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Le mappe cinquecentesche del sud-est barese

Adelfia 25 foto 29 giugno 2026

C’è anche un’inedita veduta della città di Bari, con l’antica porta Vecchia ancora in piedi, nelle preziose mappe cinquecentesche rinvenute da due ricercatori di Adelfia. Le raffigurazioni si trovano all’interno di un antico manoscritto conservato nell’Archivio di Stato di Napoli e mostrano il territorio a sud-est del capoluogo pugliese così com’era alla metà del XVI secolo. Il documento, seppur rovinato in più parti, si rivela molto interessante per l’accurata riproduzione di varie città appartenenti all’area tra Bari e Acquaviva e a quella tra Sannicandro e Valenzano. Ci sono disegni di chiese, casali, possedimenti feudali, ma anche pozzi, cisterne e strade. Natalino Tribuzio e Chiara Lippolis, questi i nomi dei ricercatori, hanno scoperto questo tesoro nel 2023 e da quel momento hanno avviato un’opera di studio che li ha portati a pubblicare il volume “Le antiche mappe ritrovate. Il territorio di Montrone e Canneto nel XVI secolo”.  

25 fotografie
Le raffigurazioni si trovano all’interno di un antico manoscritto ospitato nell’Archivio di Stato di Napoli e mostrano il territorio a sud-est del capoluogo pugliese così com’era alla metà del XVI secolo
Le raffigurazioni si trovano all’interno di un antico manoscritto ospitato nell’Archivio di Stato di Napoli e mostrano il territorio a sud-est del capoluogo pugliese così com’era alla metà del XVI secolo
Natalino Tribuzio e Chiara Lippolis hanno scoperto questo tesoro nel 2023 e da quel momento hanno avviato un’opera di studio che li ha portati a pubblicare il volume “Le antiche mappe ritrovate. Il territorio di Montrone e Canneto nel XVI secolo”
Natalino Tribuzio e Chiara Lippolis hanno scoperto questo tesoro nel 2023 e da quel momento hanno avviato un’opera di studio che li ha portati a pubblicare il volume “Le antiche mappe ritrovate. Il territorio di Montrone e Canneto nel XVI secolo”
Le mappe 1 e 2, dai tratti più abbozzati, paiono degli schizzi eseguiti probabilmente sul campo
Le mappe 1 e 2, dai tratti più abbozzati, paiono degli schizzi eseguiti probabilmente sul campo
In alto vi sono Canneto e Montrone, mentre lateralmente e in basso Sannicandro, Bitritto, Loseto e Valenzano
In alto vi sono Canneto e Montrone, mentre lateralmente e in basso Sannicandro, Bitritto, Loseto e Valenzano
La mappa 3, molto più dettagliata, mostra invece i confini di Canneto indicati da un muraglione con raffigurazioni vegetali
La mappa 3, molto più dettagliata, mostra invece i confini di Canneto indicati da un muraglione con raffigurazioni vegetali
In alto spicca Acquaviva delle Fonti, disegnata in collina con numerose abitazioni a ridosso delle mura e al centro l’alto campanile...
In alto spicca Acquaviva delle Fonti, disegnata in collina con numerose abitazioni a ridosso delle mura e al centro l’alto campanile...
...della concattedrale di Sant’Eustachio
...della concattedrale di Sant’Eustachio
Sulla destra intravediamo invece Sannicandro...
Sulla destra intravediamo invece Sannicandro...
...con la torre del Castello
...con la torre del Castello
In basso ecco una veduta di Bari. La città viene raffigurata interamente cinta da alte mura fortificate, con al centro Porta Vecchia, l’unica esistente a quel tempo. L'accesso è affiancato a sinistra da un torrione del Castello e a destra dalla Cattedrale dotata ancora del secondo campanile che crollò nel 1613
In basso ecco una veduta di Bari. La città viene raffigurata interamente cinta da alte mura fortificate, con al centro Porta Vecchia, l’unica esistente a quel tempo. L'accesso è affiancato a sinistra da un torrione del Castello e a destra dalla Cattedrale dotata ancora del secondo campanile che crollò nel 1613
