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L'Università Islamica di Casamassima
Un’enorme struttura in stile arabo moresca, con tanto di minareto, portali istoriati, silenziosi giardini di preghiera ed elaborati simboli che richiamano significati esoterici. Parliamo dell’Università Islamica di Bari: un complesso mai completato e abbandonato da più di trent’anni sul ciglio della statale 100, all’altezza di Casamassima (Foto esterne di Antonio Caradonna; Foto interne del collettivo fotografico “Obiettivo uno”: Valeria Genco, Antonio Nitti, Mimmo de Leonibus)
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L’Università sorge a pochi chilometri da Casamassima. Per raggiungerla partendo da Bari bisogna imboccare la statale 100 per poi uscire allo svincolo per Adelfia/Valenzano/Rutigliano. A quel punto basta percorrere la complanare della statale per 700 metri, sino a quando ci si ritrova di fronte all’alto muro che circonda l’edificio
La perimetrale è interrotta al centro dal maestoso ingresso, scandito da due alte colonne e dominato al centro da un cancello in ferro arrugginito
Spostandosi sul lato sinistro del muro perimetrale è possibile ammirare il prospetto dell'Università Islamica. Si nota quindi la vecchia e rossa masseria preesistente, dietro alla quale è stato innalzato il resto dell’edificio arabeggiante in pietra bianca
Svetta sul complesso il minareto a cupola, che culmina con un candelabro in ferro a forma di mezzaluna, simbolo della fede islamica
Sulla torre è inoltre inciso un cerchio in marmo con un simbolo musulmano: è la bismilah, formula che invoca il nome di Allah
Il giardino è dominato da un lungo viale alberato che dall’ingresso porta alla struttura principale, ovvero l’elegante villa a due piani di fine 800
Entrando ci si ritrova in un grande ambiente a volta che apre ad altre stanze...
...piene di lavagne...
...e sedie accatastate, probabilmente quelle che sarebbero state le aule studio
Da una specie di pozzetto si accede anche a dei locali sotterranei dove è presente un grosso impianto di ventilazione. Siamo in un bunker pensato per una possibile catastrofe batteriologica
Ma è salendo che si ha la possibilità di toccare con mano la particolare architettura del posto. Attraverso un colonnato che regge una volta moresca, dal primo piano si accede a una prima ampia balconata
Da qui si può vedere parte della facciata interna dell’immobile dove svetta un’enorme lastra
Quest’ultima, oltre al simbolo della bismilah, è incisa con il nome del complesso sovrastato da vari passi delle sūre del Corano, oltre alle date del 1984 e del corrispondente anno del calendario islamico: il 1404
Raggiungendo il secondo livello arriviamo a una terrazza che, attraverso due strette scale...
...conduce a un torrino merlato sormontato da due cupole
Nascosto in una nicchia si trova un elaborato stemma in pietra con nodi e nappe vescovili che partono da un simbolo massonico con compasso e cazzuola. Al centro di esso uno scudo con tre punti, un cerchio con il nome di Maometto e sotto la data del 1404 scritta in arabo
Da questo punto si può scorgere tutto il retro del complesso: una serie di locali e cortili delimitati da mura merlate e portali istoriati che impreziosiscono l’ingresso a nord della struttura
Tornando nel giardino e oltrepassando una piscina vuota, si arriva proprio nell’area vista dall’alto
È questa l’occasione per ammirare l’imponente ed eclettica facciata posteriore dell’Università. È caratterizzata da vari stili architettonici mischiati insieme, ma la base d’ispirazione è l’arte medievale musulmana
Spostandosi verso nord ecco il sontuoso corridoio di accesso dell’ingresso settentrionale, scandito da alti portali in pietra
Il primo reca al centro la sagoma di un arco con una serie di quartine di ispirazione esoterica basate su alcune delle profezie di Nostradamus. In basso a destra chiude il testo un simbolo a forma di tridente, probabilmente una “firma” del proprietario
Oltrepassando il varco, dalla parte opposta svetta un’alta lastra in marmo con delle preghiere
Nella parte decorata con mattoni rossi è presente un’iscrizione bianca. Sono dei versetti della al-Baqara, ovvero la Giovenca: la seconda e più lunga sūra del Corano. Parla del trono di Allah che è rappresentato al centro dell’arco
L’ultima entrata è caratterizzata da un medaglione col nome di Allah con ai lati delle piante e sotto un’altra serie di sūre che si susseguono con la traduzione in italiano al di sotto
Attraversando ora una lunga volta si raggiungono diversi locali...
...che si aprono su ampi cortili interni circondati da vetrate a raggiera
Oltrepassandoli si ritorna sul lato sinistro del corpo principale dove ci si ritrova nell’ambiente più suggestivo di tutto il complesso. Si tratta di una sorta di chiostro introdotto da un sinuoso arco a punta sorretto da due colonne a spirale
È percorso da un lungo corridoio delimitato ai lati da piccole colonne che portano a uno spiazzo ottagonale con al centro un particolare pozzo della stessa forma
Sul muro in fondo fa bella mostra di sé una fontana formata da più conchiglie in pietra
Sulla struttura è intagliato un grande simbolo con delle iscrizioni sovrapposte: sono racchiuse in un cappello dei sufi, coloro che seguirono una via spirituale e mistica dopo lo scisma nel periodo ottomano