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La costa sud di Giovinazzo

Giovinazzo 24 foto 15 March 2018

Un tratto di costa dove il verde del mare è costretto a convivere con teatri chiusi, fabbriche abbandonate e ristoranti in vendita. Parliamo del litorale a sud di Giovinazzo: una striscia di terra “fantasma” che siamo andati a visitare (foto di Eva Signorile)

24 fotografie
Il nostro punto di partenza è via Bari, l’ex statale 16 che parte dall’ultimo semaforo di Santo Spirito
Il nostro punto di partenza è via Bari, l’ex statale 16 che parte dall’ultimo semaforo di Santo Spirito
Oltrepassate le frazioni “Le Macchie” e “San Matteo” di fatto occupate da abitazioni e residence privati che non permettono l’accesso al mare, dopo due chilometri di cammino riusciamo finalmente a incrociare una via che ci permette di raggiungere la costa, in località “Belluogo”. 
La strada ci porta davanti al lido “Mamas beach”, unico edificio ancora attivo in questa zona
Oltrepassate le frazioni “Le Macchie” e “San Matteo” di fatto occupate da abitazioni e residence privati che non permettono l’accesso al mare, dopo due chilometri di cammino riusciamo finalmente a incrociare una via che ci permette di raggiungere la costa, in località “Belluogo”. La strada ci porta davanti al lido “Mamas beach”, unico edificio ancora attivo in questa zona
A questo punto imbocchiamo sulla sinistra uno stretto sentiero che ci permette di camminare a un metro dal mare avendo di fronte a noi lo skyline del centro storico di Giovinazzo
A questo punto imbocchiamo sulla sinistra uno stretto sentiero che ci permette di camminare a un metro dal mare avendo di fronte a noi lo skyline del centro storico di Giovinazzo
Superato il muro di cinta di una costruzione ecco davanti a noi prospettarsi il primo grande eficicio abbandonato, situato nei pressi di una massa di pietre bianchissime disposte quasi a formare una piccola duna. Si tratta dell’ex marmeria Barbone: due capannoni e un corpo uffici situati su un superficie di 7.785 metri quadri
Superato il muro di cinta di una costruzione ecco davanti a noi prospettarsi il primo grande eficicio abbandonato, situato nei pressi di una massa di pietre bianchissime disposte quasi a formare una piccola duna. Si tratta dell’ex marmeria Barbone: due capannoni e un corpo uffici situati su un superficie di 7.785 metri quadri
Accediamo sullo spazio esterno alla fabbrica: una distesa di cemento dove giace una vuota cassetta azzurra di birra  e grazie a un varco entriamo nel primo capannone, quello più piccolo
Accediamo sullo spazio esterno alla fabbrica: una distesa di cemento dove giace una vuota cassetta azzurra di birra e grazie a un varco entriamo nel primo capannone, quello più piccolo
Qui la natura sta invadendo lo spazio interno illuminato dai grandi finestroni senza più vetri e porte. Il soffitto a botte a campata unica è ricoperto da un manto di onduline in eternit, alcune delle quali risultano ormai divelte
Qui la natura sta invadendo lo spazio interno illuminato dai grandi finestroni senza più vetri e porte. Il soffitto a botte a campata unica è ricoperto da un manto di onduline in eternit, alcune delle quali risultano ormai divelte
Attraverso un buco nel muro accediamo nel capannone più grande: un enorme spazio si apre davanti a noi coperto da un tetto curvo
Attraverso un buco nel muro accediamo nel capannone più grande: un enorme spazio si apre davanti a noi coperto da un tetto curvo
Dai finestroni posti lungo tutta la copertura e dagli oblò laterali filtrano giochi di luce che sembrano formare una strada dorata
Dai finestroni posti lungo tutta la copertura e dagli oblò laterali filtrano giochi di luce che sembrano formare una strada dorata
Tra cartelli arrugginiti che invitano i lavoratori al rispetto delle norme di sicurezza, scorgiamo da un finestra rotta la sagoma dell’edificio che ospitava gli uffici
Tra cartelli arrugginiti che invitano i lavoratori al rispetto delle norme di sicurezza, scorgiamo da un finestra rotta la sagoma dell’edificio che ospitava gli uffici
Andiamo a visitare anche questa struttura, dove chi la abitava sembra sia scappato senza aver avuto il tempo di prendere le ultime cose. Gli archivi ospitano ancora dei faldoni, molti dei quali giacciono sparpagliati sul pavimento assieme a cornici e oggetti di varia natura
