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Le 14 persone innocenti uccise dalla criminalità barese

Bari 17 foto 16 June 2026

Quello di Michele Fazio è forse il nome più noto tra quelli che, a Bari e provincia, sono caduti sotto i colpi della malavita pur non c’entrando nulla con essa. Sono infatti quattordici le persone ammazzate per sbaglio nel barese: la prima nel 1974, l’ultima nel 2024.  I loro nomi sono compresi in un apposito elenco curato dall’associazione Libera e letto ogni anno, il 21 marzo, nel corso delle manifestazioni per la “Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”. La lista conta oltre mille cittadini, di cui un centinaio pugliesi. .Abbiamo quindi ricostruito in breve la storia delle 14 persone che, seppur estranee alle dinamiche mafiose, sono state uccise dalla criminalità a Bari e provincia (foto di www.libera.it)

17 fotografie
In largo Amenduni, a Bari Vecchia, una statua in bronzo raffigura una mano da cui è pronta a spiccare il volo una colomba. Fu installata nel luglio 2003 come simbolo di libertà e speranza contro la criminalità organizzata (foto di Francesco De Leo)
In largo Amenduni, a Bari Vecchia, una statua in bronzo raffigura una mano da cui è pronta a spiccare il volo una colomba. Fu installata nel luglio 2003 come simbolo di libertà e speranza contro la criminalità organizzata (foto di Francesco De Leo)
L’opera è dedicata a Michele Fazio, il 15enne che due anni prima venne ucciso da una pallottola vagante esplosa durante una sparatoria tra i Capriati e gli Strisciuglio, due potenti cosche della città
L’opera è dedicata a Michele Fazio, il 15enne che due anni prima venne ucciso da una pallottola vagante esplosa durante una sparatoria tra i Capriati e gli Strisciuglio, due potenti cosche della città
La prima vittima innocente di mafia a Bari è stato Nicola Ruffo, ucciso il 6 febbraio 1974 nel tentativo di difendere la titolare di una tabaccheria nel corso di una rapina
La prima vittima innocente di mafia a Bari è stato Nicola Ruffo, ucciso il 6 febbraio 1974 nel tentativo di difendere la titolare di una tabaccheria nel corso di una rapina
Giovanni Carnicella era sindaco di Molfetta da pochi mesi quando, il 7 luglio 1992, fu ucciso da un uomo a cui il primo cittadino non intendeva concedere l'utilizzo di un campo sportivo comunale
Giovanni Carnicella era sindaco di Molfetta da pochi mesi quando, il 7 luglio 1992, fu ucciso da un uomo a cui il primo cittadino non intendeva concedere l'utilizzo di un campo sportivo comunale
Il 18 febbraio 1993 il dipendente comunale Michele Molfetta di Grumo Appula era appena entrato in un negozio di giocattoli di Bitritto con la figlia di quattro anni. Il locale fu assalito dai rapinatori e il 38enne si trovò così al centro di una sparatoria, perdendo la vita (Foto da La Stampa)
Il 18 febbraio 1993 il dipendente comunale Michele Molfetta di Grumo Appula era appena entrato in un negozio di giocattoli di Bitritto con la figlia di quattro anni. Il locale fu assalito dai rapinatori e il 38enne si trovò così al centro di una sparatoria, perdendo la vita (Foto da La Stampa)
Il 26 settembre 1997 la giovane recluta dell’esercito Luigi Fanelli, dopo un acceso diverbio con l'ex fidanzata, fu visto allontanarsi su uno scooter con uno sconosciuto: da quel momento si sono perse le sue tracce
Il 26 settembre 1997 la giovane recluta dell’esercito Luigi Fanelli, dopo un acceso diverbio con l'ex fidanzata, fu visto allontanarsi su uno scooter con uno sconosciuto: da quel momento si sono perse le sue tracce
L’ipotesi è che la ragazza avesse mandato qualcuno a dare una lezione al ragazzo, senza ucciderlo. Quasi 20 anni dopo si autoaccusò dell’omicidio Paolo Masciopinto, pregiudicato legato al boss Antonio Di Cosola
L’ipotesi è che la ragazza avesse mandato qualcuno a dare una lezione al ragazzo, senza ucciderlo. Quasi 20 anni dopo si autoaccusò dell’omicidio Paolo Masciopinto, pregiudicato legato al boss Antonio Di Cosola
