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La Basilica di San Nicola rivelata

Bari 31 foto 1 November 2018

Altari d’argento riccamente decorati, variopinti affreschi trecenteschi, preziosi soffitti, antichi cibori. La Basilica di San Nicola, simbolo del centro storico di Bari, nasconde angoli non visibili a cittadini e turisti: aree non aperte al pubblico che svelano bellezza, storia e leggenda. Noi grazie a un permesso speciale siamo riusciti ad accedere al “santuario segreto”, ed è stata una rivelazione (foto di Antonio Caradonna)  

31 fotografie
La Basilica di San Nicola, simbolo del centro storico di Bari, nasconde angoli non visibili a cittadini e turisti: aree non aperte al pubblico che racchiudono in sé bellezza, storia e leggenda
La Basilica di San Nicola, simbolo del centro storico di Bari, nasconde angoli non visibili a cittadini e turisti: aree non aperte al pubblico che racchiudono in sé bellezza, storia e leggenda
La grande chiesa si trova in piazza San Nicola. Semplice ma maestosa, si presenta con una pianta a croce latina e un impianto architettonico romanico-pugliese
La grande chiesa si trova in piazza San Nicola. Semplice ma maestosa, si presenta con una pianta a croce latina e un impianto architettonico romanico-pugliese
La facciata è caratterizzata da tre portali rettangolari, di cui quello centrale finemente decorato, con dei particolari buoi stilofori che adornano l’ingresso
La facciata è caratterizzata da tre portali rettangolari, di cui quello centrale finemente decorato, con dei particolari buoi stilofori che adornano l’ingresso
Il pezzo più pregiato è però il protiro, costituito da un archivolto fastosamente scolpito con ricche scene di animali, foglie di lauro, grappoli d’uva e figure umane che fungono da personificazione di vizi e virtù
Il pezzo più pregiato è però il protiro, costituito da un archivolto fastosamente scolpito con ricche scene di animali, foglie di lauro, grappoli d’uva e figure umane che fungono da personificazione di vizi e virtù
Prima di entrare diamo uno sguardo alla destra del portale, dove è incisa una linea di 58 centimetri. Si tratta del leggendario “braccio lineare”, forma di misura utilizzata nel Medioevo per il commercio dei tessuti calcolata sulla distanza fra il gomito e l’estremità del dito medio
Prima di entrare diamo uno sguardo alla destra del portale, dove è incisa una linea di 58 centimetri. Si tratta del leggendario “braccio lineare”, forma di misura utilizzata nel Medioevo per il commercio dei tessuti calcolata sulla distanza fra il gomito e l’estremità del dito medio
Varchiamo a questo punto la soglia, avvolti dalla semioscurità. Tutto intorno a noi è un tripudio di colonne di granito grigio e capitelli bizantineggianti...
Varchiamo a questo punto la soglia, avvolti dalla semioscurità. Tutto intorno a noi è un tripudio di colonne di granito grigio e capitelli bizantineggianti...
...mentre in alto tre arcate a tutto sesto sfilano una dopo l’altra nella navata centrale. Camminiamo con il naso all’insù, rapiti dalle splendide immagini che si rincorrono e decorano il soffitto
...mentre in alto tre arcate a tutto sesto sfilano una dopo l’altra nella navata centrale. Camminiamo con il naso all’insù, rapiti dalle splendide immagini che si rincorrono e decorano il soffitto
Raggiungiamo la fine della navata dove si trova l’arco trionfale formato da tre volte a sesto tondo. Il nostro viaggio inedito sta per iniziare. Perché qui, nella parte posta in fondo alla chiesa si trova il presbiterio, la zona più ricca di tesori
Raggiungiamo la fine della navata dove si trova l’arco trionfale formato da tre volte a sesto tondo. Il nostro viaggio inedito sta per iniziare. Perché qui, nella parte posta in fondo alla chiesa si trova il presbiterio, la zona più ricca di tesori
Attraversiamo l’area e volgendo lo sguardo in alto scopriamo subito la prima particolarità: una tela dalla forma ottagonale non visibile dalle navate...
Attraversiamo l’area e volgendo lo sguardo in alto scopriamo subito la prima particolarità: una tela dalla forma ottagonale non visibile dalle navate...