Andiamo a visitare anche questa struttura, dove chi la abitava sembra sia scappato senza aver avuto il tempo di prendere le ultime cose. Gli archivi ospitano ancora dei faldoni, molti dei quali giacciono sparpagliati sul pavimento assieme a cornici e oggetti di varia natura
Sulla parete un calendario è fermo all’anno 2012...
Sulla parete un calendario è fermo all’anno 2012...
...mentre un libro dalla copertina rossa sosta sulla scrivania e sembra aspettare che una mano lo consulti ancora: è il “Codice della riforma tributaria”
...mentre un libro dalla copertina rossa sosta sulla scrivania e sembra aspettare che una mano lo consulti ancora: è il “Codice della riforma tributaria”
Non ci resta ora che uscire da questo gigante addormentato per ritornare sui nostri passi e riprendere via Bari in direzione Giovinazzo. Ritroviamo i gialli capannoni della marmeria appena visitata e poco oltre i cartelli che annunciano la vendita di esercizi commerciali, come quello la pizzeria-ristorante Eden
Non ci resta ora che uscire da questo gigante addormentato per ritornare sui nostri passi e riprendere via Bari in direzione Giovinazzo. Ritroviamo i gialli capannoni della marmeria appena visitata e poco oltre i cartelli che annunciano la vendita di esercizi commerciali, come quello la pizzeria-ristorante Eden
A questo punto pieghiamo sulla destra perché un’altra stradina ci permette di raggiungere la costa...
A questo punto pieghiamo sulla destra perché un’altra stradina ci permette di raggiungere la costa...
...lì dove giace l’inutilizzato “Teatro Ulisse”, un politeama costruito nel 2004 da un gruppo di appassionati ma mai inaugurato a causa di problemi burocratici
...lì dove giace l’inutilizzato “Teatro Ulisse”, un politeama costruito nel 2004 da un gruppo di appassionati ma mai inaugurato a causa di problemi burocratici
Un vero peccato perché si tratta di un edificio molto particolare, costruito in pietra bianca e ornato di colonnine, oblò e infissi lignei
Un vero peccato perché si tratta di un edificio molto particolare, costruito in pietra bianca e ornato di colonnine, oblò e infissi lignei
Accanto al teatro, affacciato sul un mare cristallino, sorge l’ennesimo edificio abbandonato, un altro centro di lavorazione dei marmi: la Illuzzi
Accanto al teatro, affacciato sul un mare cristallino, sorge l’ennesimo edificio abbandonato, un altro centro di lavorazione dei marmi: la Illuzzi
Giace oltre un alto muro che però non riesce a nascondere la speciale gru gialla che serviva per lo spostamento dei grandi blocchi
Giace oltre un alto muro che però non riesce a nascondere la speciale gru gialla che serviva per lo spostamento dei grandi blocchi
L’area è accompagnata da muretti a secco decadenti...
L’area è accompagnata da muretti a secco decadenti...
...su cui si aprono delle aperture che portano in aperta campagna
...su cui si aprono delle aperture che portano in aperta campagna
Ritorniamo ancora su via Bari per giungere quasi all’ingresso del centro abitato di Giovinazzo. Giriamo a questo punto a destra su via Cavaliere Vincenzo Antro, strada che ci porta all’ennesimo edificio privo di vita...
Ritorniamo ancora su via Bari per giungere quasi all’ingresso del centro abitato di Giovinazzo. Giriamo a questo punto a destra su via Cavaliere Vincenzo Antro, strada che ci porta all’ennesimo edificio privo di vita...
...una graziosa villa bianca dalle persiane blu che fino a qualche anno fa ospitava l'attivo circolo Arci “Tressett”
...una graziosa villa bianca dalle persiane blu che fino a qualche anno fa ospitava l'attivo circolo Arci “Tressett”
Via Antro gira su se stessa e ritorna su via Bari. E qui ad angolo, prima di terminare il nostro viaggio, incrociamo l’ex sala ricevimenti “La Stella”, molto attiva tra gli anni 90 e i primi anni del 2000 ma ora anch’essa chiusa e in vendita
Via Antro gira su se stessa e ritorna su via Bari. E qui ad angolo, prima di terminare il nostro viaggio, incrociamo l’ex sala ricevimenti “La Stella”, molto attiva tra gli anni 90 e i primi anni del 2000 ma ora anch’essa chiusa e in vendita
Del ristorante restano gli ombrelloni ordinatamente chiusi, ritti come sentinelle in attesa di una festa che però da queste parti, a sud di Giovinazzo, sembra finita ormai da un pezzo
Del ristorante restano gli ombrelloni ordinatamente chiusi, ritti come sentinelle in attesa di una festa che però da queste parti, a sud di Giovinazzo, sembra finita ormai da un pezzo