La mappa 4 appare invece diversa dalle altre: è infatti realizzata con brillati colori ad acquerello
La mappa 4 appare invece diversa dalle altre: è infatti realizzata con brillati colori ad acquerello
Negli angoli vi sono quattro volti di putti riccioluti intenti a “soffiare” venti dai rispettivi punti cardinali. Qui osserviamo i due rioni di Adelfia, indicati con delle possenti torri
Negli angoli vi sono quattro volti di putti riccioluti intenti a “soffiare” venti dai rispettivi punti cardinali. Qui osserviamo i due rioni di Adelfia, indicati con delle possenti torri
In basso intravediamo l’ampia porta di accesso di Bari, a sinistra Valenzano con la chiesa di San Rocco...
In basso intravediamo l’ampia porta di accesso di Bari, a sinistra Valenzano con la chiesa di San Rocco...
... e a destra Loseto riportata ancora con l’antico nome “Lo Sito”
... e a destra Loseto riportata ancora con l’antico nome “Lo Sito”
La mappa 5 mostra infine dettagliatamente l’area oggetto della contesa, evidenziata con un tratto nero
La mappa 5 mostra infine dettagliatamente l’area oggetto della contesa, evidenziata con un tratto nero
Ci colpiscono qui le raffigurazioni di Montrone e Canneto con i rispettivi fortilizi-palazzi: quello dei Galiota (poi Bianchi-Dottula)...
Ci colpiscono qui le raffigurazioni di Montrone e Canneto con i rispettivi fortilizi-palazzi: quello dei Galiota (poi Bianchi-Dottula)...
...e quello dei Gironda (poi Nicolai)
...e quello dei Gironda (poi Nicolai)
Esaminando accuratamente i cinque documenti si scoprono poi strade, pozzi, chiese e casali con nomi e famiglie proprietarie. Quella che viene riportata come “Corte del Signor Francesco Gerunda”...
Esaminando accuratamente i cinque documenti si scoprono poi strade, pozzi, chiese e casali con nomi e famiglie proprietarie. Quella che viene riportata come “Corte del Signor Francesco Gerunda”...
...potrebbe essere l’antico nucleo della splendida masseria Don Cataldo
...potrebbe essere l’antico nucleo della splendida masseria Don Cataldo
Mentre la zona denominata Pezze d’Oro...
Mentre la zona denominata Pezze d’Oro...
...corrisponde all’attuale contrada Tesoro dove, in passato, furono trovati i resti di una villa romana
...corrisponde all’attuale contrada Tesoro dove, in passato, furono trovati i resti di una villa romana
Poco fuori Montrone notiamo poi la chiesa di Sant’Angelo de Prunetto o Pernetto, rappresentata con tetto a falda, cappelle laterali e un’ampia abside posteriore
Poco fuori Montrone notiamo poi la chiesa di Sant’Angelo de Prunetto o Pernetto, rappresentata con tetto a falda, cappelle laterali e un’ampia abside posteriore
Molto precisa si rivela anche la descrizione della fitta rete stradale che si diramava sul territorio. La strada di comunicazione più importante risultava essere la Acquaviva-Bari (attuali sp. 83 e sp. 70) definita “via carrara”
Molto precisa si rivela anche la descrizione della fitta rete stradale che si diramava sul territorio. La strada di comunicazione più importante risultava essere la Acquaviva-Bari (attuali sp. 83 e sp. 70) definita “via carrara”
Scoviamo infine tanti bacini idrici necessari per l’approvvigionamento idrico in un territorio carsico come quello barese. Sono indicati pozzi (“Canniti”, “de la paglia”, “Mon.te”)...
Scoviamo infine tanti bacini idrici necessari per l’approvvigionamento idrico in un territorio carsico come quello barese. Sono indicati pozzi (“Canniti”, “de la paglia”, “Mon.te”)...
...e le cosiddette piscine: ampie cisterne di raccolta dell’acqua come quella raffigurata poco fuori Montrone, proprio nei pressi di una strada chiamata oggi Piscina Nuova
...e le cosiddette piscine: ampie cisterne di raccolta dell’acqua come quella raffigurata poco fuori Montrone, proprio nei pressi di una strada chiamata oggi Piscina Nuova