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Le antiche chiese rurali di Casamassima

Casamassima 25 foto 22 May 2026

Punteggiano la campagna con il colore chiaro della loro pietra calcarea e i caratteristici campanili a vela, conservando al loro interno colorati e antichi affreschi. Sono le chiese rurali di Casamassima: una ventina di edifici religiosi che caratterizzano l’agro del paese a sud di Bari. Le più datate e rilevanti dal punto di vista storico e artistico sono invece Santa Maria del Soccorso e San Lorenzo de Autò, le quali mostrano un’evidente impronta orientale. Nell’875 infatti Bari fu conquistata dai Bizantini e con loro giunsero anche molti monaci basiliani in fuga dalle persecuzioni degli iconoclasti in atto nelle loro terre. Religiosi che fondarono diverse chiese, prima utilizzando ipogei e grotte del territorio e in seguito edificando veri e propri monasteri.   Siamo dunque andati a visitare le due chiese rurali più importanti e sorprendenti di Casamassima (foto di Rafael La Perna)

25 fotografie
Superato l’ingresso del cimitero di Casamassima, accediamo a una zona alberata con al centro un’area lastricata. Qui sorge la chiesa di Santa Maria del Soccorso
Superato l’ingresso del cimitero di Casamassima, accediamo a una zona alberata con al centro un’area lastricata. Qui sorge la chiesa di Santa Maria del Soccorso
Andiamo a visitare due delle chiese rurali più antiche di Casamassima: la prima sorge nei pressi del cimitero
Andiamo a visitare due delle chiese rurali più antiche di Casamassima: la prima sorge nei pressi del cimitero
Costruita dai basiliani intorno al 1000, fu ampliata nel XIII secolo in età normanna ed è oggi è di proprietà del Comune
Costruita dai basiliani intorno al 1000, fu ampliata nel XIII secolo in età normanna ed è oggi è di proprietà del Comune
I muri esterni in bugnato delineano un corpo di fabbrica piuttosto schiacciato, coperto da un tetto a spioventi
I muri esterni in bugnato delineano un corpo di fabbrica piuttosto schiacciato, coperto da un tetto a spioventi
La facciata si sviluppa infatti in orizzontale ed è sormontata da un alto campanile a vela...
La facciata si sviluppa infatti in orizzontale ed è sormontata da un alto campanile a vela...
...mentre sul lato opposto sporge un’abside con copertura a semicalotta
...mentre sul lato opposto sporge un’abside con copertura a semicalotta
Una volta entrati ci ritroviamo in una struttura a tre navate sulle cui pareti fanno bella mostra di sé numerosi resti di affreschi databili tra il XIII e il XVI secolo
Una volta entrati ci ritroviamo in una struttura a tre navate sulle cui pareti fanno bella mostra di sé numerosi resti di affreschi databili tra il XIII e il XVI secolo
Tra i più antichi: il Cristo Pantocratore del catino absidale (figura tipica dell’iconografia bizantina)...
Tra i più antichi: il Cristo Pantocratore del catino absidale (figura tipica dell’iconografia bizantina)...
...e la Santa Lucia raffigurata più in basso a destra mentre regge il piatto su cui sono posati i suoi occhi
...e la Santa Lucia raffigurata più in basso a destra mentre regge il piatto su cui sono posati i suoi occhi
Più tarda è invece la Sant'Elena con la croce sulla semicolonna del presbiterio
Più tarda è invece la Sant'Elena con la croce sulla semicolonna del presbiterio
Al XV-XVI secolo risale l’unico affresco rimasto integro: quello della Madonna con Bambino su un pilastro a destra della navata centrale, proprio di fronte all’ingresso
Al XV-XVI secolo risale l’unico affresco rimasto integro: quello della Madonna con Bambino su un pilastro a destra della navata centrale, proprio di fronte all’ingresso
La Vergine, con veste rossa e manto azzurro che l’avvolge, regge suo figlio che in mano stringe una rondine, simbolo della Passione
La Vergine, con veste rossa e manto azzurro che l’avvolge, regge suo figlio che in mano stringe una rondine, simbolo della Passione
Durante la Seconda Guerra Mondiale nella chiesa alloggiarono i soldati alleati che commisero diversi scempi. E con i successivi restauri di fine anni 50 si decise di abbattere un edificio che sorgeva accorpato alla navata sinistra
Durante la Seconda Guerra Mondiale nella chiesa alloggiarono i soldati alleati che commisero diversi scempi. E con i successivi restauri di fine anni 50 si decise di abbattere un edificio che sorgeva accorpato alla navata sinistra