...in cui è ritratta una visione del Paradiso illuminata dalla figura del Padre Eterno, retto da alcuni cherubini
...in cui è ritratta una visione del Paradiso illuminata dalla figura del Padre Eterno, retto da alcuni cherubini
Di fronte a noi ecco il ciborio: un piccolo tempietto in marmo risalente al XII secolo: il più antico di tutta la Puglia. È caratterizzato da quattro colonne di breccia rossa e viola che terminano con capitelli decorati da angeli, arieti, uccelli e motivi vegetali
Di fronte a noi ecco il ciborio: un piccolo tempietto in marmo risalente al XII secolo: il più antico di tutta la Puglia. È caratterizzato da quattro colonne di breccia rossa e viola che terminano con capitelli decorati da angeli, arieti, uccelli e motivi vegetali
Il baldacchino nasconde dietro di sé, nell’abside centrale, una delle punte di diamante della scultura romanico-pugliese, realizzata nella prima metà del 1100: la “Cattedra di Elia”
Il baldacchino nasconde dietro di sé, nell’abside centrale, una delle punte di diamante della scultura romanico-pugliese, realizzata nella prima metà del 1100: la “Cattedra di Elia”
Si tratta della preziosa sedia del Priore, dallo schienale monocuspidato e il cui sedile rosso è retto da colonnine e schiavi, la cui interpretazione rimanda simbolicamente al trionfo della Chiesa sui Saraceni
Si tratta della preziosa sedia del Priore, dallo schienale monocuspidato e il cui sedile rosso è retto da colonnine e schiavi, la cui interpretazione rimanda simbolicamente al trionfo della Chiesa sui Saraceni
Si trova posta al centro di un pavimento finemente decorato a mosaico con forme geometriche dai colori accesi in cui sembra ripetersi, nel motivo ornamentale, il monogramma cufico di “Allah è grande”. C’è chi ritiene che sia un segno lasciato proprio dalle maestranze saracene che contribuirono alla costruzione della Basilica
Si trova posta al centro di un pavimento finemente decorato a mosaico con forme geometriche dai colori accesi in cui sembra ripetersi, nel motivo ornamentale, il monogramma cufico di “Allah è grande”. C’è chi ritiene che sia un segno lasciato proprio dalle maestranze saracene che contribuirono alla costruzione della Basilica
Alle sue spalle, non meno imponente, ammiriamo il monumento sepolcrale di Bona Sforza, realizzato a Napoli fra il 1589 e il 1595, innalzato in memoria della duchessa di Bari di cui ospita le spoglie. La Sforza è qui rappresentata da una statua di marmo bianco immacolato mentre è in ginocchio e con le mani giunte in atto di preghiera. Su di lei vegliano San Stanislao e San Nicola
Alle sue spalle, non meno imponente, ammiriamo il monumento sepolcrale di Bona Sforza, realizzato a Napoli fra il 1589 e il 1595, innalzato in memoria della duchessa di Bari di cui ospita le spoglie. La Sforza è qui rappresentata da una statua di marmo bianco immacolato mentre è in ginocchio e con le mani giunte in atto di preghiera. Su di lei vegliano San Stanislao e San Nicola
A destra e a sinistra del ciborio, negli absidi laterali, sono ospitati poi due altarini sormontati da due tele della metà del 400: si tratta di una tavola raffigurante la “Madonna col Bambino tra santi” di Bartolomeo Vivarini...
A destra e a sinistra del ciborio, negli absidi laterali, sono ospitati poi due altarini sormontati da due tele della metà del 400: si tratta di una tavola raffigurante la “Madonna col Bambino tra santi” di Bartolomeo Vivarini...
...e un trittico in cui figurano la Madonna della Passione, San Giovanni Evangelista e San Nicola, attribuito ad Andrea Rico de Candia
...e un trittico in cui figurano la Madonna della Passione, San Giovanni Evangelista e San Nicola, attribuito ad Andrea Rico de Candia
E alle spalle di quest’ultimo uno splendido affresco trecentesco: è la raffigurazione del Crocifisso con la Vergine Addolorata, affranta, fra donne e santi. Un’opera di Giovanni Tarantino che è sopravvissuta nel corso dei secoli
E alle spalle di quest’ultimo uno splendido affresco trecentesco: è la raffigurazione del Crocifisso con la Vergine Addolorata, affranta, fra donne e santi. Un’opera di Giovanni Tarantino che è sopravvissuta nel corso dei secoli
Nel transetto destro, sormontato dalla tela ad olio di San Nicola nero, si erge lo splendido Altare del Patrocinio: una cattedra trecentesca che nel 1684 fu ridisegnata dagli orafi napoletani Ennio Avitabile e Domenico Marinelli su lamine d’argento
Nel transetto destro, sormontato dalla tela ad olio di San Nicola nero, si erge lo splendido Altare del Patrocinio: una cattedra trecentesca che nel 1684 fu ridisegnata dagli orafi napoletani Ennio Avitabile e Domenico Marinelli su lamine d’argento
Ogni centimetro di superficie è ricoperto da minuziose incisioni barocche che lasciano a bocca aperta...
