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Le opere di Saverio Dioguardi

Bari 18 foto 18 February 2019

Ha disegnato letteralmente “mezza Bari”. L’architetto-costruttore Saverio Dioguardi è stato per cinquant’anni il protagonista assoluto dell’edilizia pugliese, riuscendo a mettere la sua firma su un’immensa quantità di palazzi, alcuni dei quali diventati dei veri e propri simboli della città. Il suo “segreto” è quello di essere riuscito ad attraversare decenni ed epoche aggiornando continuamente il suo linguaggio (foto di Alessandro Palermo)

18 fotografie
Nato nel 1888 a Rutigliano, comincia a muovere i primi passi come progettista durante gli anni 10 del secolo scorso, nell’azienda di famiglia
Nato nel 1888 a Rutigliano, comincia a muovere i primi passi come progettista durante gli anni 10 del secolo scorso, nell’azienda di famiglia
La sua mano si caratterizza per le ricche citazioni storiche e una spiccata individualità mirata a un rinnovamento e ammodernamento dell’immagine cittadina. Questo si nota nel sostanzioso decorativismo con sfumature liberty del palazzo in via Crisanzio 97...
La sua mano si caratterizza per le ricche citazioni storiche e una spiccata individualità mirata a un rinnovamento e ammodernamento dell’immagine cittadina. Questo si nota nel sostanzioso decorativismo con sfumature liberty del palazzo in via Crisanzio 97...
...nel sobrio neoclassicismo accademico di Palazzo Ferreri situato tra corso Cavour e via Cardassi...
...nel sobrio neoclassicismo accademico di Palazzo Ferreri situato tra corso Cavour e via Cardassi...
...e nei raffinati geometrismi déco con spunti secessionisti del Palazzo degli Impiegati Statali in via Cognetti
...e nei raffinati geometrismi déco con spunti secessionisti del Palazzo degli Impiegati Statali in via Cognetti
Palazzo Dioguardi-Durante, costruito nel 1926 in piazza Eroi del Mare, risente ancora in parte di influenze déco, ma il trattamento di superfici e volumi comincia a diventare più unitario e geometrico e l’apparato scultoreo si riduce a due bassorilievi ai lati dell’ingresso principale
Palazzo Dioguardi-Durante, costruito nel 1926 in piazza Eroi del Mare, risente ancora in parte di influenze déco, ma il trattamento di superfici e volumi comincia a diventare più unitario e geometrico e l’apparato scultoreo si riduce a due bassorilievi ai lati dell’ingresso principale
E poi con Palazzo Giannelli in via Sparano, realizzato con l’ingegnere Ettore Patruno nel 1929...
E poi con Palazzo Giannelli in via Sparano, realizzato con l’ingegnere Ettore Patruno nel 1929...
...e nel complesso Girone-Dioguardi realizzato in piazza Massari nel 1931, l’architetto rinuncia al decorativismo incontrollato in favore di un più lineare classicismo semplificato che gioca sui contrasti materici
...e nel complesso Girone-Dioguardi realizzato in piazza Massari nel 1931, l’architetto rinuncia al decorativismo incontrollato in favore di un più lineare classicismo semplificato che gioca sui contrasti materici
Il progetto del Palazzo della Provincia realizzato nel 1930 in collaborazione con il tecnico Luigi Baffa: un edificio dal linguaggio neoquattrocentesco che risulterà uno degli ultimi edifici a Bari costruiti con uno stile esplicitamente storicista
Il progetto del Palazzo della Provincia realizzato nel 1930 in collaborazione con il tecnico Luigi Baffa: un edificio dal linguaggio neoquattrocentesco che risulterà uno degli ultimi edifici a Bari costruiti con uno stile esplicitamente storicista
Il monumentale complesso che racchiude la chiesa di San Ferdinando, completato nel 1933 in via Sparano. Gli arconi, le torri, le asciutte superfici quasi totalmente prive di decorazioni danno all’insieme un aspetto quasi atemporale e metafisico
Il monumentale complesso che racchiude la chiesa di San Ferdinando, completato nel 1933 in via Sparano. Gli arconi, le torri, le asciutte superfici quasi totalmente prive di decorazioni danno all’insieme un aspetto quasi atemporale e metafisico
Rientrano in questo filone “propagandistico” del regime fascista anche gli esterni del Comando dell’Aeronautica sul Lungomare Nazario Sauro del 1935...
Rientrano in questo filone “propagandistico” del regime fascista anche gli esterni del Comando dell’Aeronautica sul Lungomare Nazario Sauro del 1935...
... il Palazzo riunione adriatica di sicurtà su Corso Cavour dello stesso anno...
... il Palazzo riunione adriatica di sicurtà su Corso Cavour dello stesso anno...
...e la caserma Macchi realizzata nel 1937
...e la caserma Macchi realizzata nel 1937
Il circolo Barion sul molo San Nicola: un’architettura di elegante e sobria modernità dalle linee curve e dinamiche influenzate probabilmente dall’arte futurista e l’estetica navale
Il circolo Barion sul molo San Nicola: un’architettura di elegante e sobria modernità dalle linee curve e dinamiche influenzate probabilmente dall’arte futurista e l’estetica navale
Uno degli ultimi edifici del periodo mussoliniano è infine il Palazzo della Milizia Volontaria, conosciuta oggi come “Pinerolo” sul lungomare Vittorio Veneto. Un compromesso tra le esigenze monumentali (si vedano i grandi fasci littori che caratterizzano la facciata) ed elementi di forte modernità come le finestre a nastro
Uno degli ultimi edifici del periodo mussoliniano è infine il Palazzo della Milizia Volontaria, conosciuta oggi come “Pinerolo” sul lungomare Vittorio Veneto. Un compromesso tra le esigenze monumentali (si vedano i grandi fasci littori che caratterizzano la facciata) ed elementi di forte modernità come le finestre a nastro
Nel Dopoguerra  si torna ad un'architettura priva di enfasi propagandistica. Tra il 1947 e il 1950 Dioguardi pensa in via Abate Gimma il complesso della sede per la Banca Commerciale con appartamenti annessi
Nel Dopoguerra si torna ad un'architettura priva di enfasi propagandistica. Tra il 1947 e il 1950 Dioguardi pensa in via Abate Gimma il complesso della sede per la Banca Commerciale con appartamenti annessi
L’opera è ormai svuotata di qualsiasi retorica ma non rinuncia a una compostezza che potremmo ancora definire classica, con un portale d’accesso scandito da semicolonne addossate come unica citazione “archeologica” del progetto
L’opera è ormai svuotata di qualsiasi retorica ma non rinuncia a una compostezza che potremmo ancora definire classica, con un portale d’accesso scandito da semicolonne addossate come unica citazione “archeologica” del progetto
Alla fine degli anni 50 Dioguardi abbraccia completamente lo stile moderno che caratterizza l’architettura internazionale. Ed ecco nuovi edifici come la sede della Banca di Roma in via Andrea da Bari...
Alla fine degli anni 50 Dioguardi abbraccia completamente lo stile moderno che caratterizza l’architettura internazionale. Ed ecco nuovi edifici come la sede della Banca di Roma in via Andrea da Bari...
...e quella del SET (oggi Banca Popolare) in piazza Massari
...e quella del SET (oggi Banca Popolare) in piazza Massari