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Le biciclette d'epoca di Michele

Bari 24 foto 8 January 2021

C’è la “Umberto Dei” del 1939 con i suoi particolari freni a bacchetta, la lussuosa “Bianchi S bis” del ‘26 con la rarissima gemma catarifrangente a melograno in vetro, ma anche la “Taurus 19” del 1951 che spicca per i pedali a sei gommini ricurvi. Sono alcune delle antiche biciclette del 51enne barese Michele Paparella, che da due anni acquista, restaura e colleziona vecchie “due ruote”. Siamo quindi andati a trovarlo nel suo laboratorio di via Crisanzio, sede in cui svolge il mestiere di orafo e dove tiene esposti tre dei suoi pezzi da collezione (foto di Valentina Rosati)

24 fotografie
Il 51enne barese Michele Paparella da due anni acquista, restaura e colleziona vecchie “due ruote”
Il 51enne barese Michele Paparella da due anni acquista, restaura e colleziona vecchie “due ruote”
Siamo quindi andati a trovarlo nel suo laboratorio di via Crisanzio, sede in cui svolge il mestiere di orafo e dove tiene esposti tre dei suoi pezzi da collezione
Siamo quindi andati a trovarlo nel suo laboratorio di via Crisanzio, sede in cui svolge il mestiere di orafo e dove tiene esposti tre dei suoi pezzi da collezione
Michele da due anni si è messo alla ricerca di biciclette d’antan, procurandosele da altri collezionisti o da privati che le avevano ereditate da nonni e bisnonni
Michele da due anni si è messo alla ricerca di biciclette d’antan, procurandosele da altri collezionisti o da privati che le avevano ereditate da nonni e bisnonni
L’esperto ci mostra una “Umberto Dei” modello “Marca Oro A” di colore nero
L’esperto ci mostra una “Umberto Dei” modello “Marca Oro A” di colore nero
Si tratta di un esemplare molto elegante del 1939 che prende il nome dall’artigiano e ciclista che inventò la cosiddetta “bici perfetta”
Si tratta di un esemplare molto elegante del 1939 che prende il nome dall’artigiano e ciclista che inventò la cosiddetta “bici perfetta”
Questa bicicletta ha la particolarità di avere i cosiddetti freni a bacchetta, che agiscono dal basso verso l’alto, andando a toccare la parte interna del cerchio e frenando così la bici in maniera morbida ed elastica
Questa bicicletta ha la particolarità di avere i cosiddetti freni a bacchetta, che agiscono dal basso verso l’alto, andando a toccare la parte interna del cerchio e frenando così la bici in maniera morbida ed elastica
Da notare il notevole gruppo luce Magneti Marelli con fanale “a cipolla” e...
Da notare il notevole gruppo luce Magneti Marelli con fanale “a cipolla” e...
...dinamo
...dinamo
Il nostro sguardo si sposta poi su una piccola vetrina al cui interno sono presenti pezzi d’epoca tra cui due “fortunelli” degli anni 40-50. Il primo è a forma di razzo, mentre il secondo rappresenta un’aquila imperiale, retaggio della cultura romana
Il nostro sguardo si sposta poi su una piccola vetrina al cui interno sono presenti pezzi d’epoca tra cui due “fortunelli” degli anni 40-50. Il primo è a forma di razzo, mentre il secondo rappresenta un’aquila imperiale, retaggio della cultura romana
Notiamo anche un fanale degli anni 40 dalla forma ogivale e dei pedali consumati dal tempo
Notiamo anche un fanale degli anni 40 dalla forma ogivale e dei pedali consumati dal tempo
Intanto il “ladro di biciclette” ci fa ascoltare il suono squillante di un campanello in bronzo cromato della Bianchi, la fabbrica di bici più antica al mondo...
Intanto il “ladro di biciclette” ci fa ascoltare il suono squillante di un campanello in bronzo cromato della Bianchi, la fabbrica di bici più antica al mondo...
...di cui Michele possiede un esemplare del 1926
...di cui Michele possiede un esemplare del 1926
È una Bianchi S bis. Salta subito agli occhi il grande carter nero composto da due gusci sovrapposti che riprende l’estetica di quel periodo
È una Bianchi S bis. Salta subito agli occhi il grande carter nero composto da due gusci sovrapposti che riprende l’estetica di quel periodo
Veniamo poi colpiti dalla gemma catarifrangente a melograno in vetro posizionata sul parafango posteriore bianco, un colore che fu imposto negli anni 40 per dare visibilità notturna e per permettere di circolare di sera
Veniamo poi colpiti dalla gemma catarifrangente a melograno in vetro posizionata sul parafango posteriore bianco, un colore che fu imposto negli anni 40 per dare visibilità notturna e per permettere di circolare di sera
Caratteristici sono anche i pedali a dente di sega che recano traforata la B di Bianchi
Caratteristici sono anche i pedali a dente di sega che recano traforata la B di Bianchi
Poi Michele, mostrandoci delle fotografie, ci parla di altre tre biciclette marchiate Bianchi conservate nel suo deposito. C’è la “Scettro” del 1939, una bici estremamente rara perché si compone di due tonalità di grigio, all’epoca un colore extra serie a pagamento
Poi Michele, mostrandoci delle fotografie, ci parla di altre tre biciclette marchiate Bianchi conservate nel suo deposito. C’è la “Scettro” del 1939, una bici estremamente rara perché si compone di due tonalità di grigio, all’epoca un colore extra serie a pagamento
Poi ecco la verde “Montebello” del 1946, che rappresenta un esempio dello stile americano che si rifaceva alle biciclette cosiddette “cruiser”
Poi ecco la verde “Montebello” del 1946, che rappresenta un esempio dello stile americano che si rifaceva alle biciclette cosiddette “cruiser”
E infine una “Rosa” del 1939, qest’ultimo un modello femminile
E infine una “Rosa” del 1939, qest’ultimo un modello femminile
La differenza principale che la distingue dalla maschile è il telaio aperto e arcuato. Particolare è anche la rete paraveste rossa che evitava alle gonne delle signore di impigliarsi nei raggi della ruota posteriore
La differenza principale che la distingue dalla maschile è il telaio aperto e arcuato. Particolare è anche la rete paraveste rossa che evitava alle gonne delle signore di impigliarsi nei raggi della ruota posteriore
Prima di andar via, Paparella ci fa ammirare il suo terzo gioiello: la Taurus modello 19 Lautal del 1951, acquistata a Milano. Salta subito agli occhi la sua eleganza e “nudità”
Prima di andar via, Paparella ci fa ammirare il suo terzo gioiello: la Taurus modello 19 Lautal del 1951, acquistata a Milano. Salta subito agli occhi la sua eleganza e “nudità”
Di una certa raffinatezza sono anche il fregio in ottone a rilievo con il marchio della Taurus...
Di una certa raffinatezza sono anche il fregio in ottone a rilievo con il marchio della Taurus...
...il patacchino del manubrio realizzato con vividi smalti a fuoco...
...il patacchino del manubrio realizzato con vividi smalti a fuoco...
...i pedali a sei gommini ricurvi dove è possibile notare la consumata “T”...
...i pedali a sei gommini ricurvi dove è possibile notare la consumata “T”...
...e il gruppo dinamo-luce Bosch a forma ogivale che conserva ancora la sua originale cromatura
...e il gruppo dinamo-luce Bosch a forma ogivale che conserva ancora la sua originale cromatura