«Ma non si tenne conto che quel fabbricato si innalzava sulle due cappelle laterali della chiesa. La distruzione portò così al crollo di queste, di buona parte della navata mancina e di alcuni contrafforti della facciata, oggi visibili solo in alcune foto di inizio 900
«Ma non si tenne conto che quel fabbricato si innalzava sulle due cappelle laterali della chiesa. La distruzione portò così al crollo di queste, di buona parte della navata mancina e di alcuni contrafforti della facciata, oggi visibili solo in alcune foto di inizio 900
Rientriamo ora verso il centro di Casamassima e imbocchiamo la strada per Turi. Dopo un paio di chilometri prendiamo un viottolo sulla sinistra e arriviamo a uno slargo che si affaccia sulla sponda mancina di Lama San Giorgio
Rientriamo ora verso il centro di Casamassima e imbocchiamo la strada per Turi. Dopo un paio di chilometri prendiamo un viottolo sulla sinistra e arriviamo a uno slargo che si affaccia sulla sponda mancina di Lama San Giorgio
Qui sorge la bianca chiesetta di San Lorenzo de Autò, un tempo parte di un monastero (da qui l’appellativo di “badia di San Lorenzo”)
Qui sorge la bianca chiesetta di San Lorenzo de Autò, un tempo parte di un monastero (da qui l’appellativo di “badia di San Lorenzo”)
Proprietaria del tempio dal 1295 è la Basilica di San Nicola di Bari a cui quell’anno papa Bonifacio VIII cedette l’abbazia di Ognissanti di Valenzano a cui San Lorenzo faceva capo
Proprietaria del tempio dal 1295 è la Basilica di San Nicola di Bari a cui quell’anno papa Bonifacio VIII cedette l’abbazia di Ognissanti di Valenzano a cui San Lorenzo faceva capo
Entriamo ora dal portale principale per ritrovarci di fronte a una sola lunga navata con volta a botte
Entriamo ora dal portale principale per ritrovarci di fronte a una sola lunga navata con volta a botte
In origine la chiesa aveva pianta quadrata e copertura a capriate.Le modifiche arrivarono nel 500: la navata fu allungata e venne rifatta la facciata a cui venne aggiunto un piccolo campanile a vela
In origine la chiesa aveva pianta quadrata e copertura a capriate.Le modifiche arrivarono nel 500: la navata fu allungata e venne rifatta la facciata a cui venne aggiunto un piccolo campanile a vela
L’interno della chiesa, come Santa Maria del Soccorso, conserva una serie di pregevoli dipinti murari risalenti al 1500
L’interno della chiesa, come Santa Maria del Soccorso, conserva una serie di pregevoli dipinti murari risalenti al 1500
Il meglio conservato è la Madonna con Bambino sul lato sinistro. Un dipinto in cui lo sguardo della Vergine è rivolto verso Lama San Giorgio: a sottolineare così il rapporto cruciale tra l’acqua e il contesto contadino in cui è sorta la badia
Il meglio conservato è la Madonna con Bambino sul lato sinistro. Un dipinto in cui lo sguardo della Vergine è rivolto verso Lama San Giorgio: a sottolineare così il rapporto cruciale tra l’acqua e il contesto contadino in cui è sorta la badia
Notevoli anche gli affreschi dell’abside, tornati alla luce con i restauri eseguiti a cura dell’Archeoclub a fine anni 90. Facendo demolire il muro ottocentesco che nascondeva l’abside emersero affreschi di varie epoche
Notevoli anche gli affreschi dell’abside, tornati alla luce con i restauri eseguiti a cura dell’Archeoclub a fine anni 90. Facendo demolire il muro ottocentesco che nascondeva l’abside emersero affreschi di varie epoche
Quelli più antichi in realtà non sono riconoscibili, mentre quelli del XVII secolo rivelano diverse figure religiose. Distinguiamo quindi la scena del martirio di San Lorenzo...
Quelli più antichi in realtà non sono riconoscibili, mentre quelli del XVII secolo rivelano diverse figure religiose. Distinguiamo quindi la scena del martirio di San Lorenzo...
...e la figura della Madonna con il sole, fonte di luce, alle sue spalle. Al centro invece c’è San Sisto Papa con quattro angeli
...e la figura della Madonna con il sole, fonte di luce, alle sue spalle. Al centro invece c’è San Sisto Papa con quattro angeli
Ma c’è un particolare che spicca sugli altri: la Vergine non calpesta solo il serpente, classico emblema del male, ma anche una mezzaluna, simbolo dell’Islam
Ma c’è un particolare che spicca sugli altri: la Vergine non calpesta solo il serpente, classico emblema del male, ma anche una mezzaluna, simbolo dell’Islam