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La Chiesa Russa di Bari
Con il suo inconfondibile profilo orientaleggiante, il verde smeraldo che riveste il tetto spiovente e la rotondità della sua caratteristica cupola, la Chiesa russa rappresenta sicuramente l’edificio più originale di Bari. Al suo interno si trovano intime cappelle religiose, colorate stanze dedicate alle feste, icone, croci ortodosse e lampadari dorati: un pezzo di Russia inserito nel grigio contesto urbano del quartiere Carrassi (Foto di Gennaro Gargiulo)
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Con il suo inconfondibile profilo orientaleggiante, il verde smeraldo che riveste il tetto spiovente e la rotondità della sua caratteristica cupola, la Chiesa russa rappresenta probabilmente l’edificio più originale di Bari
Una struttura che si affaccia su corso Benedetto Croce dal lontano 1914, voluta dalla Società Imperiale ortodossa di Palestina per offrire ospitalità a tutti quei viaggiatori russi che si recavano nel capoluogo pugliese a visitare le spoglie del veneratissimo San Nicola
Varcato il cancello centrale ci troviamo di fronte a una statua di San Nicola che impugna una spada in una mano e regge la sagoma di una chiesa nell'altra
Oltrepassato un portone e salita una scala, incontriamo priore ortodosso Andrej Bojtsov, colui che da 16 anni guida la chiesa
L'ufficio del sacerdote si trova all’interno dell’ostello dei pellegrini, che qui vengono ospitati durante il loro soggiorno barese
Saliamo ora al piano superiore e Gala ci apre una porta. Ci troviamo in una stanza che ricorda gli zar e le loro feste a ritmo di valzer: è il salone degli eventi, riccamente decorato. Sulla nostra testa grandi lampadari dorati
lungo le pareti si inseguono scene della vita di San Nicola che si intrecciano a personaggi della storia russa. Un motivo floreale nei toni pastello del beige e del verde salvia profila ogni scena, cingendo l'attaccatura dei grandi lampadari e donando unità e armonia al tutto
Saliamo ancora, raggiungendo l'ultimo livello dell'edificio: il grande sottotetto, riconoscibile dalla struttura in legno scuro che gli fa da soffitto
A volte viene utilizzato per eventi che richiamano molta gente, ma ora è vuoto e pulito e lungo una parete sono appoggiati letti in legno scuro perfettamente ordinati
Scendiamo e ora veniamo accompagnati nella Chiesa vera e propria che occupa un locale del primo piano a cui si accede attraverso una scala. Qui la solennità delle suppellettili nel tipico stile ortodosso è esaltata dai toni severi del legno scuro e del rosso dei lumi
Troneggia al centro un grande lampadario in ottone, che un giovane pallido e biondo accende per noi assieme a tutti gli altri ceri
Le tipiche croci ortodosse sono presenti ovunque, un po' come le icone ascetiche su fondo dorato
Colpisce l'imponenza dell'iconostasi sul fondo, lì dove il sacerdote officia la messa dando le spalle ai fedeli
Usciamo e ci dirigiamo verso il giardino ordinato in grandi aiuole sulle quali cipressi e ulivi svettano nel segreto di questo cortile inaccessibile ai più
Gala ci mostra con orgoglio una cappelletta minuscola ma compeleta di tutto, con numerose icone che punteggiano le sue pareti
Nascosta in un angolino è stata costruita da un devoto della chiesa, come segno di gratitudine per l'ospitalità ricevuta
Ha i muri bianchissimi e il tetto verde tenero: qui si viene in raccoglimento quando i locali adibiti al culto sono chiusi
Attraverso brevi e sinuosi vialetti arriviamo ora a un’altra piccola cappella meno moderna della precedente
Qui si trova un altare protetto da un'iconostasi in legno su cui sono dipinte alcune immagini, tra cui quella di San Spiridione, al quale è dedicata questa chiesetta
Oltre le ante si apre un piccolo ambiente illuminato solo dalla luce proveniente da due finestrelle sul fondo. Le tre pareti che lo compongono sono affrescate con le tipiche immagini in stile ortodosso. Al centro c’è l’altare sul quale è poggiato un candelabro a sette bracci rosso e oro e un monumentale libro sacro
Una giovane donna entra nella cappella quasi in punta di piedi. Ha i capelli raccolti in un velo
LA donna poggia la fronte sull'icona di San Nicola per qualche minuto: un modo per ringraziare di un favore ricevuto