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Le sale prove di Bari

Bari 19 foto 4 March 2022

Pareti coperte da pannelli fonoassorbenti, amplificatori, cavi aggrovigliati e una grande batteria all’angolo. Sono questi gli elementi che caratterizzano le “sale prove”, stanze insonorizzate usate dalle band per suonare canzoni da eseguire poi dal vivo. Oggi però, in un’epoca in cui la musica è sempre più elettronica, composta soprattutto da solisti e ben poco “suonata” (può bastare un pc per creare le basi per un rap), il concetto di riunirsi, provare insieme per poi esibirsi “lì fuori” è decisamente venuto meno. E così le sale prove rappresentano quasi delle oasi nel deserto. A Bari ad esempio ne è rimasta solo una veramente specializzata nel settore: Rasciasound. Si tratta di un’attività dotata di cinque diversi ambienti che “resiste” dal 2001, divenuta nel tempo un vero punto di riferimento per chi, imperterrito, continua a voler eseguire della musica “old style”. Si trova in viale Einaudi, nella cosiddetta San Pasquale “alta”. Siamo andati a visitarla (foto di Adriano Di Florio)

19 fotografie
Per accedere ai locali di Rasciasound è necessario scendere una ripida rampa...
Per accedere ai locali di Rasciasound è necessario scendere una ripida rampa...
...per ritrovarsi davanti a una serranda blu con una grande R bianca al centro illuminata da un piccolo neon
...per ritrovarsi davanti a una serranda blu con una grande R bianca al centro illuminata da un piccolo neon
Varcata la soglia, veniamo immediatamente catapultati in una spaziosa stanza dalla luce soffusa dove un flipper d’altri tempi giace spento in un angolo
Varcata la soglia, veniamo immediatamente catapultati in una spaziosa stanza dalla luce soffusa dove un flipper d’altri tempi giace spento in un angolo
A farci da guida tra gli ambienti di cui si compone Rasciasound è il 30enne Max: un "backliner", ovvero un addetto alla strumentazione
A farci da guida tra gli ambienti di cui si compone Rasciasound è il 30enne Max: un "backliner", ovvero un addetto alla strumentazione
È lui ad aprirci la porta di una delle cinque sale (la “A”), contraddistinta dal colore verde brillante delle pareti
È lui ad aprirci la porta di una delle cinque sale (la “A”), contraddistinta dal colore verde brillante delle pareti
La stanza è molto ampia e al suo interno ci sono tra le altre cose amplificatori per basso e chitarra...
La stanza è molto ampia e al suo interno ci sono tra le altre cose amplificatori per basso e chitarra...
...una splendida batteria, microfoni e casse per la voce
...una splendida batteria, microfoni e casse per la voce
Ci guardiamo intorno. Il soffitto è coperto da un telo della stessa tinta che lascia posto a una fila di pannelli fonoassorbenti neri installati lungo la parte alta delle pareti per impedire al suono di uscire
Ci guardiamo intorno. Il soffitto è coperto da un telo della stessa tinta che lascia posto a una fila di pannelli fonoassorbenti neri installati lungo la parte alta delle pareti per impedire al suono di uscire
Max ci mostra un’altra stanza più piccola, delimitata da pannelli trasparenti. È quella jazz, dove trovano posto un pianoforte...
Max ci mostra un’altra stanza più piccola, delimitata da pannelli trasparenti. È quella jazz, dove trovano posto un pianoforte...
...e un contrabbasso
...e un contrabbasso
Proseguiamo la nostra visita all’interno della “sala deluxe”
Proseguiamo la nostra visita all’interno della “sala deluxe”
«Questo è il luogo più “figo” di Rasciasound – afferma la nostra guida -. Abbiamo infatti posizionato tra queste pareti la strumentazione più professionale che avevamo, tra cui rinomati amplificatori quali Hughes and Kettner, Hiwatt e Marshall»
«Questo è il luogo più “figo” di Rasciasound – afferma la nostra guida -. Abbiamo infatti posizionato tra queste pareti la strumentazione più professionale che avevamo, tra cui rinomati amplificatori quali Hughes and Kettner, Hiwatt e Marshall»
Prima di concludere il nostro tour con la “sala small”, la più recente e piccola, Max ci conduce in un deposito in cui sono tenuti gli strumenti che vengono noleggiati ai gruppi per i loro concerti
Prima di concludere il nostro tour con la “sala small”, la più recente e piccola, Max ci conduce in un deposito in cui sono tenuti gli strumenti che vengono noleggiati ai gruppi per i loro concerti
Qui è un trionfo di chitarre di ogni tipo...
Qui è un trionfo di chitarre di ogni tipo...
...di rullanti e percussioni di ogni forma e colore
...di rullanti e percussioni di ogni forma e colore
In un angolo, nascosto tra gli scaffali, sbuca un grande vascone ricolmo di cassette registrate da band emergenti nei decenni passati. «A metà degli anni 2000, prima di diventare famoso, anche il cantautore Ermal Meta ha lavorato qui come addetto alla strumentazione», ci confida Max
In un angolo, nascosto tra gli scaffali, sbuca un grande vascone ricolmo di cassette registrate da band emergenti nei decenni passati. «A metà degli anni 2000, prima di diventare famoso, anche il cantautore Ermal Meta ha lavorato qui come addetto alla strumentazione», ci confida Max
Siamo infine all’interno dell’ultimo locale, in quel momento occupato da tre ragazzi intenti a suonare del rock sperimentale
Siamo infine all’interno dell’ultimo locale, in quel momento occupato da tre ragazzi intenti a suonare del rock sperimentale
La formazione è quella base: chitarra, basso...
La formazione è quella base: chitarra, basso...
...e batteria
...e batteria