancelletti in ferro e muretti che ne lasciano intravedere il semplice prospetto di colore rosso scuro
Foto 3. Invece sulla sinistra, al civico 176, si trova quella che è la dimora più maestosa presente su via Amendola, una delle più grandi di tutta la città, immersa in un parco alberato di ben 15mila metri quadri: si tratta di villa Bonomo
Foto 3b. Ad accoglierci troviamo il suo monumentale e imponente avancorpo d’ingresso in pietra chiara, costituito da un’apertura centrale ad arco a tutto sesto delimitata da semicolonne binate che sorreggono un’elegante balaustra in pietra
Foto 3c. L'apertura è capeggiata dallo stemma di famiglia
Foto 3d. L’elemento più caratteristico è costituito però da due torrette laterali forate da bifore, di un acceso colore giallo, che sembra quasi facciano da guardia alla casa
Foto 4. Proviamo a varcare l’ingresso dell'abitazione e ci ritroviamo in un piccolo androne
Foto 5. Il prospetto di colore chiaro è sobrio e compatto, costellato da numerose persiane verdi. E’ impreziosito da alcuni motivi classicheggianti in rilievo sul piano superiore alternati a lenese di ordine dorico e all’altezza del terrazzo da due bifore neogotiche (foto tratta dal libro “Ville e giardini a Bari fra l’800 e il 900” di Michela Tocci e Giuseppe Romanelli)
Foto 6. Superato il lungo muro di cinta che separa villa Bonomo dal resto della città, al civico 178, proprio di fronte all’ingresso dell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII, troviamo un cancello incastonato fra due colonne bianche, su cui spunta una graziosa lanterna in ferro battuto
Foto 6b. Le sbarre del cancello sono coperte da una fittissima rete da cui riusciamo comunque a intravedere un breve sentiero alberato che conduce a una residenza di un delicato color ocra, al cui centro spicca un portone timpanato
Foto 7. Non ci resta che continuare a passeggiare sul marciapiede, per ritrovare sulla sinistra una villa in evidente stato di abbandono, anche se le due colonne e il cancello bianco arrugginito sui cui si distinguono due grandi lettere maiuscole (“T” e “R”), conservano comunque una certa eleganza
Foto 7b. Ciò che riusciamo a scorgere tra la folta vegetazione è la cima di un fabbricato su cui si innalza una torretta in pietra
Foto 8. Anche l’edificio successivo, dove non troviamo nessuno ad aprirci, è separato dalla strada da due antiche colonne con cancello
Foto 8b. Nonostante questa volta le sbarre siano più larghe, possiamo intravederne solo una parte, essendo quasi del tutto coperto da piante e arbusti: è di colore bianco e sembra avere un aspetto decisamente più moderno rispetto alle altre ville, probabilmente ottenuto dopo un pesante restauro
Foto 9. Sulla destra invece, poco più avanti, si trova un villino di un brillante colore arancione il cui tetto emerge timidamente fra gli alberi
Foto 10. Superato un distributore di benzina, troviamo sulla sinistra una tenuta d’epoca celata quasi del tutto da un moderno cancello marrone che ne smorza il tono “antico” e da cui fa capolino una parte di edificio semplice ma elegante. E’ di color crema e percorso da tre ampie finestre bianche
Foto 11. Sulla destra invece domina la signorile villa Lorusso, circondata da alberi ad alto fusto e palme
Foto 11b. Costruita nel 1896, come testimonia la data infissa alla base del cancello nero, presenta un vialetto circondato da un ampio giardino al cui centro sono presenti due panchine e alla fine una statuetta di donna
Foto 11c. Di colore bianco e grigio, al piano terra presenta tre aperture ad arco a tutto sesto delimitate da lesene
Foto 12. L’ultima struttura di via Amendola, molto più piccola rispetto alle precedenti, si trova sulla destra: è villa Maria. È semplice e su un solo piano, di colore bianco e circondata da numerose piante