Ogni centimetro di superficie è ricoperto da minuziose incisioni barocche che lasciano a bocca aperta...
...rappresentano  la vita del nostro santo: dalla nascita, alla morte, ai suoi miracoli, all’arrivo a Bari delle reliquie
...rappresentano la vita del nostro santo: dalla nascita, alla morte, ai suoi miracoli, all’arrivo a Bari delle reliquie
Curiosità. Quest’altare nasconde una lastra composta da 624 caratteri latini incisi su sei righe: una scritta enigmatica che incredibilmente mai nessuno è riuscito a tradurre
Curiosità. Quest’altare nasconde una lastra composta da 624 caratteri latini incisi su sei righe: una scritta enigmatica che incredibilmente mai nessuno è riuscito a tradurre
Usciamo ora dal presbiterio per visitare la cripta: un ambiente dai colori caldi diviso in quattro navate e dominato da ben 26 colonne in marmo, i cui capitelli sono variamente decorati in stile romanico e bizantino
Usciamo ora dal presbiterio per visitare la cripta: un ambiente dai colori caldi diviso in quattro navate e dominato da ben 26 colonne in marmo, i cui capitelli sono variamente decorati in stile romanico e bizantino
Sulla destra si trova la “Colonna miracolosa”, che attira la devozione di numerosi fedeli, legata com’è ad alcune leggende popolari, come ad esempio quella riservata alle “zitelle” che fino al 2007 (anno in cui il monumento è stato protetto da una gabbia in ferro) ci giravano intorno e la toccavano nella speranza di trovare marito
Sulla destra si trova la “Colonna miracolosa”, che attira la devozione di numerosi fedeli, legata com’è ad alcune leggende popolari, come ad esempio quella riservata alle “zitelle” che fino al 2007 (anno in cui il monumento è stato protetto da una gabbia in ferro) ci giravano intorno e la toccavano nella speranza di trovare marito
L’esplorazione della cripta ci permette infine di scoprire l’altare sobrio e austero in cui sono deposte le reliquie di San Nicola, protette da un’urna
L’esplorazione della cripta ci permette infine di scoprire l’altare sobrio e austero in cui sono deposte le reliquie di San Nicola, protette da un’urna
Infine ecco la Cappella Orientale, decorata dall’artista croato Zlatko Latković, lì dove anche i cristiani ortodossi possono pregare e celebrare la propria liturgia
Infine ecco la Cappella Orientale, decorata dall’artista croato Zlatko Latković, lì dove anche i cristiani ortodossi possono pregare e celebrare la propria liturgia
Risaliamo e ci dirigiamo verso il portale d’ingresso, lì dove si trova una porticina in legno. La apriamo e ci ritroviamo di fronte ad alcuni gradini in pietra che percorrendo la torre sinistra ci permettono di accedere al piano superiore della Basilica
Risaliamo e ci dirigiamo verso il portale d’ingresso, lì dove si trova una porticina in legno. La apriamo e ci ritroviamo di fronte ad alcuni gradini in pietra che percorrendo la torre sinistra ci permettono di accedere al piano superiore della Basilica
In passato avevamo già visitato questa parte della chiesa, con i suoi esaforati e matronei di fatto adibiti a magazzini, ma oggi cogliamo l’occasione per ammirare l’incredibile soffitto che ricopre la navata centrale
In passato avevamo già visitato questa parte della chiesa, con i suoi esaforati e matronei di fatto adibiti a magazzini, ma oggi cogliamo l’occasione per ammirare l’incredibile soffitto che ricopre la navata centrale
È dominato dalla tele seicentesche dipinte dal bitontino Carlo Rosa, decorate con intagli dorati e cornici dei maestri Michele Morenzio, Cesare Villani e Catarino Casavecchio
È dominato dalla tele seicentesche dipinte dal bitontino Carlo Rosa, decorate con intagli dorati e cornici dei maestri Michele Morenzio, Cesare Villani e Catarino Casavecchio
Tra scene che ritraggono i più importanti episodi della vita di San Nicola e stemmi dei re di Spagna...
Tra scene che ritraggono i più importanti episodi della vita di San Nicola e stemmi dei re di Spagna...
...si rimane senza fiato nel tripudio di colori che donano sfarzo e lusso alla Basilica: antico tempio all’apparenza sobrio, ma nei suoi angoli più nascosti scrigno inesauribile di tesori
...si rimane senza fiato nel tripudio di colori che donano sfarzo e lusso alla Basilica: antico tempio all’apparenza sobrio, ma nei suoi angoli più nascosti scrigno inesauribile di tesori