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L'imponente e leggendario castello di Gioia del Colle

Gioia del Colle 45 foto 1 settembre 2026 Foto di Paola Grimaldi

Un maniero imponente e austero in cui risuona la secolare eco di un pianto straziante. È la descrizione del Castello normanno-svevo di Gioia del Colle, fortezza costruita in epoca bizantina tra il IX e il X secolo, poi ampliata dal normanno Riccardo il Siniscalco nel XII secolo e infine completata da Federico II di Svevia a partire dal 1230, il quale la trasformò in una raffinata residenza estiva e di caccia.  Un grandioso edificio in pietra che nasconde però tra le sue mura una terribile leggenda: quella di Bianca Lancia. Il racconto popolare vuole che Bianca sia stata rinchiusa qui per volere del marito Federico II, il quale credeva che il figlio che la donna portava in grembo fosse il frutto di una relazione illegittima. Nelle segrete la donna diede alla luce Manfredi e subito dopo, per protestare la propria innocenza, si recise i seni recapitandoli al sovrano su un vassoio d'argento, lasciandosi infine morire dissanguata. Il sovrano riconobbe però il figlio da una voglia sulla spalla sinistra, identica alla propria e, sopraffatto dal rimorso, corse da lei sposandola in punto di morte. Ridurre però questo monumento alla macabra leggenda sarebbe un errore: l’antico maniero merita infatti una visita soprattutto per la sua maestosa architettura, per le sue ampie e nobili stanze e per il museo che ospita  i reperti dell’acropoli peuceta di Monte Sannace.

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