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Le 7 ex frazioni di Bari

Bari 34 foto 11 April 2020

Carbonara, Ceglie del Campo, Loseto, Santo Spirito, Palese-Macchie, Torre a Mare e San Giorgio. Sono questi i nomi delle frazioni che il 26 gennaio del 1970 divennero, con delibera 489/70 del Consiglio Comunale, parte integrante di Bari, perdendo anche quella relativa indipendenza di cui avevano goduto fino a quel momento. In realtà già negli anni 20 e 30 del secolo scorso questi luoghi avevano cambiato radicalmente assetto amministrativo: in alcuni casi trasformandosi da paesi autonomi in frazioni, in altri cambiando il comune di appartenenza. Ma vediamo nel dettaglio quali sono le particolarità delle 7 ex frazioni della città

34 fotografie
Con il Regio decreto n.364 del 16 febbraio 1928 l’ex comune di Carbonara, a sud del centro cittadino, fu il primo (assieme a Ceglie del Campo) a essere annesso a Bari. Rappresenta il quartiere più esteso della città, con i suoi 18,42 km2
Con il Regio decreto n.364 del 16 febbraio 1928 l’ex comune di Carbonara, a sud del centro cittadino, fu il primo (assieme a Ceglie del Campo) a essere annesso a Bari. Rappresenta il quartiere più esteso della città, con i suoi 18,42 km2
A Carbonara persino il santo patrono è diverso da Bari: ad essere festeggiato non è infatti San Nicola, ma San Michele Arcangelo, nel mese di ottobre
A Carbonara persino il santo patrono è diverso da Bari: ad essere festeggiato non è infatti San Nicola, ma San Michele Arcangelo, nel mese di ottobre
Un quartiere che vanta pure un suo prodotto tipico: il famoso “pane di Carbonara”, cotto in un forno alimentato a legna e bucce di mandorle secondo un’antica procedura
Un quartiere che vanta pure un suo prodotto tipico: il famoso “pane di Carbonara”, cotto in un forno alimentato a legna e bucce di mandorle secondo un’antica procedura
Tra i monumenti simbolo, inseriti in un centro storico fatto di strette viuzze, sono da citare la chiesa matrice di Santa Maria del Fonte (costruita nel 1974 in stile barocco in ricordo di quella crollata nel 1763)...
Tra i monumenti simbolo, inseriti in un centro storico fatto di strette viuzze, sono da citare la chiesa matrice di Santa Maria del Fonte (costruita nel 1974 in stile barocco in ricordo di quella crollata nel 1763)...
...e la Madonna del Carmine del 1878
...e la Madonna del Carmine del 1878
Sempre nel 1928 ad essere annesso al capoluogo pugliese fu il comune di Ceglie del Campo
Sempre nel 1928 ad essere annesso al capoluogo pugliese fu il comune di Ceglie del Campo
Ceglie del Campo trova la sua ricchezza e unicità nella storia antichissima: fu fondata dagli Illiri attorno al IX secolo a.C. A testimonianza del suo passato rimangono numerosi tesori archeologici, tra cui necropoli e ipogei, spesso però lasciati “morire” nell’incuria e nel disinteresse
Ceglie del Campo trova la sua ricchezza e unicità nella storia antichissima: fu fondata dagli Illiri attorno al IX secolo a.C. A testimonianza del suo passato rimangono numerosi tesori archeologici, tra cui necropoli e ipogei, spesso però lasciati “morire” nell’incuria e nel disinteresse
Tra i suoi monumenti vanno ricordati il Castello del II secolo a.C, ricostruito in epoca normanna...
Tra i suoi monumenti vanno ricordati il Castello del II secolo a.C, ricostruito in epoca normanna...
...e la chiesa di Santa Maria di Buterrito...
...e la chiesa di Santa Maria di Buterrito...
...che accoglie un venerato dipinto della Madonna col Bambino
...che accoglie un venerato dipinto della Madonna col Bambino
Loseto, il quartiere più meridionale di Bari, divenne frazione 9 anni più tardi rispetto alle sue vicine Carbonara e Ceglie. Fu annesso infatti nel 1937, dopo essere stato anch’esso comune autonomo
Loseto, il quartiere più meridionale di Bari, divenne frazione 9 anni più tardi rispetto alle sue vicine Carbonara e Ceglie. Fu annesso infatti nel 1937, dopo essere stato anch’esso comune autonomo
Il rione risulta oggi visibilmente diviso tra il centro storico e la zona nuova. La parte antica mantiene un’aria pittoresca, con il suo castello quattrocentesco...