La sera dell’11 marzo 2000, dopo le 23, in un circolo ricreativo di via Bovio, a Bari, fecero irruzione due killer intenti a eliminare il boss emergente Antonio Abbaticchio. I colpi sparati freddarono per errore il 39enne Giuseppe Grandolfo (foto di  mafie.blogautore.repubblica.it)
La sera dell’11 marzo 2000, dopo le 23, in un circolo ricreativo di via Bovio, a Bari, fecero irruzione due killer intenti a eliminare il boss emergente Antonio Abbaticchio. I colpi sparati freddarono per errore il 39enne Giuseppe Grandolfo (foto di mafie.blogautore.repubblica.it)
Il 7 giugno 2000 il quartiere San Paolo fu teatro di un regolamento di conti tra bande rivali: uno dei colpi sparati colpì però una casalinga di 70 anni, Maria Colangiuli, che si trovava sul balcone di casa sua
Il 7 giugno 2000 il quartiere San Paolo fu teatro di un regolamento di conti tra bande rivali: uno dei colpi sparati colpì però una casalinga di 70 anni, Maria Colangiuli, che si trovava sul balcone di casa sua
Il 2 ottobre 2003, il 15enne Gaetano Marchitelli, che lavorava in una pizzeria del quartiere Carbonara, fu ucciso da degli spari esplosi all'impazzata da un’auto di passaggio
Il 2 ottobre 2003, il 15enne Gaetano Marchitelli, che lavorava in una pizzeria del quartiere Carbonara, fu ucciso da degli spari esplosi all'impazzata da un’auto di passaggio
Il 39enne Giuseppe Mizzi, di Carbonara, fu vittima di un tragico scambio di persona il 16 marzo 2011
Il 39enne Giuseppe Mizzi, di Carbonara, fu vittima di un tragico scambio di persona il 16 marzo 2011
La notte del 10 aprile 2011 il 30enne Giuseppe Di Terlizzi si trovava davanti a una discoteca, l’H25 di via Pasteur, a Bari. Qui fu colpito da un proiettile nel corso di uno scontro a fuoco tra due gruppi di giovani affiliati alla criminalità (foto di BariToday)
La notte del 10 aprile 2011 il 30enne Giuseppe Di Terlizzi si trovava davanti a una discoteca, l’H25 di via Pasteur, a Bari. Qui fu colpito da un proiettile nel corso di uno scontro a fuoco tra due gruppi di giovani affiliati alla criminalità (foto di BariToday)
Il 25enne Flori Mesuti il 29 agosto 2014 intervenne nel quartiere Libertà di Bari per difendere una donna e suo figlio dall’aggressione di alcuni ragazzi, tra cui il figlio del boss Lorenzo Caldarola: fu ucciso poco dopo
Il 25enne Flori Mesuti il 29 agosto 2014 intervenne nel quartiere Libertà di Bari per difendere una donna e suo figlio dall’aggressione di alcuni ragazzi, tra cui il figlio del boss Lorenzo Caldarola: fu ucciso poco dopo
Domenico Martimucci era un calciatore di 27 anni. La notte del 5 marzo 2015 si trovava nella sala giochi Green Table di Altamura, che fu colpita da un attentato dinamitardo...
Domenico Martimucci era un calciatore di 27 anni. La notte del 5 marzo 2015 si trovava nella sala giochi Green Table di Altamura, che fu colpita da un attentato dinamitardo...
...lo scoppio della bomba ferì gravemente Domenico, che morì il 1° agosto dopo cinque mesi di agonia
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L'84enne Anna Rosa Tarantino il 27 dicembre 2017, alle porte del centro antico di Bitonto, fu raggiunta da una raffica di colpi destinati a un pregiudicato che, secondo le indagini, si sarebbe fatto scudo con il suo corpo
L'84enne Anna Rosa Tarantino il 27 dicembre 2017, alle porte del centro antico di Bitonto, fu raggiunta da una raffica di colpi destinati a un pregiudicato che, secondo le indagini, si sarebbe fatto scudo con il suo corpo
La notte tra il 22 e il 23 settembre 2024, la 19enne Antonella Lopez si trovava nella discoteca Bahia di Molfetta, quando si trovò al centro di una sparatoria che aveva come obiettivo Eugenio Palermiti, esponente dell’omonimo clan del quartiere Japigia
La notte tra il 22 e il 23 settembre 2024, la 19enne Antonella Lopez si trovava nella discoteca Bahia di Molfetta, quando si trovò al centro di una sparatoria che aveva come obiettivo Eugenio Palermiti, esponente dell’omonimo clan del quartiere Japigia