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La travagliata storia dei lampioni del lungomare

Bari 16 foto 28 March 2019

Sono tra i simboli incontrastati di Bari, immortalati in cartoline, fotografie e dipinti d’autore. Parliamo dei 197 iconici lampioni del lungomare, che adornano i tre chilometri di strada che vanno dall’entrata del Porto sino a Pane e Pomodoro (foto di Alessandro Palermo)

16 fotografie
Sono tra i simboli incontrastati di Bari, immortalati in cartoline, fotografie e dipinti d’autore. Parliamo dei 197 iconici lampioni del lungomare, che adornano i tre chilometri di strada che vanno dall’entrata del Porto sino a Pane e Pomodoro
Sono tra i simboli incontrastati di Bari, immortalati in cartoline, fotografie e dipinti d’autore. Parliamo dei 197 iconici lampioni del lungomare, che adornano i tre chilometri di strada che vanno dall’entrata del Porto sino a Pane e Pomodoro
I lampioni, in ghisa nera, furono installati durante la costruzione del lungomare cittadino voluto da Araldo di Crollalanza, podestà della città prima e ministro del governo Fascista dopo...
I lampioni, in ghisa nera, furono installati durante la costruzione del lungomare cittadino voluto da Araldo di Crollalanza, podestà della città prima e ministro del governo Fascista dopo...
...utilizzando i tufi provenienti dalla “Cava del prete”, fu quindi creato il waterfront barese, che si andò pian piano a illuminare proprio grazie ai caratteristici “candelabri”
...utilizzando i tufi provenienti dalla “Cava del prete”, fu quindi creato il waterfront barese, che si andò pian piano a illuminare proprio grazie ai caratteristici “candelabri”
Qui un'immagine del Lungomare ancora senza lampioni
Qui un'immagine del Lungomare ancora senza lampioni
I lavori durarono dal 1929 sino alla metà degli anni 30 e originariamente previdero un uso più esteso delle lanterne, che arrivavano addirittura fino all’entrata monumentale della Fiera del Levante: molto più a nord rispetto ad ora
I lavori durarono dal 1929 sino alla metà degli anni 30 e originariamente previdero un uso più esteso delle lanterne, che arrivavano addirittura fino all’entrata monumentale della Fiera del Levante: molto più a nord rispetto ad ora
Durante la Guerra però l’industria bellica fece man bassa di tutto ciò che era composto di metallo. Bisognava costruire armi per far fronte al nemico e così i lampioni furono smantellati e la strada costiera dovette rimanere “spoglia” sino al termine del conflitto mondiale
Durante la Guerra però l’industria bellica fece man bassa di tutto ciò che era composto di metallo. Bisognava costruire armi per far fronte al nemico e così i lampioni furono smantellati e la strada costiera dovette rimanere “spoglia” sino al termine del conflitto mondiale
Nel 1949, grazie all’allora sindaco Vito Antonio Di Cagno, si decise però di avviare una sottoscrizione per raccogliere i fondi necessari al ripristino degli amati lampioni. Ne vennero subito costruiti 21, anche se ci vollero poi una decina d’anni per veder completati gli altri 176
Nel 1949, grazie all’allora sindaco Vito Antonio Di Cagno, si decise però di avviare una sottoscrizione per raccogliere i fondi necessari al ripristino degli amati lampioni. Ne vennero subito costruiti 21, anche se ci vollero poi una decina d’anni per veder completati gli altri 176
A realizzarli materialmente fu la barese “Officina Fonderia F. Corazza”, il cui marchio è impresso in rilievo sul basamento di ognuno di essi
A realizzarli materialmente fu la barese “Officina Fonderia F. Corazza”, il cui marchio è impresso in rilievo sul basamento di ognuno di essi
La fabbrica aveva sede in via Ammiraglio Caracciolo 22 ed era diretta dal commendatore Francesco Carrozza (l'ultimo a destra nella foto)
La fabbrica aveva sede in via Ammiraglio Caracciolo 22 ed era diretta dal commendatore Francesco Carrozza (l'ultimo a destra nella foto)
Alcune foto d’epoca ritraggono gli operai alle prese con un curiosa “gru umana” necessaria per installare le alte lanterne...
Alcune foto d’epoca ritraggono gli operai alle prese con un curiosa “gru umana” necessaria per installare le alte lanterne...
...ed altri lavoratori impegnati con una colata di ghisa all’interno dell’industria
...ed altri lavoratori impegnati con una colata di ghisa all’interno dell’industria
...questi non hanno il basamento rettangolare, ma un’inconsueta forma angolare...
...questi non hanno il basamento rettangolare, ma un’inconsueta forma angolare...
...e la scritta di fabbrica è posta su un lato interno e non a vista frontale come gli altri
...e la scritta di fabbrica è posta su un lato interno e non a vista frontale come gli altri
...porta incisa la scritta Corazza al rovescio
...porta incisa la scritta Corazza al rovescio
Infine, di fronte alla Palazzo della Provincia...
Infine, di fronte alla Palazzo della Provincia...
...ecco l’unica lanterna di Bari che non presenta alcuna indicazione della ditta costruttrice
...ecco l’unica lanterna di Bari che non presenta alcuna indicazione della ditta costruttrice