Il rione risulta oggi visibilmente diviso tra il centro storico e la zona nuova. La parte antica mantiene un’aria pittoresca, con il suo castello quattrocentesco...
...e la maestosa chiesa barocca di San Giorgio Martire
...e la maestosa chiesa barocca di San Giorgio Martire
Quella moderna è caratterizzata da grigi palazzoni popolari costruiti negli anni 80 che convivono con elettrosmog e abbandono da parte delle istituzioni
Quella moderna è caratterizzata da grigi palazzoni popolari costruiti negli anni 80 che convivono con elettrosmog e abbandono da parte delle istituzioni
Nella parte nuova va però segnalata la particolare e sotterranea chiesa del Salvatore, inaugurata nel 2000, la cui forma della cupola ricorda un disco volante
Nella parte nuova va però segnalata la particolare e sotterranea chiesa del Salvatore, inaugurata nel 2000, la cui forma della cupola ricorda un disco volante
Nel settembre del 1928 anche Palese e Santo Spirito, a nord-ovest del centro, seguirono il destino di Carbonara e Ceglie, divenendo parte di Bari. Nel caso però di questi due località affacciate sul mare, si trattò solo di un cambio di comune di appartenenza. Palese infatti era frazione di Modugno, Santo Spirito invece rappresentava la “marina” di Bitonto
Nel settembre del 1928 anche Palese e Santo Spirito, a nord-ovest del centro, seguirono il destino di Carbonara e Ceglie, divenendo parte di Bari. Nel caso però di questi due località affacciate sul mare, si trattò solo di un cambio di comune di appartenenza. Palese infatti era frazione di Modugno, Santo Spirito invece rappresentava la “marina” di Bitonto
Partiamo da Palese, il cui territorio comprende anche il piccolo borgo di Macchie: un’area rurale situata nei pressi dell’aeroporto
Partiamo da Palese, il cui territorio comprende anche il piccolo borgo di Macchie: un’area rurale situata nei pressi dell’aeroporto
Il suo lungomare, molto frequentato sino agli anni 90 per i lidi, gli hotel e i ristoranti, oggi versa in un grande stato di abbandono, con scheletri di strutture che si ergono desolate sul blu dell’Adriatico
Il suo lungomare, molto frequentato sino agli anni 90 per i lidi, gli hotel e i ristoranti, oggi versa in un grande stato di abbandono, con scheletri di strutture che si ergono desolate sul blu dell’Adriatico
Vale la pena infine ricordare di come il tranquillo quartiere sia stato teatro durante la Seconda guerra mondiale di importanti episodi, tra cui un vertice militare avvenuto all’interno di Villa Longo De Bellis
Vale la pena infine ricordare di come il tranquillo quartiere sia stato teatro durante la Seconda guerra mondiale di importanti episodi, tra cui un vertice militare avvenuto all’interno di Villa Longo De Bellis
Come detto anche Santo Spirito fu annessa al capoluogo pugliese nel settembre del 1928, dopo essere stato il porto commerciale di Bitonto (foto di Claudia Ricci)
Come detto anche Santo Spirito fu annessa al capoluogo pugliese nel settembre del 1928, dopo essere stato il porto commerciale di Bitonto (foto di Claudia Ricci)
Le contese territoriali tra Bari e Bitonto su questa porzione di costa risalgono a tempi molto antichi, tanto che, per dirimere la questione una volta per tutte, nel 1587 furono erette sette imponenti costruzioni in pietra che delimitarono il confine esatto tra le due città: i cosiddetti “titoli” (nella foto il Titolo Arenarum)
Le contese territoriali tra Bari e Bitonto su questa porzione di costa risalgono a tempi molto antichi, tanto che, per dirimere la questione una volta per tutte, nel 1587 furono erette sette imponenti costruzioni in pietra che delimitarono il confine esatto tra le due città: i cosiddetti “titoli” (nella foto il Titolo Arenarum)
Santo Spirito però a differenza di Palese può definirsi un borgo marinaro, il cui centro abitato si sviluppa attorno a un frequentato porticciolo...
