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Le grotte marine di Polignano

Polignano a Mare 18 foto 12 June 2017

Veri e propri scrigni rocciosi custoditi ai piedi di un’alta scogliera a picco sul mare, che celano un mondo profumato da aneddoti, storie, passaggi segreti, colori e giochi di luce sorprendenti. Parliamo delle grotte di Polignano, quasi un’unicità della costa adriatica della Puglia, che tra le estremità del Gargano e Santa Maria di Leuca, per centinaia di chilometri, presenta solo un litorale basso e uniforme (foto di Ilaria Palumbo)

18 fotografie
A Polignano la scogliera si fa a strapiombo raggiungendo anche i 20 metri di altezza: ai suoi piedi si aprono numerose e profonde grotte marine
A Polignano la scogliera si fa a strapiombo raggiungendo anche i 20 metri di altezza: ai suoi piedi si aprono numerose e profonde grotte marine
Siamo andati a visitare le grotte: difficili da raggiungere a nuoto, vista la quasi assenza di punti di accesso alla costa, ci siamo avvalsi dell’aiuto del 55enne polignanese Dorino Contento, che organizza gite in barca da oltre 28 anni
Siamo andati a visitare le grotte: difficili da raggiungere a nuoto, vista la quasi assenza di punti di accesso alla costa, ci siamo avvalsi dell’aiuto del 55enne polignanese Dorino Contento, che organizza gite in barca da oltre 28 anni
Il nostro itinerario parte all’altezza della pittoresca spiaggia di Lama Monachile. Da qui ci spostiamo in direzione sud costeggiando l’alta scogliera su cui sono abbarbicate le casette del centro storico, che sfilano incastonate nella roccia con le loro persiane e i balconi a picco sul mare
Il nostro itinerario parte all’altezza della pittoresca spiaggia di Lama Monachile. Da qui ci spostiamo in direzione sud costeggiando l’alta scogliera su cui sono abbarbicate le casette del centro storico, che sfilano incastonate nella roccia con le loro persiane e i balconi a picco sul mare
Ed è proprio sotto queste abitazioni che si trova la prima cavità marina, che ci accoglie con la sua “bocca” rocciosa spalancata. «Questa è la “grotta della cattedrale” – ci dice Dorino -, chiamata così perché in passato preti e suore scendevano per fare il bagno tramite una scaletta»
Ed è proprio sotto queste abitazioni che si trova la prima cavità marina, che ci accoglie con la sua “bocca” rocciosa spalancata. «Questa è la “grotta della cattedrale” – ci dice Dorino -, chiamata così perché in passato preti e suore scendevano per fare il bagno tramite una scaletta»
Le pareti sono appuntite e sporgenti, con diverse sfumature di calcare stemperato dai tonfi delle onde del mare
Le pareti sono appuntite e sporgenti, con diverse sfumature di calcare stemperato dai tonfi delle onde del mare
A pochi metri di distanza si trova la più famosa “grotta Palazzese”, denominata in questo modo perché un tempo faceva parte dei beni del palazzo della famiglia Leto, feudataria di Polignano nel 700. La caverna offre due ingressi ed è probabilmente la più vasta di tutto il litorale: ospita addirittura uno storico ristorante
A pochi metri di distanza si trova la più famosa “grotta Palazzese”, denominata in questo modo perché un tempo faceva parte dei beni del palazzo della famiglia Leto, feudataria di Polignano nel 700. La caverna offre due ingressi ed è probabilmente la più vasta di tutto il litorale: ospita addirittura uno storico ristorante
Ci infiltriamo all’interno: l’antro è semibuio, illuminato solo dalle luci del ristorante sovrastante ricavato in un ellisse “scavato” nella pietra
Ci infiltriamo all’interno: l’antro è semibuio, illuminato solo dalle luci del ristorante sovrastante ricavato in un ellisse “scavato” nella pietra
«Per la sua grande bellezza – ci confessa la nostra guida – i principi usavano portare qui le proprie spose per trascorrervi la prima notte di nozze»
