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La riapertura di Balsignano
Nella sua lunga storia è stato distrutto e abbandonato più volte ma ha saputo sempre rinascere. L’ultima sabato scorso, quando dopo un lungo periodo di restauro è stato finalmente restituito alla collettività. Parliamo di Balsignano, antichissimo e affascinante borgo medievale che conserva ancora oggi un casale fortificato e le chiese di Santa Maria di Costantinopoli e di San Felice (foto di Gennaro Gargiulo)
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Il primo edificio che ammiriamo è la chiesa di San Felice, risalente all’XI secolo: si tratta di uno degli esempi più antichi di romanico con struttura a cupola in Puglia. E’ una struttura in tufo che il sole accende di sfumature dorate
Tutt’intorno le corrono le mura di cinta, intervallate da feritoie strombate (cioè a imbuto, con la parte larga verso l’interno)
La sobrietà delle sue geometrie (si tratta di una struttura ottagonale su cui poggia una cupola) è esaltata proprio da quest’ultima
La cupola è a botte, chiusa al centro da una stella a sei punte che a sua volta presenta all’interno il disegno di una mano
Il casale fortificato, di cui restano due torri a pianta rettangolare collegate tra loro da un corpo a due livelli
Entriamo nell’edificio attraverso un’apertura ogivale percorsa, sul bordo interno, da un elegante motivo vegetale
Saliamo lungo una rampa di scale esterne che ci porta su una delle torri caratterizzata da una parete su cui appare un “motivo” ad aperture rettangolari e strette: sono in realtà feritoie
Nella torre echeggiano le note di un violino suonato da una giovane artista
Una scala interna ci porta al primo piano
A sinistra dell’ingresso si staglia un’altra chiesa, dedicata a Santa Maria di Costantinopoli e di epoca più recente rispetto alla precedente: risale infatti al XIV secolo. In realtà è formata da due distinti ambienti che costituivano altrettante chiese, l’una addossata all’altra
Gli ambienti presentano al loro interno numerosi affreschi
L'affresco che raffigura Santa Lucia e un vescovo