Santo Spirito però a differenza di Palese può definirsi un borgo marinaro, il cui centro abitato si sviluppa attorno a un frequentato porticciolo...
...su cui si staglia una torre di avvistamento del Cinquecento
...su cui si staglia una torre di avvistamento del Cinquecento
Le vie del quartiere sono poi costellate da eleganti ville ottocentesche (spesso però abbandonate)
Le vie del quartiere sono poi costellate da eleganti ville ottocentesche (spesso però abbandonate)
Dal lato opposto di Bari, a sud-est del centro, si apre l’ex frazione di Torre a Mare, annessa al capoluogo pugliese con la vicina San Giorgio nel 1934. Prima di allora “Torre Pelosa” (così come era un tempo chiamata), apparteneva a Noicattaro, di cui era la marina
Dal lato opposto di Bari, a sud-est del centro, si apre l’ex frazione di Torre a Mare, annessa al capoluogo pugliese con la vicina San Giorgio nel 1934. Prima di allora “Torre Pelosa” (così come era un tempo chiamata), apparteneva a Noicattaro, di cui era la marina
Oggi il borgo da tranquillo rifugio di pescatori (come il leggendario “fondatore” Varvamingo) si è trasformata in un vivace località animata a tutte le ore del giorno. Ristoranti, pizzerie, bar e gelaterie circondano il pittoresco porticciolo...
Oggi il borgo da tranquillo rifugio di pescatori (come il leggendario “fondatore” Varvamingo) si è trasformata in un vivace località animata a tutte le ore del giorno. Ristoranti, pizzerie, bar e gelaterie circondano il pittoresco porticciolo...
...e la monumentale torre di avvistamento, simbolo del quartiere
...e la monumentale torre di avvistamento, simbolo del quartiere
La costa, sulla quale si insinuano alcune calette sabbiose...
La costa, sulla quale si insinuano alcune calette sabbiose...
è caratterizzata da numerose grotte che 8000 anni fa rappresentarono la “casa” dei primi insediamenti umani di Bari
è caratterizzata da numerose grotte che 8000 anni fa rappresentarono la “casa” dei primi insediamenti umani di Bari
Resti di antiche comunità sono stati anche ritrovati nella Grotta della Tartaruga, immersa nella lussureggiante Lama Giotta, uno dei nove “ex fiumi” baresi che, partendo da Turi, andava a sfociare proprio a Torre a Mare
Resti di antiche comunità sono stati anche ritrovati nella Grotta della Tartaruga, immersa nella lussureggiante Lama Giotta, uno dei nove “ex fiumi” baresi che, partendo da Turi, andava a sfociare proprio a Torre a Mare
La zona costiera di San Giorgio, un tempo appartenente al territorio di Triggiano, passò a Bari nel 1934, assieme a Torre a Mare
La zona costiera di San Giorgio, un tempo appartenente al territorio di Triggiano, passò a Bari nel 1934, assieme a Torre a Mare
Frequentata più che altro d’estate, San Giorgio vede però la presenza di storiche pescherie aperte tutto l’anno...
Frequentata più che altro d’estate, San Giorgio vede però la presenza di storiche pescherie aperte tutto l’anno...
...ed è famosa per essere stato il luogo di approdo dei 62 marinai che nel 1087 portarono, da Myra, le spoglie di San Nicola. Ancora oggi dal porticciolo naturale di “Cala Pantano” salpa il peschereccio che dà il via, il 7 maggio, alla processione in mare del quadro del patrono
...ed è famosa per essere stato il luogo di approdo dei 62 marinai che nel 1087 portarono, da Myra, le spoglie di San Nicola. Ancora oggi dal porticciolo naturale di “Cala Pantano” salpa il peschereccio che dà il via, il 7 maggio, alla processione in mare del quadro del patrono
Cala che segna la foce dell’importante lama di San Giorgio: un’arteria verde e selvaggia che conserva al suo interno masserie, torri e chiese millenarie
Cala che segna la foce dell’importante lama di San Giorgio: un’arteria verde e selvaggia che conserva al suo interno masserie, torri e chiese millenarie