«Per la sua grande bellezza – ci confessa la nostra guida – i principi usavano portare qui le proprie spose per trascorrervi la prima notte di nozze»
Usciamo e ci affianchiamo a un tratto di costa definito dalla presenza di quattro grotte che si susseguono una accanto all’altra...
Usciamo e ci affianchiamo a un tratto di costa definito dalla presenza di quattro grotte che si susseguono una accanto all’altra...
...ma di cui è possibile visitarne soltanto la prima, essendo le altre troppo strette. In questa la scogliera si fa molto chiara, quasi bianca...
...ma di cui è possibile visitarne soltanto la prima, essendo le altre troppo strette. In questa la scogliera si fa molto chiara, quasi bianca...
...ma la vera sorpresa si trova all’interno: navigando infatti sull’acqua trasparente si arriva a una spiaggietta di sabbia e ciottoli adagiata ai piedi della rupe
...ma la vera sorpresa si trova all’interno: navigando infatti sull’acqua trasparente si arriva a una spiaggietta di sabbia e ciottoli adagiata ai piedi della rupe
Superate le altre tre piccole grotte, poco più avanti troviamo un’ampia cavità. In un angolo sono visibili alcuni gradini ricavati dal tufo che conducono, attraverso un piccolo tunnel, al sovrastante lungomare Ardito
Superate le altre tre piccole grotte, poco più avanti troviamo un’ampia cavità. In un angolo sono visibili alcuni gradini ricavati dal tufo che conducono, attraverso un piccolo tunnel, al sovrastante lungomare Ardito
Siamo ora arrivati in un tratto caratterizzato da poche case: qui la costa lascia spazio solo alla natura. A colpirci è un punto contraddistinto da una serie di “pilastri” di roccia, che sorreggono le volte di due concavità adiacenti e che ci introducono in un’area protetta
Siamo ora arrivati in un tratto caratterizzato da poche case: qui la costa lascia spazio solo alla natura. A colpirci è un punto contraddistinto da una serie di “pilastri” di roccia, che sorreggono le volte di due concavità adiacenti e che ci introducono in un’area protetta
Sulla nostra sinistra imponente e solitario si erge lo “scoglio dell’eremita”, un isolotto dalle pendici scoscese su cui impera una croce. È chiamato così perché per circa trent’anni qui avrebbe vissuto un religioso solitario, cibandosi del solo pesce che riusciva a pescare
Sulla nostra sinistra imponente e solitario si erge lo “scoglio dell’eremita”, un isolotto dalle pendici scoscese su cui impera una croce. È chiamato così perché per circa trent’anni qui avrebbe vissuto un religioso solitario, cibandosi del solo pesce che riusciva a pescare
Dopo aver fiancheggiato la piccola insenatura del porticciolo di Portalga, ci avviamo verso l’ultima tappa del nostro tour...
Dopo aver fiancheggiato la piccola insenatura del porticciolo di Portalga, ci avviamo verso l’ultima tappa del nostro tour...
...si tratta di “grotta Stampagnata”
...si tratta di “grotta Stampagnata”
«Questa - afferma Dorino - è una cavità unica al mondo per le numerose stalattiti di sale (e non di calcare) che costellano il soffitto: creano forme che ricordano broccoli e volti umani»
«Questa - afferma Dorino - è una cavità unica al mondo per le numerose stalattiti di sale (e non di calcare) che costellano il soffitto: creano forme che ricordano broccoli e volti umani»
Varcato l’ingresso ci rendiamo subito conto della sua unicità e bellezza: piccole aperture sulla parete superiore lasciano filtrare i raggi del sole, che dopo essersi riflessi nell’acqua cristallina rimbalzano sulle pareti rocciose illuminandole e svelandone le diverse sfumature di colore, che vanno dal verde all’azzurro al viola intenso
Varcato l’ingresso ci rendiamo subito conto della sua unicità e bellezza: piccole aperture sulla parete superiore lasciano filtrare i raggi del sole, che dopo essersi riflessi nell’acqua cristallina rimbalzano sulle pareti rocciose illuminandole e svelandone le diverse sfumature di colore, che vanno dal verde all’azzurro al viola intenso