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L'ex fabbrica Scac di Santo Spirito

Bari 18 foto 19 December 2017

Un gigante abbandonato inserito in un'area di 60mila metri quadri alle porte del centro abitato, il cui silenzio irreale è interrotto solo dai treni che sfrecciano sulla vicina ferrovia. È il malinconico scenario offerto dall'ex stabilimento Scac di Santo Spirito, il rione più a nord di Bari: si tratta di tre grossi capannoni spogli e invasi dai rifiuti, dove l'unica presenza umana rimasta è quella furtiva di writers e skaters che qui hanno anche allestito una piccola pista (foto di Antonio Caradonna)  

18 fotografie
Arrivare all'ex stabilimento Scac è semplice. Partendo dal porto di Santo Spirito bisogna imboccare corso Umberto I e proseguire per circa 600 metri. Si supera un trafficato passaggio a livello e dopo un'altra cinquantina di metri, sul lato sinistro, appare la sagoma della vecchia industria preceduta da un vasto parcheggio deserto
Arrivare all'ex stabilimento Scac è semplice. Partendo dal porto di Santo Spirito bisogna imboccare corso Umberto I e proseguire per circa 600 metri. Si supera un trafficato passaggio a livello e dopo un'altra cinquantina di metri, sul lato sinistro, appare la sagoma della vecchia industria preceduta da un vasto parcheggio deserto
Davanti a noi si presenta il massiccio muro di cinta del complesso, sovrastato dall'insegna recante il nome della società e interrotto da un cancello verde sigillato con catene arruginite
Davanti a noi si presenta il massiccio muro di cinta del complesso, sovrastato dall'insegna recante il nome della società e interrotto da un cancello verde sigillato con catene arruginite
Per cercare un'entrata libera siamo dunque costretti a percorrere il perimetro della struttura, letteralmente invaso dall'immondizia: dobbiamo stare attenti nel compiere uno slalom tra vetri rotti, giocattoli in disuso, bustoni neri e persino sanitari lasciati lì senza troppi complimenti
Per cercare un'entrata libera siamo dunque costretti a percorrere il perimetro della struttura, letteralmente invaso dall'immondizia: dobbiamo stare attenti nel compiere uno slalom tra vetri rotti, giocattoli in disuso, bustoni neri e persino sanitari lasciati lì senza troppi complimenti
Il primo capannone in cui ci imbattiamo sembra quasi un tunnel per quanto sia lungo: praticamente un centinaio di metri in cui si procede sotto un imponente scheletro d'acciaio privo dell'originaria copertura in vetro
Il primo capannone in cui ci imbattiamo sembra quasi un tunnel per quanto sia lungo: praticamente un centinaio di metri in cui si procede sotto un imponente scheletro d'acciaio privo dell'originaria copertura in vetro
I lati dell'edificio sono caratterizzati da un'incalzante vegetazione spontanea e pareti marchiate da colorati graffiti
I lati dell'edificio sono caratterizzati da un'incalzante vegetazione spontanea e pareti marchiate da colorati graffiti
Approdiamo così sotto un'alta torre bianca e rossa visibile all'esterno da grande distanza: probabilmente il serbatorio posto sotto di essa serviva a mescolare acqua e cemento, prima che il composto così ottenuto venisse caricato su appositi camion
Approdiamo così sotto un'alta torre bianca e rossa visibile all'esterno da grande distanza: probabilmente il serbatorio posto sotto di essa serviva a mescolare acqua e cemento, prima che il composto così ottenuto venisse caricato su appositi camion
Lasciamo il primo capannone e ci dirigiamo verso il secondo, non prima di aver attraversato un largo spiazzo invaso dalle macerie
Lasciamo il primo capannone e ci dirigiamo verso il secondo, non prima di aver attraversato un largo spiazzo invaso dalle macerie
Il secondo stabile è orientato in direzione dell'ingresso principale
Il secondo stabile è orientato in direzione dell'ingresso principale
Anch'esso ha una lunghezza spropositata
Anch'esso ha una lunghezza spropositata
La copertura però stavolta ha retto meglio all'incuria...
La copertura però stavolta ha retto meglio all'incuria...
...e l'interno sembra essere tuttora frequentato: sui muri spiccano graffiti dai colori ancora vivaci, segno che sono stati disegnati da poco...
...e l'interno sembra essere tuttora frequentato: sui muri spiccano graffiti dai colori ancora vivaci, segno che sono stati disegnati da poco...
...mentre alcuni ragazzi hanno predisposto un rudimentale skate park utilizzando tavole di legno e plastica
...mentre alcuni ragazzi hanno predisposto un rudimentale skate park utilizzando tavole di legno e plastica
All'esterno, tra il pattume imperante, alziamo lo sguardo e scorgiamo in lontananza i palazzi più periferici di Santo Spirito, laddove "c'è vita"
All'esterno, tra il pattume imperante, alziamo lo sguardo e scorgiamo in lontananza i palazzi più periferici di Santo Spirito, laddove "c'è vita"
Ci spostiamo infine nel terzo capannone, situato nell'ala sinistra dello stabilimento, a un tiro di schioppo dai binari
Ci spostiamo infine nel terzo capannone, situato nell'ala sinistra dello stabilimento, a un tiro di schioppo dai binari
Anche qui i writers si sono sbizzarriti colorando i muri in modo creativo...
Anche qui i writers si sono sbizzarriti colorando i muri in modo creativo...
...mentre manca gran parte del tetto
...mentre manca gran parte del tetto
Scarpiniamo sulle sterpaglie del pavimento e osserviamo sui muri alcuni avvisi scritti su targhe arruginite. C'è anche quello che sembra essere uno slogan per i lavoratori: recita "Ogni cosa al suo posto, un posto per ogni cosa"
Scarpiniamo sulle sterpaglie del pavimento e osserviamo sui muri alcuni avvisi scritti su targhe arruginite. C'è anche quello che sembra essere uno slogan per i lavoratori: recita "Ogni cosa al suo posto, un posto per ogni cosa"
Proprio mentre stiamo terminando il nostro viaggio la quiete viene rotta da un treno che transita ad alta velocità
Proprio mentre stiamo terminando il nostro viaggio la quiete viene rotta da un treno che transita ad alta velocità