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La storia degli ospedali di Bari

Bari 12 foto 20 October 2017

Sono luoghi di sofferenza e di morte, ma anche di speranza, di nascita e rinascita. Parliamo degli ospedali, posti con i quali prima o poi si è costretti ad avere a che fare, nel bene o nel male. Tra l’altro si tratta di grandi edifici che caratterizzano città, paesi e quartieri: veri punti di riferimento per intere comunità. Appare quindi doveroso ripercorrere la storia degli ospedali pubblici baresi, che tra aneddoti, scandali e guerre affonda le sue origini nel 500  

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Sorto nel XVI secolo il "Monte di Pietà" può essere considerato il primo vero e proprio centro ospedaliero della città. Fu edificato in via Santa Teresa delle Donne, a Bari Vecchia
Sorto nel XVI secolo il "Monte di Pietà" può essere considerato il primo vero e proprio centro ospedaliero della città. Fu edificato in via Santa Teresa delle Donne, a Bari Vecchia
Sull'area dove 4mila anni fa nacque Bari, nel 1887 sorse il primo ospedale consorziale: il San Pietro. Venne demolito nel 1969
Sull'area dove 4mila anni fa nacque Bari, nel 1887 sorse il primo ospedale consorziale: il San Pietro. Venne demolito nel 1969
L'ospedaletto nacque nel 1893 in via Principe Amedeo, poi avvenne il trasferimento in un edificio di via Sagarriga Visconti 51 ad angolo con via Calefati (nella foto)
L'ospedaletto nacque nel 1893 in via Principe Amedeo, poi avvenne il trasferimento in un edificio di via Sagarriga Visconti 51 ad angolo con via Calefati (nella foto)
Fu solo nel 1912 a essere inaugurato il primo vero e proprio "Ospedaletto dei bambini", tra le vie Trevisani, Garruba e Crisanzio. Il nosocomio rimase attivo fino al  1977, anno in cui tutti i reparti furono trasferiti nella nuova e grande sede di via Amendola, presente da allora con il nome di pediatrico "Giovanni XXIII"
Fu solo nel 1912 a essere inaugurato il primo vero e proprio "Ospedaletto dei bambini", tra le vie Trevisani, Garruba e Crisanzio. Il nosocomio rimase attivo fino al 1977, anno in cui tutti i reparti furono trasferiti nella nuova e grande sede di via Amendola, presente da allora con il nome di pediatrico "Giovanni XXIII"
In pochi lo sanno, ma nel 1924 anche l'Ateneo barese adibì parte dei suoi spazi ad ospedale
In pochi lo sanno, ma nel 1924 anche l'Ateneo barese adibì parte dei suoi spazi ad ospedale
A causa della limitata capacità recettiva delle cliniche esistenti all’epoca, nel 1936 viene avviata la costruzione di un nuova struttura: è il Policlinico
A causa della limitata capacità recettiva delle cliniche esistenti all’epoca, nel 1936 viene avviata la costruzione di un nuova struttura: è il Policlinico
Gli spazi del Policlinico non ancora completato saranno utilizzati dagli Alleati per ospitare reparti utili a curare i migliaia di soldati colpiti dall'iprite. Tra questi: il 98th British General Hospital, ancora oggi ricordato da un’insegna posta all’entrata del nosocomio
Gli spazi del Policlinico non ancora completato saranno utilizzati dagli Alleati per ospitare reparti utili a curare i migliaia di soldati colpiti dall'iprite. Tra questi: il 98th British General Hospital, ancora oggi ricordato da un’insegna posta all’entrata del nosocomio
Nel 1939 viene aperto un ospedale alla fine di viale Orazio Flacco. Si tratta del sanitario Cotugno, dedicato ai malati di tubercolosi e per questo definito “lazzaretto”. Oggi dopo varie trasformazioni ospita e cura un’altra tipologia di pazienti gravi: i malati di tumore...
Nel 1939 viene aperto un ospedale alla fine di viale Orazio Flacco. Si tratta del sanitario Cotugno, dedicato ai malati di tubercolosi e per questo definito “lazzaretto”. Oggi dopo varie trasformazioni ospita e cura un’altra tipologia di pazienti gravi: i malati di tumore...
...l'ex Cotugno ha preso il nome di  Istituto oncologico “Giovanni Paolo II”, ma all’ingresso mantiene ancora la scritta in numeri romani che attesta la sua nascita avvenuta quasi ottant’anni fa
...l'ex Cotugno ha preso il nome di Istituto oncologico “Giovanni Paolo II”, ma all’ingresso mantiene ancora la scritta in numeri romani che attesta la sua nascita avvenuta quasi ottant’anni fa
Attivo dal 1952 al 1999 e situato alle porte della penisola di San Cataldo, il Cto fu pensato come una struttura all’avanguardia, con tanto di piscina, teatro, biblioteca e vista mare. Oggi dei vari reparti non è rimasto praticamente nulla e l’edificio in parte abbandonato ospita alcuni uffici dell’Asl
Attivo dal 1952 al 1999 e situato alle porte della penisola di San Cataldo, il Cto fu pensato come una struttura all’avanguardia, con tanto di piscina, teatro, biblioteca e vista mare. Oggi dei vari reparti non è rimasto praticamente nulla e l’edificio in parte abbandonato ospita alcuni uffici dell’Asl
All’ingresso dell’ex frazione di Carbonara sorge il Di Venere, la cui storia è strettamente collegata all’omonima Opera Pia, istituzione gestita sin dall’inizio dell’800 dalle Suore Figlie della Carità. L'attuale struttura è stata creata nel 1972
All’ingresso dell’ex frazione di Carbonara sorge il Di Venere, la cui storia è strettamente collegata all’omonima Opera Pia, istituzione gestita sin dall’inizio dell’800 dalle Suore Figlie della Carità. L'attuale struttura è stata creata nel 1972
E’ il 6 settembre del 1966 quando viene posta la prima pietra dell’ospedale San Paolo, ubicato nell’omonimo quartiere periferico di Bari. Ma mille problemi ne rallenteranno la nascita. I lavori saranno ripresi solo all’inizio degli anni 90 e il San Paolo vedrà finalmente la luce dopo decenni di sprechi e abbandono
E’ il 6 settembre del 1966 quando viene posta la prima pietra dell’ospedale San Paolo, ubicato nell’omonimo quartiere periferico di Bari. Ma mille problemi ne rallenteranno la nascita. I lavori saranno ripresi solo all’inizio degli anni 90 e il San Paolo vedrà finalmente la luce dopo decenni di sprechi e abbandono